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Preview Final Eight di Coppa Italia: Dinamo Sassari-Happy Casa Brindisi

di Pierluigi Ninni

Dinamo Sassari-Happy Casa Brindisi, atto II. Il terzo quarto di finale in programma a Pesaro (venerdì 14/02 h. 18:00, in diretta su Rai Sport HD, Eurosport 2 ed Eurosport Player) è una delle sfide più attese del tabellone della Coppa Italia Zurich Connect 2020.

Si tratta infatti di un match tra due delle squadre più spettacolari ed esaltanti del nostro campionato e, soprattutto, tra due delle fasi offensive più godibili ed allo stesso tempo imprevedibili della Lega Basket Serie A 2019-20.

Tanto atletismo e qualità da ambo le parti, con due roster che si sono rinforzati nel mercato di riparazione con due pezzi importanti come Paulius Sorokas e Dominique Sutton, potendo già contare su due dei migliori realizzatori e talenti offensivi del panorama italiano quali Dyshawn Pierre e Adrian Banks.

Due filosofie di gioco simili e innovative in egual misura quelle di Gianmarco Pozzecco e Frank Vitucci: allenatori che sanno divertire e hanno dimostrato di saper interpretare al meglio questo tipo di competizioni. Insomma, prepariamoci ad un quarto di finale entusiasmante, tirato e tatticamente ricco di spunti.

L’unico precedente in questa stagione è datato 8 Dicembre 2019 in Lega Basket Serie A: in quella occasione, furono i sardi ad avere la meglio nel big-match del PalaPentassuglia (77-83) grazie ai 35 punti della coppia Evans-Pierre.

Per quanto riguarda i precedenti in Coppa Italia, in totale, sono due: il più recente è la semifinale della scorsa Final Eight di Firenze in cui Brindisi ebbe la meglio per 87-86 con un clutch-time memorabile, mentre nel quarto di finale del 2013 fu Sassari a passare il turno (98-96). Il precedente dello scorso anno è l’unico confronto tra i due allenatori.

Dinamo Sassari-Happy Casa Brindisi: qui Sassari

  • Punti segnati: 85.2 (2° in LBA)
  • Assist distribuiti: 16.8 (3°)
  • Rimbalzi catturati: 39.2 (5°)
  • Miglior realizzatore: Miro Bilan (14.4)
  • Miglior assist-man: Marco Spissu (3.6)
  • Miglior rimbalzista: Dyshawn Pierre (7.0)

L’unica squadra titolata in questa stagione dopo la conquista della Supercoppa Zurich Connect 2019 a Bari si presenta come una delle possibili favorite alla vittoria finale, anche per motivi dettati dal differente peso specifico dei due lati del tabellone (pensando che Virtus Bologna, Armani Exchange Milano e Umana Reyer Venezia sono tutte nella parte sinistra dello stesso).

Reduce da un turno di riposo e da due sconfitte consecutive contro la Dolomiti Energia Trento e la Allianz Pallacanestro Trieste in Lega Basket Serie A (2° posto, record di 15 vittorie e 5 sconfitte) e dalla conclusione della fase a gironi di Basketball Champions League (2° posto nel gruppo A, record di 11-3), il Banco di Sardegna Sassari può vantare una delle rose più profonde e complete del campionato.

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UNA DINAMO “NURAGICA” ALLA FINAL 8 DI COPPA ITALIA 2020 La maglia che i giganti di coach Pozzecco indosseranno a Pesaro, realizzata per celebrare il Sardinia Day, nasce dalla fusione di elementi caratterizzanti delle tradizioni storiche dell’Isola. Una “special edition” che questa stagione punta su elementi caratterizzanti delle tradizioni storiche dell’Isola: la trama sarda, digitalizzazione di uno dei tipici disegni dell’artigianato tessile con i colori del logo Sardegna, è riportata nel giromanica, nel girocollo e nel girovita. Sullo sfondo delle maglie, sovramaglie e pantaloncini, declinati nelle versioni blu e grigio, si nota la riproduzione delle fortificazioni nuragiche, un’unione di elementi che sottolineano l’indole guerriera della squadra sassarese e che danno risalto ad un simbolo unico ed identitario come il nuraghe. Leggi di più su www.dinamobasket.com #daesu1960 #sardegnaday #dinamosassari #dinamoss #forzadinamo #impozibleisnothing

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Dinamo Sassari-Happy Casa Brindisi, la maglia con cui il Banco di Sardegna Sassari scenderà in campo nella Final Eight di Coppa Italia Pesaro 2020.

La qualità offensiva della squadra di Gianmarco Pozzecco è oggettivamente indiscutibile. I sardi sono l’unica compagine presente nella top-5 delle classifiche della Lega Basket A per punti segnati, assist realizzati e percentuale da 2 (55%, 2° in LBA), percentuale da 3 (41.2%, migliore % in Serie A) e percentuale ai liberi (77.0%, 3°).

La shot selection dei vice-campioni d’Italia è la migliore in assoluto in questa stagione (63.0% di True Shooting Percentage), il che dimostra i continui miglioramenti ed aggiustamenti apportati dal coach varesino ad una macchina da punti già quasi perfetta nell’ultimo segmento di stagione 2018-2019: diretta conseguenza di questo è il miglior Offensive Rating della LBA (119.6) e il secondo Net Rating della Lega Basket A (+13.9).

In vista del secondo grande appuntamento dell’anno e primo vero spartiacque della stagione 2019-2020, ovvero la Final Eight di Pesaro, coach Pozzecco può contare sul miglior starting five del campionato per plus-minus: il quintetto composto da Marco Spissu (+ 9.0, 4° in LBA), Michele Vitali (+8.5, 5°), Dwayne Evans (+8.1, 6°), Dyshawn Pierre (+9.3, 3°) e Miro Bilan (+10.5, miglior dato in LBA) è infatti il più efficiente della lega.

A livello offensivo, il sistema di gioco del Poz prevede una distribuzione democratica del pallone, sfruttando soprattutto le capacità off-the-ball di Michele Vitali (77% di TS% quest’anno, tirando con uno splendido 52% dall’arco su 4.1 tentativi di media a gara) e Marco Spissu, oltre alle sottovalutate doti di passatore di Dwayne Evans e Milo Bilan in situazioni di post basso o post-up. A riguardo, diventa fondamentale il completo recupero dello stesso Evans dopo il problema muscolare alla coscia destra: altro pezzo essenziale del puzzle offensivo del Banco di Sardegna Sassari, nonostante le pessime percentuali dal campo (24% da 3, 47% dal campo).

Quando il pallone peserà, Evans è uno dei pochi in grado di sostituire Pierre e Bilan come migliori realizzatori di Sassari e a trascinare la squadra creandosi da solo isolamenti e punti facili. Lo ha fatto in Supercoppa al PalaFlorio, potrebbe replicare nei possibili clutch-time della Vitifrigo Arena.

Tuttavia, il perno fondamentale del roster di Banco di Sardegna Sassari rimane Dyshawn Pierre, uno dei migliori all-around players del panorama nazionale. Spesso e volentieri decisivo in fase offensiva, è il suo lavoro come difensore in aiuto e in post a fare spesso la differenza nei momenti cruciali della gara.

Nel precedente contro la Happy Casa Brindisi, si è spesso trovato accoppiato con Tyler Stone e John Brown III, due giocatori a cui il canadese concede almeno 5-10 cm: nonostante questo, in post o sul perimetro, Pierre riuscì a limitare tantissimo il duo brindisino in particolare in situazione di isolamento. Un vero e proprio fattore, in entrambe le metà campo, che lo rendono indispensabile per il gioco dei sardi. Impatto confermato anche dalle statistiche avanzate visto il 5.8 di Box Plus-Minus (BPM) e il miglior Value Over Replacement Player (VORP) di tutta la Serie A (3.6).

Dinamo Sassari-Happy Casa Brindisi, la stagione dei record per Dyshawn Pierre: career-high di 29 punti contro Pesaro, career-high per punti e rimbalzi di media in stagione e un posto tra i 5 principali candidati all’MVP della Regular Season LBA 2019-2020. 

Sarà una grande sfida in Dinamo Sassari-Happy Casa Brindisi anche quella tra due delle migliori combinazioni play-lungo in situazioni di pick-and-roll della LBA: da una parte Adrian Banks e John Brown III, dall’altra i sorprendenti Marco Spissu e Miro Bilan. In due, la produzione offensiva dell’asse PG-C titolare è pari a 23 punti su 17.8 possessi di media gestiti a gara. Più che positiva l’annata di entrambi: il venticinquenne di Sassari è nel suo miglior anno in carriera (9.0 punti e 3.6 assist a gara) con il più basso Usage% (USG%) del quintetto titolare (16%), indicativo di una graduale e costante crescita malgrado un lieve aumento in fase di controllo e di creazione nei possessi. Il croato, al contrario, è la nota lieta della stagione di Sassari: non solo il migliore realizzatore della squadra, ma un vero e proprio punto di riferimento in attacco. L’ex ASVEL tira con il 65% dal campo e sta risultando essere fondamentali negli schemi offensivi dei vice-campioni d’Italia: 4.6 di Offensive Box Plus-Minus (OBPM) e il 6.8 di BPM lo proiettano nell’olimpo degli attaccanti del nostro campionato.

In generale, l’unico dato negativo e preoccupante dell’inizio di stagione del Banco di Sardegna sono le palle perse: 14.4 di media a partita, dato più alto del campionato. Una variabile da limitare soprattutto contro la Happy Casa Brindisi, di gran lunga una delle squadre che si esprime meglio in transizione e che è dotata di diversi giocatori votati alla rubata o alle deflections.

 Per il resto, la grande difesa perimetrale della squadra di Pozzecco (32% concesso alle avversarie dall’arco in stagione) e uno dei migliori Defensive Rating della Serie A (105.6, dietro solo alla Virtus Bologna e all’Olimpia Milano) certificano come Sassari rappresenti una delle poche realtà in Italia in grado di poter limitare l’attacco di Brindisi. Di conseguenza potremo assistere in Dinamo Sassari-Happy Casa Brindisi una sfida assolutamente entusiasmante, specialmente nella metà campo difensiva della Dinamo.

L’ingresso a stagione in corso di Paulius Sorokas, ala da 200 cm schierato in quintetto al posto dell’infortunato Evans in due delle ultime 3 gare di campionato, al posto di Jamel Mclean può garantire un miglior spacing viste le caratteristiche di discreto tiratore del lituano (50% da 3 su 5.1 tentativi di media in 2 presenze) e rappresentare il punto di riferimento della second-unit insieme a Curtis Jerrells, Stefano Gentile e all’altro neo arrivato, il centro nativo delle Bahamas Dwight Coleby, il quale può garantire qualità di rim-protection notevolmente migliori di Miro Bilan e Daniele Magro.

Le rotazioni finali di Gianmarco Pozzecco dovrebbe essere le seguenti: Spissu/Vitali/Gentile/Jerrells tra gli esterni; Pierre/Evans/Sorokas tra le ali e Bilan/Coleby/Magro nella posizione di centro. Così come nel resto della stagione, difficilmente vedremo ruotare Lorenzo Bucarelli e Giacomo Devecchi.

Qui Happy Casa Brindisi

  • Punti segnati: 84.6 (3° in LBA)
  • Assist distribuiti: 15.9 (6°)
  • Rimbalzi catturati: 38.7 (7°)
  • Miglior realizzatore: Adrian Banks (21.2)
  • Miglior assist-man: Adrian Banks (4.6)
  • Miglior rimbalzista: Tyler Stone (7.2)

I due assunti principali che hanno riguardato la off-season della Happy Casa Brindisi sono ormai un ricordo lontano: i pugliesi non sono più una sorpresa della LBA e non sono necessariamente Adrian Banks dipendenti. Probabilmente, sulla seconda affermazione, ci sarebbe più da obiettare ma a riguardo ci arriveremo più tardi.

La compagine di Frank Vitucci esprime un basket divertente e corale, basato su un preconcetto di small-ball adattato al campionato nostrano e portato all’estremo nel corso di questa stagione. Un sistema in cui 4/5 giocatori possono cambiare su tutti, per forzare palle perse e correre in transizione per scatenare l’incredibile atletismo del roster a sua disposizione.

In stagione, l’attacco della Happy Casa Brindisi è il terzo per punti segnati (84.6) ed il settimo per Offensive Rating (113.3) in Serie A.

A testimonianza della volontà di Brindisi di correre e spingere in transizione vi sono un Pace da 73.6 possessi di media a gara, dietro solo a Carpegna Prosciutto Pesaro e Virtus Bologna, e le 7.9 palle rubate di media a gara (2° in LBA dietro alla Virtus Bologna). Un gioco che esalta le qualità di grandi atleti come Tyler Stone, John Brown III, Kelvin Martin e Darius Thompson, e che hanno portato ad un ulteriore abbassamento del roster dopo la risoluzione di Antonio Iannuzzi e la scadenza del contratto a gettoni (presenze) di Bogdan Radosavljevic (utilizzato per lo più in Champions League).

Dinamo Sassari-Happy Casa Brindisi, le maglie con cui la Happy Casa Brindisi scenderà in campo nella Final Eight di Coppa Italia Zurich Connect 2019-20.

 

All’appuntamento di Pesaro, la Happy Casa si presenta con il quinto miglior record della LBA e 4 vittorie nelle ultime 5 gare di campionato (record di 13-8) e l’eliminazione dalla Basketball Champions League (record di 5-9, 8° posto nel girone D).

Come detto in apertura, l’impronta di Adrian Banks su questa squadra è nettamente visibile ma non strettamente decisiva. Nonostante questo, i numeri del giocatore soprannominato ‘Agent 0’ sono spaventosi e lo rendono uno dei favoriti (se non il favorito principale) nella lotta per la conquista all’MVP della Regular Season di Lega Basket Serie A 2019-20. Per lui infatti sono 21.2 punti e 4.6 assist di media in stagione, tirando rispettivamente con il 46% dal campo su 14.4 tentativi a gara (41% da 3 su 7.6 triple tentate) ed un formidabile 65% di TS% (dato allucinante se pensiamo al volume dei tiri tentati dal capitano di Brindisi).

Adrian Banks non solo è il miglior realizzatore in campionato, ma uno scorer a tutto tondo in grado di segnare in qualsiasi situazione e di guadagnare il maggior numero di fischi a favore (5.4 falli subiti a gara) della Lega Basket A, convertendo i liberi conseguenti con l’88%.

Spostando la nostra analisi sulle statistiche avanzate, quell’ampia differenza tra Banks e il resto dei candidati all’MVP si assottiglia, conseguenza dell’apporto quasi inesistente del numero 0 nella metà campo difensiva: primo per punti prodotti (PTS Produced, 19.9), secondo per VORP (3.5) ma fuori dalla top-5 per BPM (+5.5) a causa del -0.8 nel Defensive Box Plus-Minus (DBPM) e per Win Shares per 40 minutes (0.185).

Per rendere Adrian Banks un fattore estremamente positivo, quindi, serve un supporting-cast che sappia sopperire alla sua presenza-assenza difensiva: per questo, diventa fondamentale la presenza in quintetto di John Brown III e Kelvin Martin. Il primo, nonostante un’annata numericamente sottotono, è l’ago della bilancia dell’intensità difensiva brindisina: uno in grado di accendersi e causare 2-3 stop offensivi agli avversari, caricando i compagni e l’ambiente. La stagione di John Brown III, come osservato poc’anzi, è stata finora altalenante e meno esaltante della scorsa: 11.2 e 6.1 rimbalzi di media, tirando con il 47% su 10.9 tiri tentati a partita, con 1.9 palle rubate e 0.6 stoppate di media che rappresentano il marchio di fabbrica dello #00, cosi come l’allucinante facilità con il quale accetta il cambio con i piccoli in situazioni di pick-and-roll. Uno dei pochi centri in Italia che ama difendere più possibile lontano dal canestro.

L’ex Virtus Bologna, di par suo, è uno dei migliori difensori della LBA: difesa in post, in isolamento, difesa sui pick-and-roll, difesa in aiuto. Tutte situazioni in cui Kelvin Martin eccelle e fa la differenza, specialista difensivo quale è. In aggiunta, viene spesso utilizzato come terzo shot-creator in assenza di Adrian Banks e Tyler Stone, date le sue buone qualità nel condurre la transizione.

Il giocatore con il miglior Net Rating (+13.8) ed il miglior BPM (+3.6) della squadra di Frank Vitucci è il punto di congiunzione ed uno dei fattori che ha permesso a Brindisi di fare il passo decisivo per diventare una contender ed il suo completo recupero in vista delle Final Eight si erge a variabile fondamentale di questa sfida.

L’alterego di Adrian Banks è l’ex canturino Tyler Stone, uno dei most-improved players della LBA 2019-20. Un talento offensivo innato, una combinazione di tecnica e atletismo unica nel nostro campionato. La facilità con cui riesce a concludere al ferro con la mano debole rende l’idea di un giocatore dal repertorio offensivo completo, a cui si aggiunge un ottimo ball-handling e una più che discreta visione dal palleggio. Uno dei pochi giocatori in Serie A che può condurre il pick-and-roll da portatore di palla o che, allo stesso tempo, può portare il blocco in tale situazione.

Al contrario, è un tiratore nella media in LBA (42% dal campo su 13.3 tentativi a partita), è battezzabile dall’arco (27% da 3 in stagione) ed è ancora lontano dall’essere un tiratore efficiente (47% di TS%). Tuttavia, rimane uno dei pochi insieme a Dominique Sutton in grado di concludere al ferro o in post con buone percentuali, un fondamentale in cui la Happy Casa Brindisi sta faticando molto (14° in LBA, 50% da 2 su circa 43 tentativi a gara) e potrebbe soffrire contro un interior defense di livello come quella del Banco di Sardegna Sassari.

DinamoSassari-Happy Casa Brindisi, Tyler Stone può facilmente attaccare dal palleggio in qualsiasi modo: la sua abilità nel creare un vantaggio con un cambio di mano o con il primo passo è impressionante dato il corpo a sua disposizione. 

 

All’esordio in una Final Eight anche Darius Thompson, il cui rendimento off-the-ball sta lentamente migliorando partita dopo partita. Frank Vitucci ha deciso di diminuire i suoi possessi da ball-handler e di far giocare l’ex Leiden in situazione di spot-up, visto il suo 46% da 3 in stagione su 3 tentativi a gara.

In fase difensiva sarà lui a prendersi cura spesso di Stefano Gentile e di Michele Vitali, due ottimi tiratori (in particolare il secondo) in uscita dai blocchi. Sarà proprio la difesa lontano dal pallone la chiave della gara di Darius Thompson, che ha spesso faticato in questo fondamentale soprattutto contro tiratori importanti come Nemanja Nedovic (vedasi l’ultima sfida contro Milano).

In conclusione, l’arrivo di Dominique Sutton è la ciliegina sulla torta che fa sognare i tifosi di Brindisi, anche in prospettiva Playoffs. Nelle sue prime 7 partite di LBA con la maglia della brindisina, l’ex Dolomiti Energia Trento ha mostrato il meglio ed il peggio delle sue potenzialità. Da un lato, l’impatto difensivo (3.3 di DBPM) e l’importanza di aver non solo un sesto uomo di esperienza e in grado di guidare al meglio una second-unit, ma anche di concludere le partite; dall’altro un giocatore offensivamente limitato sia per il gioco di Brindisi che per il basket moderno, visto che non ha ancora segnato dall’arco in campionato. Un’arma in più che può sparigliare le carte in una competizione così breve e intensa quale la Final Eight di Coppa Italia.

Importante al pari di Sutton sarà tutta la panchina “italiana” di Brindisi, con Alessandro Zanelli, Luca Campogrande, Raphael Gaspardo e Iris Ikangi. Tutti buoni tiratori dall’arco, in grado di aprire il campo ma allo stesso tempo di garantire una buona fase difensiva.

Quella di Brindisi è una delle second-unit più sottovalutate tra le contender che spesso è risultata impattante in diversi frangenti: una produzione media di quasi 17 punti a partita, con l’ex Grissin Bon Reggio Emilia sempre più in evidenza nelle ultime apparizioni e miglior stoppatore della Happy Casa (0.8 stoppate di media).

L’utilizzo e i minutaggi varieranno in relazione agli accoppiamenti: a sorpresa, Ikangi potrebbe anche avere più minuti di Campogrande come è accaduto in alcune delle ultime partite di campionato. In generale, le rotazioni di coach Frank Vitucci per questa Final Eight dovrebbero essere così disposte: Banks/Thompson/Zanelli/Campogrande sugli esterni; Stone/Martin/Sutton/Ikangi sulle ali; Brown/Gaspardo in posizione di centro con quest’ultimo recentemente impiegato come back-up del natio di Jacksonville, Florida.

A questo punto non ci resta che aspettare la palla a due tra Dinamo Sassari-Happy Casa Brindisi: aspettiamoci spettacolo, tanta intensità ed una delle gare più tirate dell’intera competizione pesarese. Di seguito, gli highlights del match valido per la dodicesima giornata di andata della Regular Season LBA 2019-20.

Fonte statistiche: http://hackastat.eu/it/statistiche-lba-2019-2020/

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