fbpx
Home Lega Basket AFortitudo Bologna Preview Final Eight di Coppa Italia: Germani Brescia–Fortitudo Bologna

Preview Final Eight di Coppa Italia: Germani Brescia–Fortitudo Bologna

di Luigi Ercolani

L’ultima sfida da dentro-fuori tra Germani Brescia-Fortitudo Bologna si posiziona in un momento storico ben preciso. Giugno 2016: l’unico slot disponibile che porta alla massima categoria se lo giocano la Leonessa, che sta costruendo il proprio salto da cinque anni, e una Fortitudo reduce da un’epica cavalcata che l’ha vista posizionarsi in A2 come settima nel girone Ovest e poi far fuori tutte le avversarie in serie.

La finale è un dramma sportivo vissuto in cinque capitoli in cui in ogni gara vince la squadra in casa. La squadra bolognese rimonta il 2-0 subito in Lombardia e arriva fino al ritorno in trasferta. Lo scarto minimo è 8, quello massimo (toccato due volte) è 24 nelle ultime due sfide, una per parte.

Non sorprende dunque che già nel re-match della sfida, a tre anni di distanza, sia salita la tensione con polemiche da parte bresciana e risposta felsinea. Toni che salgono fanno sempre audience, ma certo, non cadere nella tentazione di battibeccare aiuterebbe molto la cultura sportiva italiana che, come dire, un certo carattere fumantino se la porta dentro e proprio non riesce a staccarsene.

Quella di Coppa Italia tornerà ad essere una sfida a eliminazione diretta, con la differenza che a questo giro l’ambiente pesarese dovrebbe garantire una certa dose di neutralità. Senza ulteriori indugi andiamo ora a scoprire le chiavi tattiche che animeranno la sfida tra Leonessa e Fortitudo.

Germani Brescia-Fortitudo Bologna: qui Brescia

  • Punti segnati: 81.3
  • Assist distribuiti: 17.6
  • Rimbalzi catturati: 38.5
  • Miglior realizzatore: Awudu Abass (14.1)
  • Miglior assist-man: Luca Vitali (6.5)
  • Miglior rimbalzista: Tyler Cain (7.1)

Salutato Andrea Diana, coach della promozione che spera di ripetersi con Verona già questo giugno, ci si è affidato a coach Vincenzo Esposito. Il Diablo in panchina sta confermando le doti già mostrate come cestista: intelligenza e capacità di selezionare il contesto giusto in cui esprimersi al meglio. Non è immediato né tanto meno certo che ciò succeda, ma coach Esposito finora ha fatto centro con la stessa continuità di quando evoluiva sui parquet nostrani.

Ha rivitalizzato una Caserta moribonda nel 2015, ha portato Pistoia alle sue prime Final Eight di Coppa Italia e ora sta rimettendo in carreggiata una Leonessa che nel 2018/2019 aveva perso lo smalto delle prime stagioni.

Certo, ad essere onesti nelle Marche i bianco-azzurri non arrivano esattamente con la faccia della festa: il referto rosa acquisito contro Trieste sa molto di scampato pericolo, in quanto i giuliani hanno tartassato Brescia sul suo campo per buoni tre quarti di partita, prima che la loro macchina si inceppasse e si arrivasse agli sgoccioli della partita con la palla persa di Hickman e la schiacciata di Abass.

Certo, Brescia l’ha pur portata a casa, ma se conosciamo Esposito non deve essere rimasto soddisfatto della prova difensiva dei suoi, che definire allegra è farle un complimento molto generoso.

Poi certo, i lombardi sono una squadra più a trazione anteriore che posteriore, pur veleggiando verso la metà della graduatoria relativa ai punti segnati. In generale però sembra proprio che a Brescia piaccia più attaccare che difendere: lo si nota quando scatena il contropiede, dalla rapidità dei passaggi e dall’attenzione che i giocatori mettono nell’eseguire le spaziature giuste necessarie. Nella sfida Germani Brescia-Fortitudo Bologna sarà dunque fondamentale la metà campo offensiva per la squadra lombarda.

Qui Fortitudo

  • Punti segnati: 77.3
  • Assist distribuiti: 15.2
  • Rimbalzi catturati: 37.7
  • Miglior realizzatore: Pietro Aradori (16.7)
  • Miglior assist-man: Matteo Fantinelli (3.3)
  •  Miglior rimbalzista: Henry Sims (8.4)

Stipcevic in odore di taglio dopo le Final Eight è l’ultima notizia fresca di giornata. Che scatena due reazioni molto distinte: da una parte trova consensi per il rendimento non all’altezza della sua fama che sta tenendo il playmaker slavo, dall’altra però ci si chiede a cosa serva liberarsi a febbraio di un giocatore titolare di un contratto biennale se la squadra ha quasi raggiunto il suo obiettivo stagionale, la salvezza, e se un veterano come Stipcevic con la sua esperienza può fungere da bussola per i momenti clou che potrebbero venire. Posizioni entrambe legittime e valide.

A differenza degli avversari che incontreranno a Pesaro, la Pompea è una squadra che basa maggiormente i suoi successi sulla retroguardia, che ingombra l’area, fa sentire il fisico e le mani, aiuta e recupera con sincronia eccellente. Poi magari sul fronte avverso prova ad arrivare subito dentro l’arco per poi scaricare fuori per la penetrazione o il tiro da tre ai rimorchi, o cerca di giocare dei pick&roll laterali per avere una strada maggiormente libera davanti.

Un difetto? Soffre molto a subire il contropiede primario, e questa nella sfida contro la Leonessa, che in transizione attacca spesso e volentieri, potrebbe risultare una pecca. Se invece riuscirà a rallentare il ritmo, beh, nulla è precluso alla squadra di coach Antimo Martino.

Per la preview del lato destro del tabellone delle Final Eight di Coppa Italia clicca qui.

Potrebbe interessarti anche

Lascia un commento

Questo sito web usa i cookies per migliorare la tua esperienza: speriamo sia ok per te, se non lo fosse puoi farne a meno. Accetta Leggi