Dopo l’arrivo ufficiale di Jordan Morgan la Reyer Venezia batte un altro importante colpo di mercato: è stata ufficializzata ieri la firma di Jordan Theodore. La combo-guard di Englewood si è unita agli oro-granata fino a fine stagione, acquisto resosi necessario visto lo scarso impatto di Tarik Phillip nel ruolo di play. Classe 1989, prodotto di Seton Hall, ha giocato l’ultima stagione in Russia con l’Unics Kazan, squadra con cui ha raggiunto le finali di VTB League ed Eurocup. Vediamo che impiego avrà il numero 25 a Venezia.
Theodore ha firmato a Venezia: carriera ed utilizzo
Come scritto sopra la Reyer Venezia ha firmato Jordan Theodore, play-guardia classe 1989 di 183cm x 89kg. Combo guard moderna, ha iniziato la carriera da pro in Turchia con la maglia di Antalya nella stagione 2012-2013 prima di passare a Mersin (2013-2015) e Bourg (2015, 17 partite). Nella stagione 2015-2016 ha giocato a Francoforte con gli Skyliners, successivamente ha firmato con i turchi del Banvit. Nel 2017-2018 la sua unica stagione italiana con l’Olimpia Milano, prima di giocare con AEK Atene, Besiktas ed Unics Kazan. A Venezia JT sarà chiamato a sostituire Tarik Phillip nello scacchiere tattico di coach Walter De Raffaele, perché il britannico ha deluso le aspettative e non ha dato ciò che in laguna si aspettavano. Dunque ruolo da protagonista e tanti minuti per l’ex Olimpia, che dovrà dare ritmo, brio, imprevedibilità e punti ad una squadra in difficoltà: come sappiamo si ricompone un asse importante con Jordan Morgan, compagno della combo all’Unics Kazan.
Nella giornata odierna è stato presentato Jordan Theodore nella sala stampa del Palasport Taliercio. Ecco le parole del neo giocatore della Reyer Venezia, con cui indosserà la sua canotta numero 25.
“Sono entusiasta di essere qui e tornare a giocare in Italia. E sono contento di tornare a giocare insieme a Morgan: da Kazan, abbiamo un lavoro da completare, non essendo riusciti alla fine a conquistare l’EuroCup. Quando ho giocato a Milano, ho apprezzato l’organizzazione dell’Umana Reyer e l’atmosfera del Taliercio, dove è difficile giocare da avversario, perché il pubblico è molto partecipe. E sono contento di essere allenato da De Raffaele, un coach che ho sempre stimato. Al riguardo, ho parlato con diversi giocatori, come Vidmar, Stone, Daye e Chappell, e tutti mi hanno confermato il grande rispetto che merita il coach e il modo con cui esprime le sue idee nel basket. Non vedo quindi l’ora di entrare in questo gruppo e nella chimica di squadra. Da un mese mi alleno due volte al giorno e mi sento pronto per affrontare questa nuova sfida: all’idea, sono entusiasta. Contro Bourg ho visto un grande potenziale, ottimi giocatori, grandi giocatori. Probabilmente questo sistema ha bisogno di oliarsi un po’: io mi metterò a disposizione per poter esprimere una leadership. Ma sono fiducioso nei confronti di questa squadra, che già era ottima e a cui penso che io e Morgan potremo dare un aiuto ulteriore per fare un passo in più. Del resto, la chimica tra noi due è già stata inquadrata fin dall’anno scorso e penso che questo potrà risultare utile per la squadra. Siamo due giocatori di squadra, con buona capacità di pick and roll. A me piace poi pressare l’avversario per provocare palle perse, lanciare contropiede ed esaltare il pubblico”.
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