I centri
Salutati Giovanni Vildera e Christian Mekowulu, la Nutribullet si rifà il look nel reparto lunghi. Aaron Jones, 206 cm per 107 kg è il profilo giusto per esperienza (ha già giocato in Champions League con Cholet e Bilbao) e versatilità. Il classe ’93 può all’occorrenza giocare anche da quattro, grazie alla sua buona dinamicità, malgrado non sia un grande scorer naturale. L’americano predilige, infatti, le situazioni in cui non deve mettere palla a terra, mentre è abile a tagliare e rollare vicino a canestro. In quest’ottica torna utile il dualismo con Russell, già suo compagno in Germania, ai Crailsheim Merlins e con il quale ha spesso mostrato un’ottima intesa, in aggiunta a un discreto score produttivo
Rimane in LBA, invece, Henry Sims, unico pivot di ruolo presente nel roster della Nutribullet Treviso Basket e pronto ad aprire l’ennesima parentesi della sua carriera italiana. Nell’ultima stagione si è visto a Reggio Emilia, dove in sette apparizioni ha messo insieme 12.6 punti e 7.3 rimbalzi di media. Proprio grazie alle doti a rimbalzo del nativo di Baltimora, Treviso proverà a superare un’altra criticità risalente alle stagioni passate sotto i tabelloni. Resta da valutare come si comporterà la Nutribullet con un lungo diverso, per caratteristiche, da Mekowulu e lontano dai centri tascabili di matrice “menettiana”. L’esperienza, anche per Sims, non manca così come la voglia di rilanciarsi in un contesto speciale come quello del Palaverde.

