Home NBA, National Basketball AssociationNBA News Jaxson Hayes: “I can’t breathe” mentre l’agente fa pressione sul suo collo, nuove prove sul caso

Jaxson Hayes: “I can’t breathe” mentre l’agente fa pressione sul suo collo, nuove prove sul caso

di Gabriele Melina
Jaxson Hayes

Si hanno degli aggiornamenti sul caso Jaxson Hayes, centro dei New Orleans Pelicans arrestato lo scorso 28 luglio nel suo appartamento a Los Angeles, vicenda sulla quale luce non è ancora stata fatta, o almeno non del tutto.

Le prime testate ad aver riportato la notizia hanno scritto di una chiamata alla polizia per degli schiamazzi notturni, ai quali è seguita una presunta resistenza all’arresto da parte dello stesso Hayes. Poco dopo l’uscita sui notiziari dell’accaduto, è trapelato in rete un video rilasciato da TMZ che mostrava tre agenti di polizia intenti a fermare ad ammanettare il giocatore.

Il video pubblicato in rete è piuttosto controverso proprio perché sembrava mostrare l’ennesimo caso di abuso di forza e potere da parte degli agenti di polizia, uno dei quali urlava di fermarsi ad Hayes nel mentre lo colpiva con un taser. Di seguito, il dipartimento di polizia losangelino ha aperto un’indagine interna sul caso, così da poter valutare con gli opportuni mezzi un eventuale caso di uso eccessivo della forza.

https://twitter.com/TheNBACentral/status/1422935202712723458

Ad oggi, nuove prove potrebbero aver fornito una ricostruzione veritiera della vicenda.

Nuove prove mostrano un poliziotto effettuare pressione con il ginocchio sul collo di Hayes

Se cercassimo di ricostruire i fatti, la vicenda dovrebbe apparire nel seguente modo: Jaxson Hayes sta avendo una presunta lite con la sua ragazza, quest’ultima ritiene che il giocatore stia urlando troppo e sia potenzialmente pericoloso, decide quindi di inviare una serie di messaggi a sua cugina per comunicarle ciò che sta succedendo.

Tale cugina non esita e chiama il 911, una pattuglia di polizia raggiunge casa Hayes alle 3 del mattino del 28 agosto. Gli agenti di polizia iniziano a far domande ad Hayes, il quale in modo placato allude ad un litigio verbale con la sua ragazza, ed afferma che quest’ultima gli ha anche tirato degli oggetti non meglio specificati addosso. Una volta ascoltata la versione di Hayes, gli agenti comunicano al giocatore di doversi recare all’interno dell’appartamento per discutere anche con la sua compagna.

Ad Hayes, ed alla cugina della sua fidanzata, viene detto di rimanere fuori dall’abitazione. E’ in questo momento che la vicenda degenera. In primis, Hayes chiede ai poliziotti di mostrare un mandato, ma loro gli comunicano che in questi casi non è necessario e che possono quindi entrare in casa anche senza. Hayes non accetta il compromesso e si dirige verso la porta, tuttavia due ufficiali lo bloccano e gli impediscono di entrare.

Un terzo ufficiale di polizia spinge lontano dalla porta Hayes, e da questo momento in poi iniziano una serie di spinte da entrambe le parti. Hayes scaraventa un agente di polizia contro un muro e lo ferisce al gomito, quasi immediatamente gli altri due poliziotti cercano di placcarlo e riescono ad immobilizzarlo per terra.

Uno degli agenti alterna gomito e mano sul collo di Hayes, il quale esclama: “Non riesco a respirare”. Il poliziotto insiste, intima ad Hayes di smettere di resistere all’arresto, altrimenti sarà costretto a colpirlo con il taser. Nello stesso momento esce di casa la ragazza del giocatore che chiede disperatamente ai poliziotti di fermarsi.

Hayes continua a dimenarsi per terra, dal video messo in rete sembra che si stia muovendo continuamente perché in preda al dolore, al panico, o al fatto che respiri a fatica, ma gli agenti ritengono che stia cercando di resistere al fermo ed uno di loro lo colpisce con un taser al petto da distanza molto ravvicinata.

Una volta colpito dalla scossa elettrica Hayes compie un balzo in avanti, l’agente fa’ fuoco una seconda volta, questa volta alle gambe, e gli intima per l’ennesima volta di fermarsi. Hayes risponde: “Non sto opponendo resistenza!“, il poliziotto minaccia di fare fuoco per una terza volta ma, a questo punto, gli altri due colleghi sono riusciti ad ammanettare il lungo dei Pelicans.

Al momento sappiamo che Jaxson Hayes è stato inizialmente portato in prigione per aver resistito all’arresto, è stato medicato in ospedale per lievi infortuni, ed è stato poi liberato, a tal punto che al momento si sta allenando in Ohio in vista della prossima stagione. Al contempo, siamo a conoscenza che la sua ragazza ha rifiutato di collaborare alle indagini e che il caso è stato presentato ai procuratori, incaricati di avviare se necessario ulteriori investigazioni.

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