Pelicans, la scelta 4 potrebbe essere scambiata, sia per salire che per scendere nel tabellone

I New Orleans Pelicans hanno ottenuto, nell’ambito dell’affare Anthony Davis, tra le altre, la scelta numero 4 al Draft di quest’anno dei Los Angeles Lakers. Forti già della prima scelta, ottenuta con una pesca alla Lotteria molto fortunata, potrebbero puntare a sfruttare quella dei Lakers per muoversi nel tabellone. Non è infatti da escludere che questa potrebbe essere scambiata dal front office diretto da David Griffin durante la notte delle scelte.

Resta tuttavia da capire se verrà spedita ai Memphis Grizzlies per arrivare alla loro seconda scelta o verrà intavolato un affare con qualche franchigia che voglia risalire la china dell’ordine di scelta.

Scelta 4 ai Grizzlies e Barrett ai Pelicans?

Secondo Marc Berman, del New York Post, il primo scenario sarebbe il più probabile. I Pelicans avrebbero infatti a disposizione le tre prime scelte acquisite dall’affare appena concluso con la franchigia gialloviola di Los Angeles, oltre ai giovani giocatori appena accasati alla corte di Coach Alvin Gentry. Questi assetti potrebbero comporre il pacchetto giusto per convincere Memphis a lasciare la sua seconda e accontentarsi della scelta 4 dei Pelicans.

Qualora questo scenario si realizzasse, New Orleans selezionerebbe con ogni probabilità RJ Barrett, amico e compagno di Zion Williamson al college, presso Duke. Che Zion sarà selezionato con la prima scelta è indubbio, mentre un’eventuale chiamata dell’ex compagno di squadra alla numero 2 cambierebbe i piani dei New York Knicks, detentori della terza scelta.

Ad oggi, infatti, il giocatore destinato ad essere scelto dai Grizzlies sembrerebbe Ja Morant, e ciò consegnerebbe Barrett alle disponibilità della franchigia della Grande Mela. Qualora, tuttavia, i rumors sopracitati si confermassero con una cosiddetta “trade up” dei Pelicans, a New York non si strapperebbero i capelli. La squadra di Coach David Fizdale, infatti, non avrebbe problemi a chiamare proprio Morant con la scelta numero 3, qualora Barrett non dovesse essere disponibile. Sempre secondo quanto riportato da Marc Berman.

Suns e Bulls puntano alla quarta scelta

Se da una parte i Pelicans vorrebbero sfruttare la scelta 4 per muoversi verso l’alto nel tabellone dunque, dall’altra c’è chi vorrebbe portarli a muoversi verso il basso. Phoenix Suns e Chicago Bulls sarebbero le potenziali acquirenti, secondo Fletcher Mackel di WSDU. Le due franchigie possono vantare, ad oggi, rispettivamente la scelta numero 6 e numero 7. Per arrivare a quella di New Orleans potrebbero compiere un’operazione simile a quella avvenuta tra Dallas Mavericks e Atlanta Hawks durante il Draft dello scorso anno.

Sarebbero infatti pronte a spedire la loro scelta di quest’anno ed un’altra protetta per il 2020 in cambio della numero 4. Entrambe le squadre sono alla disperata ricerca di una pointguard titolare, e selezionando con una scelta così alta avrebbero la certezza di poter agguantare Darius Garland, che, dopo Ja Morant, si presenta come il migliore in quel ruolo nella classe del 2019.

Ad oggi, David Griffin e i suoi sarebbero nel mezzo di accurate valutazioni, e non sembrano filtrare certezze riguardo le loro mosse relative alla notte delle scelte. Probabilmente non resta altro da fare se non aspettare che il 20 giugno si riveleranno tutte le carte, dando il via ad una off-season che si annuncia scoppiettante.

Julius Randle non eserciterà la player option e diventerà free agent

Julius Randle

Come riportato da Shams Charania di The Athletic, Julius Randle esplorerà la free agency 2019, dopo aver rifiutato la player option da 9 milioni di dollari del suo contratto con i New Orleans Pelicans.

A partire dall’1 luglio Randle sarà free agent per il secondo anno consecutivo. Lo scorso anno era scaduto il proprio contratto con i Los Angeles Lakers, e decide di firmare con i Pelicans un biennale con opzione per il secondo.

La decisione di Julius Randle di rifiutare la player option complica in parte i piani della franchigia della Louisiana, dopo la trade che ha spedito Anthony Davis ai Los Angeles Lakers. Nonostante tale scelta non bisogna comunque escludere i Pelicans dalla corsa per il ventiquattrenne.  Il 2018/2019 è stata infatti la miglior stagione in NBA per l’ex Lakers, che ha realizzato 21.4 punti e 8.7 rimbalzi di media a partita.

Nel caso in cui Randle decidesse di rifirmare con NOLA, coach Alvin Gentry potrebbe contare su un roster giovane e dalle enormi potenzialità. Oltre al n°30 ci sarebbero infatti Jrue Holiday, Lonzo Ball, Josh Hart, Brandon Ingram e Zion Williamson, probabile prima scelta assoluta del draft che si terrà il prossimo giovedì.

Da capire inoltre cosa David Griffin deciderà di fare con la quarta scelta, ottenuta nell’ambito della trade di Davis, per cui diverse squadre hanno già espresso il proprio interesse.

Lakers, l’anatema di LaVar Ball: “Grosso errore, se ne pentiranno di aver perso Lonzo”

lakers lavar ball

L’anatema di LaVar Ball sui Los Angeles Lakers: “Hanno scambiato Lonzo? Grosso errore, se ne pentiranno“.

Dopo 4 mesi di inseguimento, la trade Anthony Davis è diventata realtà per i Lakers, che nella notte tra sabato 15 e domenica 16 giugno hanno raggiunto con i New Orleans Pelicans l’accordo per spedire Brandon Ingram, Lonzo Ball, Josh Hart e 3 future prime scelte (tra cui la pregiata quarta scelta assoluta al prossimo draft) in Louisiana n cambia del 7 volte All-Star.

Una trattativa rapida quella condotta da David Griffin, chiamato nell’aprile scorso a dirigere il nuovo corso a NOLA ed a risolvere la questione Davis “presto e bene”. I due terzi del celebrato “young core” losangelino sono ora diretti nella Big Easy, dove potrebbero diventare una parte parte importante della ricostruzione della franchigia, al fianco di Jrue Holiday e di Zion Williamson

LaVar Ball: “I Lakers andranno a sbattere, Walton incapace”

Ve lo garantisco, questa è la peggior mossa che i Lakers abbiano mai fatto in vita loro” Da Los Angeles, California, LaVar Ball critica la decisione della squadra di cedere il figlio primogenito Lonzo “Se ne pentiranno, e quando accadrà, sarò io a ridere (…) i Lakers andranno a sbattere, almeno avremmo la consolazione di essere scesi dalla nave un minuti prima dell’impatto. Avevo dato loro una chance, quella di portare tutti e tre i fratelli Ball in squadra e partire da lì, ed invece hanno fatto partire (Lonzo, ndr)… sarà un brutto giorno all’inferno per loro, credetemi“.

LaVar Ball ha appreso della trade mentre assisteva ad una partita di suo figlio LaMelo, impegnato nell’estiva Drew League, assieme al figlio minore LiAngelo ed a Lonzo.

Già lo scorso febbraio, nei giorni in cui la trade tra i Los Angeles Lakers ed i New Orleans Pelicans appariva probabile, LaVar Ball aveva reso noto lo scarso entusiasmo suo e dell’entourage di Lonzo Ball per la soluzione NOLA, citando per contro i Phoenix Suns quale metà gradita.

Che cosa non ha funzionato a LA?” Continua nella sua tirata l’incontenibile LaVar “Per prima cosa, l’allenatore: Luke Walton non ha mai creduto in Lonzo, ha iniziato a dargli sempre meno minuti, a non fargli iniziare il quarto periodo in campo… poi tutti quei trainer con i loro kinect tape, che non hanno fatto altro che farlo infortunare… Magic (Johnson, grande sponsor di Ball, ndr) sapeva riconoscere il talento, e sapeva quanto Lonzo sia forte, ma quando certa gente (i dirigenti dei Lakers, ndr) si mette in mezzo e combina disastri…

A New Orleans, Lonzo Ball troverà ad accoglierlo il talento di Jrue Holiday, col quale potrebbe formare uno dei back-court difensivamente più temibili della lega, e Zion Williamson, la scontata prima scelta al draft NBA 2019 da Duke.

Lonzo farebbe sembrare brava anche Sara Lee (personaggio pubblicitario USA, ndr)” Ancora LaVar Ball “Zion Williamson? Lonzo saprà fargli avere il pallone al momento giusto, lo farà crescere e lo renderà un giocatore migliore (…) i Lakers diverranno famosi come quelli che hanno lasciato andare via dei grandi giocatori, che poi sono diventati ancor più grandi una volta lasciata LA“.

Io voglio solo che Lonzo giochi” LaVar parla poi del futuro del figlio “Ed è meglio finire in una squadra che ti permetta di giocare, di essere te stesso, senza tutti i dubbi, i perché e per come che ti accompagnano ovunque tu vada (…) i Lakers hanno avuto la loro chance e l’hanno sprecata, è ora di voltare pagina“.

Rich Paul su Anthony Davis: “Nessun rinnovo, diventerà free agent”

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Prosegue la telenovela riguardo la situazione di Anthony Davis, questa volta con l’intervento dell’agente del giocatore, Rich Paul.

Il membro della Klutch Sports ha voluto fare chiarezza riguardo il futuro del proprio assistito, dichiarando che diventerà free agent nel 2020 a prescindere dalla franchigia in cui approderà via trade. Non firmerà dunque nessuna estensione contrattuale.

“Non ho idea di dove andrà, e non importa”, ha detto. “Perchè dovrebbe importarmi? Esploreremo la free agency. Ha un anno di contratto, deve giocare, ma dopo di ciò, posso dirlo: Anthony Davis sarà free agent nel 2020”.

Rich Paul allontana Anthony Davis dai Boston Celtics, “Non rifirmerebbe”

Con il proprio intervento a Sports Illustrated, Rich Paul ha voluto inoltre spegnere le speranze dei Boston Celtics. L’agente ha fatto sapere che nel caso in cui venisse scambiato ai Celtics, resterebbe in Massachusetts per una sola stagione.

“I Boston Celtics possono provare a prendere ora Anthony Davis, ma rimarrebbe da loro per un anno. Se i Celtics riuscissero ad ottenere AD via trade, noi andremmo a Boston ma solo per rispettare i nostri obblighi contrattuali, e successivamente Davis diventerà free agent. Glielo ho già detto. Se dovesse andare via da Boston dopo che avranno sacrificato assets per ottenerlo? Non criticate Rich Paul”, ha dichiarato.

Queste parole allontanano quindi i Celtics dalla sfida per il n°23, con una possibile trade che potrebbe avvenire entro pochi giorni, nonostante le smentite di David Griffin, vicepresidente dei Pelicans.

Swin Cash è il nome nuovo per il front office dei Pelicans: “Una vincente”

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Continua il rinnovamento ai vertici in casa New Orleans Pelicans, il vice-presidente esecutivo della squadra David Griffin ha introdotto alla stampa il nuovo arrivo, la grande ex giocatrice Swin Cash, 3 volte campionessa WNBA con le maglie di Detroit Shock e Seattle Storm (2003, 2006 e 2010).

Cash ricoprirà il ruolo di Vice-President of Basketball Operations and Team Development, ed opererà al fianco di Griffin e del neo general manager della squadra Trajan Langdon.

Swin Cash si è ritirata dal basket giocato nel 2016, dopo 15 stagioni nella WNBA tra Detroit, Seattle, Chicago, Atlanta e New York e dopo aver vinto 2 ori olimpici con la nazionale statunitense (Atene 2004 e Londra 2012).

Non appena abbiamo avuto l’opportunità di chiamarla ai PelicansCosì David Griffin a Jin Eichenhofer di Pelicans.com su Swin Cash “Non abbiamo perso tempo, Il nostro sforzo nel portare qui le persone migliori, le figure più brillanti prosegue, il nostro obiettivo è avere le persone migliori possibili in ogni ambito e settore, costruiremo qualcosa di speciale qui a New Orleans“.

Swin Cash è stata da giocatrice una delle atlete più forti e celebrate della pallacanestro femminile USA, guadagnandosi 4 convocazioni all’All-Star Game, due nomine nel secondo quintetto All-WNBA (2003, 2004) e l’inserimento nella lista delle 20 migliori giocatrici della storia della WNBA, assieme ad atlete del calibro di Sue Bird, Becky Hammon, Lisa Leslie, Candace Parker e Diana Taurasi, nel 2016.

Cash ha vinto a praticamente ogni livello possibile“Prosegue Griffin “Conosce quanto lavoro e quanta organizzazione siano necessari per vincere, e sa coinvolgere le persone attorno a lei in quest’ottica, che è uno dei punti chiave del nostro percorso“.

Ho visto davvero un ambiente positivo” Swin Cash commenta il suo arrivo in Louisiana “Le persone, e la cultura di pallacanestro che ho trovato qui mi hanno convinto ad accettare, non vedo l’ora di poter contribuire al nuovo corso della squadra. Non conosco le situazioni del passato, ma sono fiduciosa per il futuro e per le fondamenta che stiamo costruendo. Aveva già avuto l’occasione di collaborare con Griff (David Griffn, ndr), e non ho trovato nessuno, tra i tanti executive NBA e tra i tanti giocatori che ho la fortuna di conoscere, che abbia mai detto qualcosa di negativo su di lui (…) Griffin ha le doti di un leader, e mi ha dato l’opportunità di lavorare in un ambiente dove poter crescere. Ecco perché sono qui“.

Sulla squadra: “Non vedo l’ora di lavorare con coach Alvin Gentry ed il suo staff, sarà una bella esperienza. I giocatori? Jrue Holiday è sempre stato uno dei miei giocatori preferiti, lo ammiro, quando si ha in squadra un giocatore così, il limite è il cielo“.

David Griffin sulla trade per Anthony Davis, “Non c’è fretta”

Nonostante nella giornata di ieri Adrian Wojnarowski avesse riportato la notizia della volontà dei New Orleans Pelicans di chiudere entro il weekend una trade per Anthony Davis, David Griffin ha smentito ciò.

Il vice presidente esecutivo dei Pelicans ha riferito ai media locali che non ci sarà fretta nelle trattative.

“Non prevedo nulla di molto importante se non l’incontro con Zion e la sua famiglia. Non lo prevedo mai. Sono di mentalità aperta. Penso che lo siamo tutti. Se le cose si evolvono in maniera tale che è tempo per noi di prendere una decisione relativa ad Anthony Davis o qualsiasi altro membro dell’organizzazione, lo faremo. Ma non abbiamo fretta”.

Le dichiarazioni di Griffin non escludono tuttavia la possibilità di una trade entro pochi giorni. Nel caso in cui la franchigia della  Louisiana riuscisse a concludere presto lo scambio, avrebbe infatti maggiore libertà in vista del draf, ovvero potrebbe far svolgere workouts ad altri prospetti, in relazione alle scelte che riceverà in cambio del n°23.

David Griffin avrebbe già iniziato a raccogliere manifestazioni di interesse tra diverse squadre, con l’intento di valutare anche una trade a più team per Anthony Davis.

Shams Charania di The Athletic aveva rivelato che le mete preferite di Davis per un progetto a lungo termine sarebbero Los Angeles Lakers e New York Knicks, con i gialloviola ampiamente favoriti anche secondo i bookmakers.

Zion Williamson: incontro con i Pelicans previsto per questa settimana

zion williamson CAA

Zion Williamson, stella del prossimo draft, è l’oggetto del desiderio delle principali squadre Nba. Nonostante ciò, comunque, la destinazione più probabile appare essere New Orleans, come dimostra anche il prossimo incontro tra il classe 2000 e la dirigenza dei Pelicans.

GLI ULTIMI RUMORS SU ZION WILLIAMSON

Il 18 enne è reduce da un’ottima stagione in maglia Duke

Stando a quanto riferito da Shams Charania, in particolare, l’ala grande si recherà a New Orleans, la quale avrà la prima scelta assoluta, per visitare la città e l’ambiente di NOLA, presumibilmente per prendere confidenza con quella che sarà, con altissime probabilità, la sua prossima casa.


Tale incontro tra le due parti pone un ulteriore freno alla notizia, venuta in auge nelle scorse settimane, che parlava di un presunto ripensamento della stella dei Blue Devils nel farsi eleggere all’ormai imminente draft, previsto il prossimo 20 Giugno.  In questo senso, chiare sono state le dichiarazioni del patrigno del ragazzo, il quale ha voluto spegnere sul nascere tali voci.

Siamo entusiasti della Louisiana e di New Orleans, non vediamo l’ora.

Aldilà dei singoli rumors, dunque, uno dei maggiori talenti del basket universitario sbarcherà, quasi sicuramente, in una delle franchigie più sfortunate degli ultimi anni, dove forse non troverà Anthony Davis, il quale sembra finalmente vicino all’addio alla franchigia dei Pels in direzione Lakers. Un divorzio, quest’ultimo, che potrebbe essere reso più dolce da colui che dovrà prendere l’eredità del Monociglio e portare il team verso grandi traguardi. Tutto questo, ovviamente, draft permettendo.

 

Trade Anthony Davis possibile entro il weekend con i Lakers favoriti

trade Anthony Davis

I Los Angeles Lakers continuano ad essere i favoriti per una trade per Anthony Davis con i New Orleans Pelicans, stando a quanto riportato da Adrian Wojnarowski di ESPN.

“I Lakers sono i favoriti perchè sanno che Anthony Davis vuole firmare con loro quando diventerà free agent, e anche il resto della lega è consapevole di ciò”, ha detto Woj in un intervento a SportsCenter.

Ha inoltre aggiunto che i Pelicans vorrebbero chiudere la trattativa entro questo weekend in modo da invitare altri prospetti a svolgere dei workouts in vista del draft, che si svolgerà il 20 giugno.

Nella giornata di ieri lo stesso Wojnarowski aveva fatto sapere che il vice presidente di NOLA, David Griffin, ha iniziato a raccogliere manifestazione di interesse tra diverse squadre per una trade per Anthony Davis, con l’intento di valutare una trade a più team.

Le squadre più interessate al n°23 sembrerebbero essere Los Angeles Clippers, Brooklyn Nets, Boston Celtics, New York Knicks e Lakers, con queste ultime due che sarebbero però le destinazioni preferite di Davis per un progetto a lungo termine, come riportato da Shams Charania di The Athletic.

I Lakers possono offrire alla dirigenza di New Orleans diversi giovani di livello come Lonzo Ball, Kyle Kuzma, Brandon Ingram, Josh Hart, ed anche una quarta scelta assoluta grazie alla fortunata draft lottery. Ancora più alta invece la pick dei Knicks, che avranno l’opportunità di effettuare la propria chiamata per terzi.

 

Anthony Davis, i Pelicans ascolteranno offerte per il giocatore prima del draft

anthony davis

I New Orleans Pelicans ascolteranno offerte di trade per Anthony Davis in vista del prossimo draft NBA, i rumors sulla cessione del 7 volte All-Star sono dunque destinati a riaccendersi già nei prossimi giorni.

Incassato il secco “No” di Davis alla proposta di riconsiderare la sua posizione (il giocatore ha ribadito la sua intenzione di lasciare il prima possibile i Pelicans, come riportato da Shams Charania di The Athletic) e ritirare la sua richiesta di trade di febbraio, il neo-Vice President of Basketball Operations dei Pelicans David Griffin inizierà a raccogliere le manifestazioni d’interesse delle pretendenti alla scontenta star della squadra della Lousiana.

Il parterre di destinazioni predilette da Davis non cambia rispetto al panorama emerso in febbraio, con Los Angeles lakers, New York Knicks e Boston Celtics tra le squadre più attive. Knicks e lakers potranno mettere in campo rispettivamente la terza e quarta scelta assoluta al prossimo draft NBA, scelte di peso che, qualora inserite in una potenziale trade per Anthony Davis, potrebbero portare in dote ai New Oreland Pelicans un giocatore giovane e di impatto immediato.

I Pelicans beneficeranno il prossimo 20 giugno al Barclays Center di Brooklyn, sede del draft 2019, della prima chiamata assoluta. La scelta ricadrà con ogni probabilità su Zion Williamson, esplosivo talento in uscita da Duke University.

Richiesta scambio di Davis, per Adam Silver ha avuto un effetto “boomerang”

La richiesta di scambio di Anthony Davis è stata la notizia principale che ha accompagnato gli ultimi mesi del basket d’oltreoceano. Molte sono state le voci che ha generato, e i rumors che ha fatto diffondere. Non sono state poche neanche le trattative che, secondo le fonti più autorevoli, sarebbero state intavolate, o quantomeno proposte, ai New Orleans Pelicans. Su tutte, quella fallita con i Los Angeles Lakers ha generato moltissimo scalpore, e ha avuto non pochi strascichi per entrambe le franchigie, come affermò Coach Alvin Gentry lo scorso aprile.

Oggi una nuova voce autorevole, quella del Commissioner NBA Adam Silver, ha espresso il suo parere sulla situazione del giocatore. Il rappresentante della lega ha affidato le sue parole ad un’intervista YouTube per Chris Haynes, di Yahoo Sports.

“In fondo, non penso che richiedere uno scambio sia stato positivo per lui. Anche se forse lui o il suo agente pensavano fosse la cosa migliore da fare. Penso che la cosa gli si sia rivoltata contro con una certa decisione. E io conosco Anthony da molto tempo. E’ un grande giocatore, un bravo ragazzo. Semplicemente credo che sapere che continuerà a vivere e giocare in quell’ambiente crei una situazione un po’ scomoda.”

Ora che i Pelicans hanno ottenuto la prima scelta al Draft tramite una Lotteria fortunata, le cose potrebbero cambiare. Come affermato da Adam Silver, Davis potrebbe anche rimanere a New Orleans, dopo tutte le questioni dei mesi passati, sebbene sembri improbabile. Tutto dipenderà dalla sua volontà o meno di rinnovare il suo contratto in scadenza nel 2020.

Ad oggi, il nuovo vice-president of basketball operations, David Griffin, ha tenuto i primi incontri con il giocatore e il suo entourage, per cercare di trovare un punto d’incontro. Arrivati a questo stato delle cose, solo aspettando potremo sapere di più riguardo la questione di AD, che al momento non sembra vicina ad una conclusione.

Anthony Davis-Griffin, incontro “produttivo”, la posizione del giocatore non cambia

anthony davis

Il primo incontro tra David Griffin e Trajan Langdon, vice-presidente e general manager dei New Orleans Pelicans, ed Anthony Davis è arrivato e passato.

Come riportato da Shams Charania ed anticipato da NBAPassion nei giorni scorsi, il nuovo stato maggiore dei Pelicans e Davis si sono incontrati per un primo colloquio a Los Angeles, in occasione dei work-out con i tanti prospetti che prenderanno parte il prossimo 20 giugno al draft NBA 2019.

Fonti interne ai New Orleans Pelicans hanno parlato di un incontro”produttivo”, manifestando l’intenzione di proseguire con i colloqui con il giocatore ed il suo agente, Rich Paul di Klutch Sports.

Per il momento, come trapelato dall’entourage di Davis, la posizione del sei volte All-Star pare destinata a non cambiare: la richiesta di trade rimarrà in piedi, ed è “altamente improbabile” che il giocatore possa cambiare idea.

I New Orleans Pelicans hanno lanciato nelle scorse settimane un’opera di profonda ristrutturazione del front office, iniziata dopo la cacciata dell’ex general manager Dell Demps a febbraio. David Griffin, ex GM dei Cleveland Cavaliers tre volte finalisti NBA, e l’ex assistant gm dei Brooklyn Nets Trajan Langdon sono stati chiamati a capo della nuova struttura dirigenziale della franchigia, struttura che farà a capo della sola proprietaria della squadra, Miss Gayle Benson.

Una rifondazione che coinvolgerà anche la composizione dello staff tecnico agli ordini del riconfermato Alvin Gentry. Tyronn Lue, ex head coach dei Cavs e vicino a Griffin, è stato contattato nei giorni scorsi per un posto di assistente allenatore al fianco di Gentry.

Il prossimo 20 giungo al Barclays Center di Brooklyn, i Pelicans avranno la possibilità di selezionare con la prima scelta assoluta il talento mancino da Duke Zion Williamson. E’ possibile dunque che – se la posizione di Anthony Davis rimarrà la medesima – già in vista del draft i New Orleans Pelicans possano aprire ad eventuali offerte per la loro star.

New York Knicks e Los Angeles Lakers potrebbero includere nell’affare rispettivamente la terza e quarta chiamata assoluta al draft 2019, oltre ad un interessante pacchetto di giocatori giovani e asset e scelte future.

Tyronn Lue, posto da assistente di rilievo ai Pelicans o ai Rockets?

tyronn lue

Sfumata la panchina dei Lakers, coach Tyronn Lue sarebbe nel mirino di Houston Rockets e New Orleans Pelicans per un ruolo di assistente allenatore di rilievo negli staff tecnici di Mike D’Antoni e Alvin Gentry.

Come riportato da Shams Charania di The Athletic, l’intenzione di Lue sarebbe comunque quella di ritornare su di una panchina NBA da capo allenatore. L’ex head coach dei Cleveland Cavs aveva raggiunto il mese scorso un accordo di massima con i Los Angeles Lakers, accordo sfumato per divergenze sulla durata del contratto (cinque gli anni richiesti da Lue, tre quelli proposti dai Lakers), e sull’intenzione dei giallo-viola di affiancare al coach campione NBA 2016 degli assistenti “calati dall’alto”, come Jason Kidd e Frank Vogel.

L’interesse dei Rockets per Tyronn Lue non sarebbe nuovo: la squadra di coach D’Antoni avrebbe contattato Lue immediatamente dopo la fine della sua esperienza ai Cleveland Cavs, nell’ottobre 2018.

Dopo aver blindato la posizione di D’Antoni, i Rockets hanno provveduto a smantellare lo staff tecnico (non rinnovato il contratto di Jeff Bzdelik, via gli assistenti Mitch Vanya e Roy Rogers ed il video-coordinator John Cho), e Tyronn Lue potrebbe entrare a far parte della nuova squadra agli ordini dell’ex allenatore della Benetton Treviso.

La “Cleveland connection” tra Lue e David Griffin, da oltre un mese nuovo President of Basketball Operations ai New Orleans Pelicans, potrebbe invece portare Lue in Lousiana quale assistente principale di coach Alvin Gentry (i due lavorarono assieme ai tempi dei Los Angeles Clippers di Doc Rivers).