Home NBA, National Basketball AssociationNBA NewsPelicans, Mosley si presenta: “La comunicazione dovrà migliorare”

Pelicans, Mosley si presenta: “La comunicazione dovrà migliorare”

di Andrea Delcuratolo

Aria nuova in quel di New Orleans. I Pelicans presentano Jamahl Mosley, nuovo head coach della franchigia della Louisiana. L’ex Orlando Magic si mette subito il passato alle spalle. Orlando è orlando e New Orleans è New Orleans. Da una parte c’è al Florida, dove Mosley lascia un progetto mai decollato. Dall’altra una squadra tutta da sviluppare. Lo stesso Mosley dice: “man mano che la squadra cresce e le aspettative aumentano, anche il livello di comunicazione deve crescere di pari passo“.

Mosley dichiara: “Man mano che la squadra cresce e le aspettative aumentano, anche il livello di comunicazione deve crescere di pari passo. Quando cresci, devi essere disposto ad affrontare le discussioni più difficili man mano che migliori e accettare tutto ciò che accade”. Sebbene Orlando abbia raggiunto i playoffs in ciascuna delle ultime tre stagioni, non è mai riuscita a vincere una serie. In questa stagione, i Magic non solo hanno perso una serie di playoffs del primo turno contro Detroit dopo essere stati in vantaggio per 3-1, ma non sono riusciti a mantenere un vantaggio di 24 punti accumulato nel secondo tempo in casa nella gara 6.

Proprio da Orlando arriva tutto il resto dello staff tecnico : “Mi dicono sempre la verità su me stesso. Quando hai persone che ti dicono la verità su ciò che devi migliorare o su ciò che fai bene, riesci davvero a valutare la situazione nel modo giusto”. Mosley ha già chiamato a far parte del suo staff diversi membri della sua squadra di Orlando, tra cui Bret Brielmaier, Dale Osbourne e God Shammgod. Questi hanno partecipato alla cerimonia di presentazione di Mosley davanti a un pubblico che comprendeva Gayle Benson, proprietaria dei Pelicans e dei New Orleans Saints della NFL.

A New Orleans, l’ex Magic troverà Zion Williamson, l’eterno incompiuto dell’NBA moderna. A riguardo spiega: “Non ha ancora nemmeno sfiorato la superficie di ciò che è in grado di fare. Alcune delle cose che ha fatto qui sono state ovviamente spettacolari”. Servirà esserlo per riscrivere la storia di una franchigia che non è mai stata ai vertici della lega.

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