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Biella-Verona: piemontesi a caccia di conferme!

di Luca Grassetti

Il clima in Piemonte è quello delle grandi occasioni; l’attesa e la speranza del ritorno in A1 occupano la mente dei tifosi biellesi. E non potrebbe essere diversamente vista l’eccellente regular season disputata dalla squadra di Carrea: una delle migliori in assoluto nella storia del campionato di serie A2 con solo sei sconfitte in trenta partite disputate.

E’ risaputo infatti che nella serie cadetta, non solo della pallacanestro, solitamente regna sovrano l’equilibrio e difficilmente il distacco in classifica tra la prima e le inseguitrici supera i 4 punti. Un po’ per la difficoltà ad imporsi in trasferta, un po’ per l’equilibrio tra i vari roster, è molto raro che si verifichi un cammino simile a quello percorso in Regular Season dalla Angelico, autentica schiacciasassi del girone Ovest.

Biella invece, stravolgendo tutti i pronostici, è riuscita non solo a dominare il campionato chiudendo ad un eloquente + 10 dalla terza forza del campionato Legnano, ma ha conquistato l’accesso automatico ai playoff circa due mesi prima circa dell’ultima giornata di campionato.

Una performance del genere non fa altro che porla come candidata assoluta alla promozione nella massima serie, specialmente se in totale ha ottenuto più punti anche delle ben più quotate squadre del girone Est.

Ad inizio anno la squadra non figurava sicuramente tra le favorite del girone Ovest, né tantomeno il suo approdo ai playoff era dato per certo vista anche la disastrosa annata precedente, caratterizzata dal gravissimo infortunio della stella della squadra Mike Hall. E’ stata però proprio la scorsa stagione a porre le radici per i successi odierni.

Il roster della squadra piemontese ha infatti le stesse basi dello scorso anno: i due americani, scelta alquanto strana per il campionato di A2, sono stati confermati per due anni di fila. L’infortunio di Hall e la deludente annata di Ferguson non li hanno resi appetibili a contratti più ricchi, così, su scelta ben precisa di Coach Carrea si è deciso di costruire il resto della squadra intorno ai due USA, ormai ben integrati nella pallacanestro italiana. Di conseguenza sono stati scelti i giocatori italiani con le caratteristiche giuste per completare la squadra, cosa che raramente avviene in A2, dove solitamente sono gli americani provenienti da campionati esteri ad adattarsi al nucleo di italiani.

Grazie a questa compattezza e solidità il mix di giocatori scelto dallo staff tecnico dell’Angelico è stato letale per tutto il campionato concedendosi pause soltanto durante le festività di fine anno quando ha subito tre sconfitte esterne di fila.

La freschezza del giovane trio De Vico-Udom-Tessitori è stata affiancata dall’esperienza di Venuto leader assoluto in questa categoria.

Il premio a tutto ciò è stata la conquista del primo posto nel girone Ovest, che però, vista la tanto discussa formula del campionato di A2, non è significato promozione diretta in A1. Anzi, l’accoppiamento del primo turno dei playoff non è stato cosi benevolo: al Laureatana Forum farà infatti visita la Tezenis Verona, reduce dall’ ennesima traballata stagione. Al contrario dei Biellesi, i veneti da qualche anno partono sempre con molte aspettative, ma, sembra non si siano ancora ripresi dalla batosta psicologica di due anni fa, quando dopo una Regular Season favolosa vennero eliminati ai playoff dalla sorprendente Agrigento di Coach Ciani.

Questa stagione si è contraddistinta per la mancata continuità di risultati che hanno portato all’esonero dopo meno di due mesi di Coach Fabrizio Frates. Attenzione però alla capacità dei veronesi di esprimersi al meglio contro le grandi squadre, salvo spegnersi poi contro avversari destinati alle parti più basse della classifica. Le vittorie contro le due Bolognesi, Mantova e al Palaverde ne sono la dimostrazione. I playoff proiettano Verona a disputare nuovamente queste grandi sfide. La mentalità e l’esperienza di Coach Dalmonte, abituato a calcare questi palcoscenici tra nazionale, Pesaro e Virtus Roma potrebbe essere l’arma in più per fermare la cavalcata di Biella.

La voglia di riscatto di Dawan Robinson e quella di esplodere di Tote’ e Amato unite alla grinta di Diliegro e Boscagnin potrebbe anche sovvertire il pronostico.

Serie che, quindi, non pare già chiusa ancora prima di cominciare.

Come finisce? 3-1 per Biella sembrebbe un risultato plausibile ma attenzione alle sorprese … a Verona dopo il campionato di 2 anni fa lo ricordano bene.

 

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