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Supercoppa 2020, day 11: Brindisi vince in volata, Milano ok

di Kevin Martorano

Supercoppa 2020 che non si ferma e, dopo aver visto svolgersi nella giornata di ieri, 9 settembre 2020, il day 10, prosegue con quello che è il day 11. Le squadre impegnate sono state ben 10, tra cui l’Olimpia Milano (che ha chiuso qui la sua fase a gironi, visto che ha anticipato la sua sesta giornata nel day 1 per poter prendere parte nel weekend al torneo We Are Back Preseason Tour, ovvero un torneo con squadre di Eurolega). Andiamo a riepilogare quelle che sono state le partite del day 11 della Supercoppa 2020.

Supercoppa 2020, il recap del day 11

  • Ore 17.00: Happy Casa Brindisi-Banco di Sardegna Sassari

Prima sfida che vede entrambe le squadre iniziare cercando con insistenza il pitturato, specie Sassari con Bilan e Burnell, salvo poi allontanarsi dal canestro, ma il tiro pesante sorride maggiormente alla Dinamo, che con cinque triple (tre di Spissu e due di Bendzius) scava il primo solco, che Brindisi prova a ridurre con “D-Lo” Harrison, vero e proprio faro dell’attacco pugliese; a dar man forte al realizzatore ex Le Portel ci pensano le due triple di James Bell che rimettono in parità il match: l’equilibrio regna sovrano sul parquet del Geovillage, dove la partita fatica a trovare un padrone, complice anche la percentuale folle dall’arco delle due squadre.

In chiusura di secondo quarto continua lo Spissu-show che finalmente rompe l’equilibrio, spingendo Sassari sul 46-57 con cui si va all’intervallo lungo: per il play sardo sono 17 con 3 assist all’intervallo, frutto di un 7/8 dal campo (3/3 dall’arco). Alla ripresa delle operazioni Brindisi prova a ridurre il gap con un 7-0 di parziale e con l’aumento dell’intensità difensiva, tornando fino al 56-61 con i liberi di Derek Willis, ma la tripla del solito Spissu la respinge indietro, e dopo di lui ci pensano Bendzius e Vasa Pusica a tenere il vantaggio; nell’ultimo quarto l’Happy Casa torna a -3 con un quintetto molto grosso in campo (Thompson, Visconti, Gaspardo, Udom e Krubally), e poi con il canestro del subentrato D’Angelo Harrison arriva anche il -1 sull’ 84-85; il Banco torna nel pitturato con Miro Bilan, dove raccoglie buoni dividendi tra cui un grandissimo movimento a svitarsi sul fondo chiuso con schiacciata, ma Brindisi impatta con il 3+1 di Riccardo Visconti a quota 93.

Nel penultimo possesso Bilan manda in lunetta Krubally che fa 1/2 per il 96-95, a cui segue il timeout di coach Pozzecco, da cui il team sardo trova il post up di Bilan, che però fallisce il fade-away della vittoria: finisce 96-95 per l’Happy Casa, che infligge il primo stop alla truppa sassarese.

Parziali dei singoli quarti: 25-28; 21-29; 24-20; 26-18.

Parziali progressivi: 25-28; 46-57; 70-77; 96-95.

Happy Casa Brindisi: Krubally 16, Zanelli 7, Harrison 21, Visconti 7, Gaspardo 9, Thompson 7, Cattapan n.e., Guido n.e., Udom 3, Bell 11, Perkins 8, Willis 7. Coach: Francesco Vitucci.

Banco di Sardegna Sassari: Spissu 22, Martis n.e., Bilan 18, Pusica 12, Kruslin 12, Devecchi 2, Re, Burnell 13, Bendzius 16, Gentile e Tillman n.e. Coach: Gianmarco Pozzecco.

  • Ore 19.00: Olimpia Milano-Openjobmetis Varese.

L’Olimpia Milano che chiude il suo girone di Supercoppa 2020 da imbattuta, con quindi sei vittorie in altrettante partite, grazie alla vittoria ai danni di una comunque positiva Varese. La squadra di coach Ettore Messina ha giocato con due marce in meno rispetto alle scorse uscite, vista la già matematica qualificazione alle Final Four di Bologna, tenendo a riposo anche dei giocatori importanti come Sergio Rodriguez, Kyle Hines e Vladimir Micov, dando così modo agli avversari di rimanere in partita quasi fino alla fine.

Da segnalare un’ottima partita nella metà campo difensiva da parte dei giocatori milanesi, visto che oggi la squadra delle scarpette rosse ha costruito la sua vittoria prevalentemente sulla sua forza difensiva, oltre che su una panchina sicuramente più lunga e forte di quella di Varese. Inoltre, dopo un avvio freddo al tiro da parte dei milanesi, nel secondo tempo (ed in parte anche già dal secondo quarto), l’Olimpia si è confermata una squadra con tanti punti nelle mani e con un’enorme pericolosità al tiro da tre punti, finendo con 15/30 da dietro l’arco (50%) e con 16/34 da due punti (47.1%), frutto anche di qualche ingenuità dovuta alla scarsa concentrazione (il contropiede 2 vs 0 sbagliato ne è la prova).

Ottima partita di Shavon Shields, MVP dell’incontro con 18 punti segnati, coadiuvato da un positivo Zach LeDay, che ha chiuso con 14 punti e 7 rimbalzi. A deludere le aspettative oggi è invece Malcolm Delaney, autore di una prova da 2 punti con 0/6 dal campo ed appena 2 assist, ma sicuramente si è trattato di un incidente di percorso, visto il talento che ha già ampiamente fatto vedere di avere nella metà campo offensiva.

Per l’Openjobmetis Varese buona partita di Toney Douglas, che chiude con 16 punti segnati, coadiuvato da tanti suoi compagni di squadra (questa sicuramente un’ottima notizia per la squadra del nuovo coach Massimo Bulleri): infatti chiudono con 10 punti Luis Scola e Arturs Strautins, mentre vanno vicini alla doppia cifra anche Anthony Morse, Niccolò De Vico, Denzel Andersson e Giancarlo Ferrero.

La squadra ospite ha sicuramente messo in campo tanta energia ed una buona volontà di tentare l’impresa contro una squadra sicuramente superiore, ma alla lunga ha dovuto pagare la minore profondità e qualità del proprio roster, oltre anche ad un minore atletismo dei suoi giocatori.

Parziali singoli quarti: 19-20; 23-21; 25-18; 24-18.

Parziali progressivi: 19-20; 42-41; 67-59; 91-77.

Olimpia Milano: K.Punter 11, Z.LeDay 14, D.Moretti 9, R.Moraschini 9, M.Roll 11, K.Tarczewski 4, P.Biligha, A.Cinciarini 2, M.Delaney 2, S.Shields 18, J.Brooks 7, L.Datome 4. Coach: Ettore Messina.

Openjobmetis Varese: A.Morse 8, L.Scola 10, G.De Nicolao 2, I.Jakovics 3, M.Ruzzier 3, D.Andersson 8, A.Strautins 10, N.De Vico 8, G.Ferrero 9, T.Douglas 16, A.Van Velsen n.e, N.Virginio n.e. Coach: Vincenzo Cavanazza.

  • Ore 20.30: Germani Brescia-S.Bernardo-Cinelandia Cantù.

Partita molto equilibrata quella tra le due squadre del girone A di questa Supercoppa 2020, che vede però uscire vincitrice la squadra di casa.

La squadra di coach Vincenzo Esposito sbaglia poco fin dall’inizio, esegue molto bene in attacco e ha un contributo fondamentale da parte di Kenny Chery, che chiude la sua partita con 20 punti.
Altro uomo fondamentale per la vittoria bianco-blu è l’ MVP della Regular Season 2018/2019, Drew Crawford: seppur ancora visibilmente in cerca del ritmo partita giusto, il nativo dell’Illinois riesce sempre ad essere decisivo quando conta.
Nonostante i suoi due fuoriclasse, Brescia lo strappo decisivo alla partita riesce a darlo solo nel quarto periodo, quando a poco meno di 5 minuti dalla sirena finale, riesce a realizzare un parziale di 10-0, che risulta decisivo ai fini della vittoria per 88-78.

Cantù ha ben poco da rimproverarsi, se non, come detto in precedenza, gli ultimi 5 minuti del quarto finale.
L’attacco dei ragazzi di coach Cesare Pancotto, soprattutto nel primo tempo, è un vero rebus per la difesa di Brescia; non a caso Cantù chiude il primo tempo avanti di due lunghezze.
Ottima la prestazione di Jazz Johnson che chiude la partita con 16 punti realizzati, di cui 11 nella prima frazione di gioco.
Cantù mette in difficoltà Brescia anche a rimbalzo, dove un’ottimo Sha’markus Kennedy esce spesso vincitore dalle lotte sotto canestro contro i lunghi Bresciani.
Tutti gli sforzi fatti nei tre quarti precedenti però vengono vanificati dall’ultimo periodo, in cui Cantù perde il controllo della partita, forza troppo in attacco, diventa poco lucida ed è costretta quindi ad arrendersi difronte all’attacco di Brescia.

Con questa vittoria, Brescia si porta a 6 punti e mantiene la seconda posizione all’interno del proprio girone, che vede l’ Olimpia Milano al primo posto e che è la prima delle quattro squadre che si andranno a contendere la Supercoppa 2020 nelle Final Four di Bologna.

Parziali singoli quarti: 19 – 17; 21 – 25; 26 – 22; 22 -14

Parziali progressivi : 19 – 17; 40 – 42; 66 – 64; 88 – 78

Germani Basket Brescia : K.Chery 20, D.Crawford 15, C.Burns 12, B.Sacchetti 9, T.Kalinoski 9, L.Vitali 8, D.Moss 4, S.Parrillo, D.Magro, G.Bortolani 3, A.Ancellotti 2, A.Bertini n.e. Coach: Vincenzo Esposito.

San Bernardo-Cinelandia Cantù : J.Johnson 16, D.Thomas 13, J.Woodard 9, S.Kennedy 9, M.Leunen 8, J.Smith 7, A.La Torre 5, J.Bayehe 4, A.Pecchia 4, G.Procida 3, T.Lanzi, S.Caglio n.e. Coach: Cesare Pancotto.

  • Ore 20.30: Fortitudo Bologna-UnaHotels Reggio Emilia.

La pallacanestro Reggio Emilia continua il sogno final four in questa Supercoppa 2020 battendo per la seconda volta la Fortitudo Bologna, questa volta imponendosi con il risultato di 93 a 95. Non bastano i tempi regolamentari per decidere la disputa, perciò si va all’overtime sul punteggio di 86 pari e alla fine la partita viene risolta da una tripla a fil di sirena di Thomas Kyzlink.

Alla Fortitudo Bologna non basta un sontuoso Pietro Aradori, da 26 punti e praticamente perfetto al tiro.
Buona prestazione anche per Ethan Happ: doppia doppia da 15 punti e 12 rimbalzi per il lungo ex vanoli Cremona.
I dati negativi di questa partita di possono leggere alla voce dei tiri liberi, solo il 57% dalla linea della carità, e le troppe palle perse dalla squadra di coach Meo Sacchetti(20).

Per Reggio Emilia, la possibilità di andare alle final four è concreta, infatti “basta” battere la Virtus Bologna nello scontro diretto di domenica sera e darle almeno uno scarto di 5 punti.
Da segnalare la strepitosa prova di Brandon Taylor nelle fila reggiane, che quando vede la Fortitudo vede rosso: come all’andata ha messo a referto 26 punti. Infine non si può non citare il game winner di giornata, Thomas Kyzlink, che oltre ad aver deciso la gara con la sua tripla ha fornito una prestazione di grande sostanza contribuendo alla causa con 18 punti.

Le chiavi di questa vittoria per la Reggiana si possono leggere alla voce tiri liberi, 71% grazie anche al 9/9 di Brandon Taylor dalla lunetta, e i 31 punti arrivati dalla panchina.

Parziale singolo quarti: 22-20; 23-20; 25-23; 16-23; OT: 7-9

Parziali progressivi: 22-20; 45-40; 70-63; 86-86; OT: 93-95

Fortitudo Bologna: P.Aradori 26; E.Happ 15, M.Fantinelli 13, T.Fletcher 11, T.Whiters 9, T.Toté 7, M.Palumbo 5, A.Banks 3, G.Sabatini 2, N.Dellosto, A.Simon n.e, S.Mancinelli n.e. Coach: Romeo Sacchetti.

Unahotels Reggio Emilia: B.Taylor 26, T.Kyzlink 21, L.Candi 18, F.Baldi Rossi 14, J.Blums 6, F.Elegar 4, I.Cham 2, J.Bostic, M.Giannini n.e, A.Besozzi n.e, F.Bonacini n.e. Coach: Antimo Martino.

  • Ore 21.00: Virtus Roma-Carpegna Prosciutto Pesaro.

Chiude la giornata di Supercoppa 2020 il match tra Virtus Roma e Carpegna Prosciutto Pesaro. Il canovaccio della gara non cambia rispetto a qualche giorno fa , con Roma che è competitiva per un quarto di gioco, per poi soccombere inesorabilmente. Pesaro vince 56-89 e infligge un altro scarto pesante a una Virtus chiaramente ancora in costruzione.

Gli uomini di coach Jasmin Repesa, giunti alla quarta partita del torneo iniziano a trovare una discreta chimica nelle azioni di squadra. Buona circolazione di palla davanti a una Virtus che in difesa balla paurosamente in alcuni frangenti di match. Ritmo non particolarmente elevato per i pesaresi che concedono pochi liberi agli avversari ma allo stesso tempo fanno pochi viaggi in lunetta. Protagonista del match Simone Zanotti che chiude a quota 15 e 9 rimbalzi, con un buon 6/9 da due. Ottima prova inoltre di Marko FIlipovity, 12 punti e Justin Robinson 10 punti. Tyler Cain si sente sotto canestro e si ferma a quota 9 come Matteo Tambone, partito forte in avvio di contesa.

Per Roma si vedono in campo due dei cinque americani arrivati dal mercato, assente invece Luca Campogrande per un infortunio alla caviglia. C’è ancora molto da lavorare per coach Piero Bucchi, ma i primi lampi di Chris Evans e Gerald Robinson fanno ben sperare per quello che sarà il prossimo campionato. Subito buon minutaggio dei nuovi (in passato compagni di squadra al Monaco) che permettono ai capitolini di alzare l’intensità e il ritmo della gara.

La Virtus deve certamente migliorare la sua presenza sotto canestro, sovrastata a rimbalzo da Pesaro. Tante inoltre ancora le palle perse dovute alla poca intesa tra i nuovi e i tanti giovani schierati per necessità dal tecnico ex Milano. Miglior realizzatore Chris Evans con 13 punti e 5 rimbalzi; bene anche Robinson che chiude a quota 12 con 3 rimbalzi e 3 assist.

Parziali singoli quarti: 16-24; 9-20; 19-23; 12-22

Parziali progressivi: 16-24; 25-44; 44-67; 56-89

Virtus Roma: P.Nizza, D.Hadzic 7, Y.Biordi, T.Baldasso 5, R.Cervi 6, S.Telesca 2, N.Ticic 2, G.Robinson 12, C.Evans 13, F.Farley 3, G.Iannicelli 6, N.Jovanovic. Coach: Piero Bucchi.

Carpegna Prosciutto Pesaro: H.Drell 7, F.Massenat 5, A.Filloy 7, L.Calbini 4, T.Cain 9, J.Robinson 10, M.Tambone 9, E.Mujakovic, B.Basso 4, M.Serpilli 7, M.Filipovity 12, S.Zanotti 15. Coach: Jasmin Repěsa.

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