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Treviso contro Venezia: è festa trevigiana nel derby

di Daniele Morbio

Dopo lo spettacolo offerto da Milos Teodosic e compagni, Treviso contro Venezia doveva essere il piatto forte di questo quinto turno di Serie A e così è stato al Palaverde: Treviso fa il colpo e abbatte Venezia per 90 a 79 con pieno merito in un derby infuocato e a dir poco vibrante, agganciando in classifica la Reyer Venezia a quota 4 punti. Mattatore della serata in casa De’ Longhi in particolare un Aleksej Nikolic che da’ spettacolo, ai veneziani non basta un super Austin Daye.

Le chiavi della sfida per Treviso

È estremamente riduttivo parlare di un “one man show” in casa Treviso, ma nella partita Treviso contro Venezia è lo sloveno Aleksej Nikolic a fare a pezzi la difesa veneziana nel terzo quarto, dopo un primo tempo di equilibrio pressoché totale con ben 13 punti (quasi tutti consecutivi) tra triple e tiri dall’area. Nel finale di partita, con la furibonda rimonta veneziana dal -16, un paio di triple di David Logan e Charles Cooke sigillano il successo meritatissimo per gli uomini di coach Max Menetti. Il collettivo, appunto. Prima Isaac Fotu e Nikolic, poi Logan e Cooke ed infine Jordan Parks: sono questi i veri protagonisti dell’impresa trevigiana, con tutti gli altri a portare il loro solido mattoncino. Decisiva sicuramente l’aggressività messa dalla squadra trevigiana sugli esterni della Reyer: Michael Bramos asfissiato e mai nel match, i playmaker oro-granata mai veramente incisivi grazie al lavoro difensivo dei padroni di casa. Infine c’è da dire che la precisione al tiro fa tutta la differenza del mondo: 63% da due e 44% da tre sono numeri impietosi per la difesa veneziana. Top scorer per Treviso è Nikolic con 23 punti, ma bene Cooke con 18 (4 Reb e 4 Ast anche), Logan con 15 (e 5 Ast), Fotu con 14 punti conditi con 8 rimbalzi ed infine 11 punti di Parks.

Le chiavi del KO veneziano

Suona l’allarme in casa Reyer dopo il derby perso a Treviso: i lagunari sono stati travolti sul piano dell’intensità, della voglia e dell’aggressività dalla De’ Longhi ed hanno perso malamente un derby che nel primo tempo stavano controllando sul piano del ritmo e delle scelte difensive. Secondo tempo determinato dal 20 a 4 iniziale con cui Nikolic e compagni hanno scavato il solco: dal 35 pari del 20′ si è andati sul 55 a 39 per Treviso, prima del tentativo di reazione oro-granata che si è però arenato sul meno 3 del 38′. Primo tempo dicevamo: gli oro-granata hanno gestito i ritmi, restando sempre in vantaggio ma senza scrollarsi di dosso la De’ Longhi, che anche grazie a tante scelte sbagliate della squadra di coach Walter De Raffaele è rimasta incollata al match. Ultimi due quarti in cui l’assenteismo offensivo dei lunghi (a parte Daye) e dei play oro-granata ha sancito il successo trevigiano. In casa veneziana da rivedere l’intensità difensiva, la presenza dei play nel match e l’approccio post intervallo: per De Raffaele ci sarà molto da lavorare. Top scorer in casa Reyer è Austin Daye con 23 punti, poi 10 di Ariel Filloy (positivo al tiro ma non nelle scelte di gioco), Jeremy Chappell (assente ingiustificato nella ripresa), Mitchell Watt (9 rimbalzi, tante botte prese ma anche tanta fatica nel secondo tempo) e Stefano Tonut 9 (importante nel tentativo di rimonta).

Treviso contro Venezia: up&down del derby

– Aleksej Nikolic: apre la partita con una tripla, spacca l’equilibrio con 12 punti in fila ad inizio terzo quarto, indemoniato trascina i suoi al successo. ON FIRE

– David Logan, Jordan Parks e Charles Cooke: i tre moschettieri finiscono il lavoro cominciato nel terzo quarto da Nikolic e stoppano la rimonta lagunare nel finale tra triple e palle rubate. CLUTCH

– Isaac Fotu: il neozelandese è stato il protagonista della mancata fuga veneziana nel primo tempo grazie alla sua fisicità e ai movimenti in post, positivo e solido in entrambe le fasi. PRESENTE

Amedeo Tessitori: il lungo della nazionale italiana si sbatte in fase difensiva, ma fatica enormemente contro l’atletismo di Watt che per almeno due quarti lo sovrasta. IN DIFFICOLTÀ

– Austin Daye: fa pentole e coperchi, mette a ferro e fuoco la difesa trevigiana per 40 minuti, clinic di movimenti con una tripla in step back di puro talento, solidissimo in ogni frangente, predica nel semi deserto. CLASSE PURA.

– Stefano Tonut e Bruno Cerella: i due esterni “di riserva” della Reyer sono i protagonisti della furiosa (ed infruttuosa) rimonta lagunare tra triple dell’argentino e assalti al ferro dell’italiano, peccato che hanno trovato poco aiuto dagli altri. SOLIDI

Gasper Vidmar ed Andrea De Nicolao: assenti ingiustificati i due oro-granata, asse play-pivot assente dalla sfida ed estremamente impreciso (-7 di valutazione per il playmaker veneziano), in sofferenza con la pressione trevigiana. ASSE NULLO

– Le due tifoserie: derby elettrizzante, carico di adrenalina, tensione, sbeffeggiamenti da una parte e dall’altra. Vince Treviso meritatamente sul campo, ma sulle tribune i 400 tifosi oro-granata hanno dato spettacolo cercando di trascinare i ragazzi di De Raffaele al successo, provando a contrastare i decibel di un infuocato Palaverde. BENTORNATO DERBY.

 

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