In questi ultimi anni le stagioni dei Los Angeles Lakers, sul campo, son state fallimentari, troppo spesso però ci dimentichiamo che le franchigie NBA sono delle vere e proprie aziende, e qual è l’obiettivo principale per un’azienda? Il profitto. Con questo breve articolo andremo a fare i conti in tasca alla prestigiosa squadra lacustre, per la stagione 2014-2015.

La franchigia, guidata dalla famiglia Buss, ha chiuso la stagione passata con un totale entrate di 304 milioni di dollari, i gialloviola sono la squadra con maggior profitto in NBA, grazie al contratto ventennale firmato con l’emittente “Time Warner Cable SportsNet” per un totale di 3,6 miliardi di dollari, pari a 180 milioni annuali. Le entrate derivanti dai soli posti a sedere dello Staples Center han fruttato 98 milioni a fronte di un pagamento stipendi di “solo” 76 milioni. Quest’ultimo dato è incoraggiante, nonostante un roster non all’altezza, il pubblico californiano è rimasto fedele alla squadra. Per concludere, l’utile netto per la stagione 2014-2015 è stato di ben 133,4 milioni!

I dati della stagione appena passata non sono ancora stati resi ufficiali, tuttavia, abbiamo disponibili dati interessanti su una giornata di RS che difficilmente dimenticheremo: 13 Aprile 2016, Lakers vs. Jazz, l’ultima del Mamba. ESPN  rivela che il solo merchandising allo store dello Staples Center ha fruttato alle casse gialloviola 1,2 milioni di dollari (battuto il record del 2007 appartenente ai Led Zeppelin). In media ogni spettatore ha speso 230 dollari biglietto compreso. Oltre ai soliti gadget, erano in vendita anche oggetti “particolari” e, permettetemi, di dubbio gusto: cappellini di pelle di agnello e serpente, cappelli in cashmere con diamanti (24.000,00 $ l’uno) e giacche tempestate di Swarovski (5.824,00 $ l’una). La vendita online ha fruttato invece la bellezza di 2 milioni.

Alcuni cappellini in vendita nello store dello Staples Center

Alcuni cappellini in vendita nello store dello Staples Center

 

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2 commenti

Anonimo 24 Maggio 2016 - 8:19

op

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Matteo Di Francesco 26 Maggio 2016 - 9:18

Il progetto è buono, speriamo che Walton abbia le idee ben chiare e che gli acquisti siano il più possibile ponderati, io ho una gran fiducia.

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