Home Aneddoti NBA Drazen Petrovic, il diavolo di Sebenico

Drazen Petrovic, il diavolo di Sebenico

di Marco Tarantino
Drazen Petrovic

Il 7 giugno del lontano 1993 a Denkendorf in Germania si spegneva uno dei più grandi interpreti del basket dei suoi tempi: Drazen Petrovic, “il diavolo di Sebenico”. Lo vogliamo ricordare oggi con le parole di Ainge sul Mozart dei canestri:

Rimasi subito affascinato nel vederlo giocare la prima partita. Avevo letto e sentito di quanto fosse dominante in Europa. Aveva fatto partite da 60 punti ed era riuscito a tenere una media di 40 punti per cinque/sei partite di fila. […] Quando arrivai a Portland (da Sacramento), intrattenni con Drazen un’amicizia speciale. Spendemmo un sacco di tempo assieme durante quelal stagione, dopo gli allenamenti, prima degli allenamenti, in trasferta. Penso che tutto iniziò dal profondo rispetto che provavo per lui.[…] Non era un grande difensore nella NBAe non possedeva una grande velocità, ma lui sapeva perfettamente come attaccare ed aveva una grande competitività. Era molto più competitivo di quanto si potesse pensare, in virtù della sua eleganza, del suo carisma e della sua precisione al tiro.[…] Quando eravamo al training camp a Portland, un giorno partecipammo ad un allenamento mattutino, dopo il quale decidemmo di fare qualche tiro. Poi andammo a pranzo e ci recammo nella sua abitazione, perché non avevamo molto tempo prima della seconda sessione di allenamento. Lui si mise sulla cyclette, mentre io mi addormentai su un pouf. Quando mi svegliai, lui era ancora intento a pedalare sulla cyclette. Un’ora dopo tutti e due ricominciammo ad allenarci in palestra. Questo per darvi un’idea di quanto fosse motivato.

Riposa in pace,
Drazen Petrovoc

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