In casa Thunder si parla già di Free Agency: in estate, non solo Kevin Durant diventerà Free Agent, ma come lui anche il compagno e amico Dion Waiters, guardia in forza ad Oklahoma. Waiters non è certo il Free Agent più importante, ma se la dirigenza di Oklahoma, nella persona di Sam Presti, General Manager della franchigia, riuscirà a far rifirmare il ragazzo ad Oklahoma City sarebbe sicuramente un grosso passo in avanti per la franchigia guidata da Billy Donovan.
Secondo quanto riporta Anthony Slater di Oklahoman, nella conferenza stampa che ha avuto luogo nella giornata di ieri, Presti sembra molto aperto in ottica rinnovo per la guardia tiratrice. Ecco le parole del GM dei Thunder:
Sam Presti, 39 anni, GM dei Thunder dal 2007.
Non vorrei mai speculare su come andrà la Free Agency. L’unica cosa che posso dirvi è che generalmente un giocatore non va via se sta bene nell’ambiente che lo circonda. Ogni volta che si ha la possibilità di avere un obiettivo comune, si traduce in qualcosa di positivo. Penso che nel suo caso potrebbe restare, perchè abbiamo sempre lavorato insieme, ma nel caso in cui qualcuno presentasse un offerta per Dion sarebbe più impegnativo e difficile trattenere il ragazzo con noi. Noi però, non possiamo prevedere il futuro, sono solamente contento per Dion che sta lavorando sempre meglio per esprimere al meglio il suo potenziale.
Un Presti moderatamente positivo dunque, tranquillizzato ancor di più dalle dichiarazioni di Waiters dopo la sconfitta nelle Western Conference Finals in gara 7 contro i Golden State Warriors. Secondo Slater, infatti, il ragazzo sarebbe disposto a rimanere ad Oklahoma:
Here's Dion Waiters saying he wants to return to the Thunder pic.twitter.com/dpWkcbOZQH
— Anthony Slater (@anthonyVslater) May 31, 2016
Dion Waiters sarà uno dei casi più difficili da gestire per Sam Presti e la dirigenza dei Thunder. Il giocatore, che è stato quarta chiamata assoluta al Draft 2012, ha ancora solamente 24 anni ed ha mostrato solamente qua e là lampi di vera classe cristallina e grande talento. Purtoppo, il ragazzo, non è certo famoso per la sua costanza sul campo: nella stagione appena conclusa, infatti, Waiters ha giocato 78 gare, nelle quali ha fatto registrare una media di 9.8 punti per partita con il 39.9% dal campo ed il 35.8% da 3 punti. Secondo quanto riportato da NBA.com, i Thunder avrebbero un plus-minus di +7 senza Waiters in campo.
Stando ai numeri, quindi, non sarebbe un danno irreparabile se Presti decidesse di privarsi di Waiters in vista della prossima stagione. La dirigenza, però, non dovrà solo considerare la stagione di Waiters a livello di statistiche, infatti, come fa sapere Erik Horne di Oklahoman, Durant potrebbe non vedere di buon occhio una eventuale dipartita di Waiters da Billy Donovan:
Important scene in last seconds: Kevin Durant and Dion Waiters' hug at midcourt. Would imagine if Durant's back, so is Waiters.
— Erik Horne (@ErikHorneOK) May 31, 2016

Dion Waiters
Una situazione simile, guardando indietro, la ritroviamo alla fine della stagione 2013-14: i Miami Heat, infatti, amnistiarono Mike Miller. Durante l’estate, poi, Miller firmò un nuovo contratto con i Cleveland Cavaliers, ai quali, qualche giorno più tardi, avrebbe fatto ritorno LeBron James. Non è quindi un esagerazione dire che in qualche modo la firma di Miller ai Cavs abbia giocato un ruolo, anche minimo, nella Decision 2.0 di LeBron. A questo proposito, dunque, la riconferma di Waiters nel roster dei Thunder, data anche l’amicizia che lega la guardia a Kevin Durant, potrebbe essere utile per la dirigenza, che cercherà a tutti i costi di non far partire Durant.
Dal canto suo, però, la dirigenza dei Thunder potrebbe incontrare qualche problema dal momento in cui qualunque franchigia presenti un Offer Sheet per Waiter abbastanza cospicuo: nell’estate 2017, infatti, i Thunder avranno quattro illustri free agent: Westbrook ed Ibaka saranno Unrestricted Free Agent, mentre Adams e Roberson saranno invece Restricted Free Agent. Nel caso in cui, nell’estate che sta per arrivare, i Thunder dovessero concedere a Waiters un lauto ingaggio per non lasciarlo partire, è molto probabile che nell’estate successiva almeno uno dei quattro giocatori sopra elencati dovrà separarsi dai Thunder.
A questo punto, è tutto nelle mani di Sam Presti: riuscirà il GM dei Thunder ad offrire un contratto congruo a Waiters senza intasare troppo il monte salari?
Per NBAPassion.com,
Gabriel Greotti (@GabrielGreotti on Twitter)


