Sale in cattedra Chris Paul, gli Houston Rockets volano e raggiungono vincendo anche gara 5, contro degli Utah Jazz veramente sfortunatissimi, le finali di conference. Finalmente ci viene da dire, il Barba con Chris Paul, Ariza, Tucker, Capela, Gordon un roster completo e profondo.
Ora sfiderà i Golden State Warriors, la migliore squadra della lega per distacco, con Kevin Durant, Klay Thompson, Stephen Curry, Iguodala, ad un passo dal giocare con i Rockets in estate, Draymond Green.
Chris Paul sale di livello: ora le finali di Conference
Notte super per il play degli Houston Rockets che nell’ennesima prestazione negativa di James Harden da tre punti (sotto il 15%) trascina i Rockets con una prestazione a dir poco sontuosa e decisiva nei momenti caldi del match:
- 41 punti
- 10 assist
- 7 rimbalzi
- 1 palla rubata
- 59.1% dal campo
- 80% da tre punti (8-10)
- Ma soprattutto zero palle perse
Finalmente. È questa la prima parola che viene in mente dopo la gara di ieri. Finalmente, dopo un viaggio di 86 partite di postseason e una media di vittorie del 47.7%, Chris Paul raggiunge per la prima volta in carriera le finali di Conference.

E lo fa a modo suo, con una prestazione come abbiamo detto da urlo. 41 punti (record in carriera per una partita di playoffs), 10 assist e 0 turnovers e una presentazione perfetta, con dei numeri mai visti prima. Infatti l’unico altro giocatore capace di una gara da 40+ punti e 10+ assist in una gara conclusiva di una serie era stato Michael Jordan nel 1989, ma pure l’ex leggenda aveva dovuto fare i conti con 6 palle perse.
Adesso sotto con la grande battaglia contro Golden State. Ah, a proposito: l’ultima squadra della Western Conference a vincere una serie contro i Warriors? I Los Angeles Clippers di Chris Paul nel 2014. I campioni in carica sono avvisati.

