Semplicemente: la Mamba mentality

di Roberto Rossi
mamba-mentality-Kyle Kuzma, Los Angeles Lakers vs Houston Rockets at Toyota Center

Mamba mentality, un concetto chiaro a molti almeno a livello superficiale. Cosa centra con i Lakers di oggi? Facciamo un passo indietro. Walton dopo la figuraccia a Minnesota ha chiamato i giovani alle loro responsabilità, Lonzo Ball e Brandon Ingram. Il terzo della fila Kyle Kuzma era stato risparmiato per un problema fisico, ma si è comunque sentito partecipe sui social twittando frasi come: “Never bite the hand that feeds you”

Ma il più eloquente è stato: “Know your worth.

Il concetto è quello di motivarsi e auto motivarsi, il primo difendendo la squadra da critiche ingiuste il secondo riconoscendo il valore del loro talento.  Il risultato è stato sostanzialmente positivo due vittorie e una sconfitta ( in un campo difficilissimo come quello di Utah) con risposte convincenti da parte di tutti.

Mamba Mentality parte I: Lakers vs Mavs

La palla è tornata ad essere di nuovo di Ball, il sistema dello scorso anno praticamente che non era andato affatto male, sgravando dalle responsabilità Ingram che si è trovato spazi inattesi sia nell’attaccare il ferro che nel generare tiri per i compagni. Un Ingram da 29 punti FINALMENTE determinante per un risultato. Tutto questo però non avrebbe funzionato se un veterano come Chandler (anche lui protagonista in sala stampa la sera prima) non avesse dato un apporto esemplare. Un vittoria scaccia paura che ha servito anche a rivedere Kuzma in campo anche se evidentemente ancora fuori ritmo partita e un Lonzo determinante sui due lati, indipendentemente dai punti fatti.

Lakers, anzi Kuzma contro Detroit

La classica partita scomoda che ti capita in un momento difficile, Ingram stavolta non viene innescato perché Kuzma decide che è il momento di aggiornare il suo c.h con 41 punti in tre quarti in 29 minuti. Una prova offensiva mostruosa che ha ricordato molto quelle del 24, un giocatore che va innescato, ma se si accende sono problemi per tutti. Il quarto quarto passato in panchina a partita finita avvalora ancora di più la grandezza di questa partita.

Un passo indietro: Lakers vs Jazz

Partita molto complessa, sempre i soliti errori tecnici difensivi, Ingram un passo indietro, Kuzma fuori ritmo completamente mentre ha continuato a splendere la stella di Ball. Un 2-1 alla fine incoraggiante, che lascia i Lakers ancora in corsa per i playoff, Walton dunque ha avuto ragione a spronarli? Forse si, ma ora non bisogna fare più passi falsi. Bisogna vincere le partite da vincere e ora con Cleveland non possiamo fallire

Di questo e altro abbiamo parlato nel podcast di questa settimana. Buon Ascolto

 

 

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