Indiana Pacers: da dove ripartire?

di Gianni Giaccone
Pacers victor oladipo

Nel panorama della Eastern Conference, pur essendo usciti al primo turno di questi playoff, meritano sicuramente attenzione le prestazioni degli Indiana Pacers, rimasti vittima di un LeBron che,in questo periodo, nonostante l’incostanza e gli affanni difensivi dei Cavs, sembra francamente inarrestabile. D’altronde se riesci a portare ad una soffertissima gara 7 la squadra del Re al primo turno di playoff è il segnale evidente che qualcosa di buono hai costruito e che hai sicuramente una buona base per un progetto ambizioso: ma cosa manca a questa squadra per fare il definitivo salto di qualità? La leadership di Victor Oladipo basterà alla franchigia di Indianapolis per diventare una contender?

Victor Oladipo statistiche-LeBron James

Victor Oladipo

INDIANA PACERS, DA DOVE RIPRENDERE IL CAMMINO

I Pacers possono ripartire sicuramente da alcuni punti fermi: in primis un’organizzazione di squadra degna di nota, con un accettabile equilibrio sui due lati dal campo; le prestazioni di Victor Oladipo, giocatore oltre che di talento, anche di personalità, che non ha avuto paura a prendersi delle responsabilità nei momenti decisivi delle partite, nonostante debba ancora magari migliorare nella gestione dei possessi decisivi. La presenza di giocatori solidi come Collison ( miglior tiratore da tre punti, in percentuale, della stagione regolare), Thaddeus Young, ma soprattutto Domantas Sabonis e Myles Turner. Questi ultimi rappresentano forse il segnale più positivo: li abbiamo visti sfruttare spesse volte gli accoppiamenti favorevoli spalle a canestro contro le guardie dei Cavs e in difesa prendersi cura, per quanto possibile, di LeBron James. Inoltre, la loro giovane età, come i loro margini di miglioramento, rappresentano un importante patrimonio che fa ben sperare ad Indianapolis.

La serie contro i Cavaliers ha mostrato anche i limiti di questa squadra, che si è mostrata infatti troppo dipendente, in attacco, dalle percentuali realizzative di Oladipo; gli sprazzi di talento di Bojan Bogdanovic e la pur ammirevole volontà di Collison (non tocchiamo l’argomento Lance Stephenson, sicuramente un personaggio di culto che scalda l’atmosfera, ma su cui di certo non puoi contare per costruire l’equilibrio della tua squadra) non sono bastati a farla uscire completamente dallo stallo offensivo in cui alcune volte si è trovata.

Oltre dunque a sfruttare al massimo la crescita e l’affiatamento dell’attuale nucleo su cui si basa la franchigia sembra chiara la necessità di rimpolpare il roster con alcuni giocatori di talento ed innesti tatticamente mirati.  La soluzione potrebbe venire dalla free agency: i Pacers infatti sono alla posizione 28 nella speciale classifica del monte salari, quindi possono permettersi anche di provare qualche colpaccio. Eliminando dalla questione LeBron e Durant, alcuni nomi però potrebbero essere funzionali alla causa di coach Nate McMillan. Il primo potrebbe essere Isaiah Thomas: il folletto ex Celtics viene da una stagione disastrosa, dopo aver incantato nell’annata precedente sul parquet del Boston Garden ed è in quindi in cerca di riscatto. La sua presenza potrebbe far trovare ai Pacers nuove soluzioni offensive aggiungendo un giocatore in grado di costruirsi il tiro dal palleggio come pochi, che magari potrebbe fungere anche da sesto uomo e guidare il secondo quintetto dimostrandosi una valida alternativa ad Oladipo. Serve gente dotata di compatibilità tecnica con Oladipo, che aiutare a creare delle spaziature interessanti nell’attacco Pacers, anche in funzione delle penetrazione dell’ex OKC e Magic.

 

CHE FUTURO PER GLI INDIANA PACERS?

In conclusione, inoltre, è utile fare due notazioni. La prima è che quelle scritte sopra sono alcune ipotesi che rientrano assolutamente nell’ambito del fantabasket. Chi ama l’NBA sa quanto in questi casi possono essere attuate dalle dirigenze delle squadre delle scelte sorprendenti, che cambiano completamente le carte in tavola e che vanno oltre quelle che sembrano le logiche dell’attuale progetto tecnico. Infine, è d’obbligo sottolineare come il livello ad est, nonostante il pensiero di molti tifosi ed analisti, si alto in prospettiva: la crescita di Phila, l’esplosione di Antetokoumpo ai Bucks, il fenomenale lavoro di Brad Stevens a Boston; senza dimenticare che la costanza in RS dei Raptors e soprattutto la presenza di LeBron James rendono, in ogni caso, ardua per i Pacers la strada che porta alla definitiva consacrazione. Ma il bello del gioco è che, anche in questo caso, le sorprese stanno dietro l’angolo.

 

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