Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsBoston CelticsCeltics, Tatum onora Kobe Bryant: “Volevo averlo con me, era il mio idolo”

Celtics, Tatum onora Kobe Bryant: “Volevo averlo con me, era il mio idolo”

di Carmen Apadula
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Alle 16:19 di domenica pomeriggio, Jayson Tatum ha scritto ad una persona da cui sapeva non avrebbe ricevuto risposta.

“I got you today” recitava il messaggio scritto dal n°0 dei Boston Celtics a Kobe Bryant, ma per comprenderne meglio il significato è opportuno contestualizzare. 

Tatum è stato nominato MVP delle Eastern Conference Finals domenica, dopo Gara 7 vinta per 100-96 contro i Miami Heat, registrando una delle prestazioni più importanti della sua carriera. 26 punti, 10 rimbalzi e 6 assist in 46 minuti, mettendo una grande giocata dopo l’altra quando i Celtics ne avevano più bisogno. 

“È un onore” ha detto Tatum a proposito della vittoria del primo Larry Bird Trophy. “Non mi sembra ancora vero in questo momento. Sono estremamente felice e grato di tutto questo. A prescindere da quanto tempo sono nella lega, non sono molto lontano da quando ero al liceo e sognavo momenti come questo. A volte mi sento ancora un bambino, perché sto vivendo davvero il mio sogno. Ringrazio Dio ogni giorno per essere nella condizione di poter fare tutto ciò. Essere la prima persona a vincere questo premio, ovviamente dopo Larry Bird, non mi ha ancora fatto capire nulla. Lo porterò a casa, lo mostrerò a mio figlio Deuce e me lo godrò”.

A contraddistinguere Tatum nella serie contro Miami è stata soprattutto la costanza. Il n°0 di Boston ha infatti dato il meglio di sé nei momenti chiave della serie, notte dopo notte. 

“Quel ragazzo ci ha sostenuto per tutta la stagione” ha detto il capo allenatore dei Celtics, coach Ime Udoka. “Gli è stato chiesto di portare parecchio peso sulle spalle e lo ha fatto. Guardando i numeri, la serata da 26 punti è uno standard per lui. È una serata media. Ha viaggiato con una media di 27 punti quest’anno, entrando nel primo team All-NBA. Quindi sa che si fa molto affidamento su di lui. Jayson è la testa del serpente. Merita tutti i riconoscimenti che sta ricevendo, ed ha solo 24 anni. Non ha ancora raggiunto il suo apice, non ci è nemmeno vicino”.

Soprattutto alla fine di Gara 7, Tatum ha realizzato alcuni grandi tiri e fatto grandi giocate difensive contro Jimmy Butler, che gli ha poi stretto la mano e lo abbracciato a fine partita, mostrando tutta l’ammirazione che prova per lui.  

“Sa fare tutto” ha addirittura detto lo stesso Butler. “Sa tirare, sa giocare in pick-and-roll, sa passare la palla incredibilmente bene, sa uscire in transizione. È una superstar e se l’è meritato. Tutti loro meritano la vittoria. Gli auguro il meglio per il futuro. Jayson è un giocatore straordinario, questo è certo”.

Ma cosa ha reso ancora più speciale la prestazione di Tatum in Gara 7? Sicuramente il fatto che quella sera ha indossato al braccio una fascia viola e gialla con il numero 24, e il fatto che abbia guardato degli highlights di Kobe prima di entrare in campo. 

“Ovviamente era il mio idolo” ha detto la star dei Celtics. “Era la mia ispirazione, il mio giocatore preferito. Le scarpe che ho indossato nelle ultime due partite erano dedicate a lui. Oggi, prima di fare il mio pisolino, che a volte faccio, ho guardato alcuni filmati e alcuni highlights di lui e della sua carriera. Questa era la partita più importante della mia carriera fino ad ora, e volevo indossare quella fascia al braccio per onorarlo e condividere quel momento con lui in un certo senso”.

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