Summer League numero due, riconoscimento numero due. A Las Vegas, tra gli eletti di questa estate rovente c’è ancora lui: Doug McDermott.
Dopo una stagione molto al di sotto delle aspettative, spesso fuori dalle rotazioni dei Chicago Bulls di Tom Thibodeau, per l’undicesima scelta del Draft del 2014 questa Summer League (ed il nuovo allenatore Fred Hoiberg) potrebbe essere il punto di partenza per un nuovo inizio in NBA.
Durante le cinque partite a Las Vegas, McDermott ha registrato medie incredibili (18.8 punti a partita, 48.8% al tiro e 4.4 rimbalzi a gara) e, dopo la grande prestazione contro i Toronto Raptors (28 punti e 8 rimbalzi), è riuscito a convincere gli organizzatori ad inserirlo nel LVSL First Team insieme a Kyle Anderson (San Antonio, nominato MVP della Las Vegas Summer League), Seth Curry (New Orleans), Norman Powell (Toronto) e T.J. Warren (Phoenix).
L’ala del North Dakota potrebbe essere un’arma in più per la prossima stagione dei Bulls (ovviamente aspettandosi un minutaggio più ampio degli 8 minuti della scorsa stagione), ed Hoiberg sembra saperlo. Così il coach dei Bulls ha risposta alle domande su McDermott ad USA Today Sport
La dote più grande che Doug ha è quella di riuscire ad essere immediatamente “aggressivo” appena uscito dalla panchina. E’ un giocatore molto versatile. Non ha tirato benissimo in questa ultima settimana, ma ha fatto comunque tutto il resto molto bene. Doug è riuscito a mostrare in questa Summer League molte cose che potrà far vedere quest anno in NBA
Riuscirà Dougy McBuckets a convincere Hoiberg anche in Regular Season?
Per Nba Passion,
Simone Scumaci @Simo_Spaulding
