Draymond Green: "Non ci sono 5 difensori più forti di me" | Nba Passion
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Draymond Green: “Non ci sono 5 difensori più forti di me”

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Draymond Green: “Non ci sono 5 difensori più forti di me”

Draymond Green, giocatore di Golden State, alla fine della scorsa stagione è stato nominato nel secondo quintetto difensivo della Lega. Nella giornata di lunedì l’Orso ballerino ha detto la sua al riguardo, mostrandosi molto stupito dall’esito di tale votazione.

DRAYMOND GREEN: LE SUE DICHIARAZIONI SULL’NBA DIFENSIVE TEAM 2017-2018

Draymond Green difende su Taj Gibson

In particolare, Green ha espresso il suo parere sulla vicenda a Logan Murdoch della Bay Area News Group.

E’ follia mettermi al secondo quintetto difensivo. Non penso che nessun altro dei primi 5 difensori sia migliore di me.

Nello specifico, i 5 nominati nel primo quintetto difensivo della Lega della passata annata sono stati:

  • Rudy Gobert, centro degli Utah Jazz
  • Anthony Davis e Jrue Holiday, rispettivamente ala grande e playmaker dei New Orleans Pelicans
  • La guardia Victor Oladipo degli Indiana Pacers
  • L’ala piccola di Philly Robert Covington

L’ala piccola 28enne, dopo la vittoria del titolo di miglior difensore dell’anno nel 2017, è stato “declassato” al secondo miglior quintetto difensivo, in compagnia di altri giocatori:

  • Joel Embiid, pivot dei 76ers
  • Al Horford, big man dei Boston Celtics
  • Dejounte Murray, playmaker sfortunato dei San Antonio Spurs
  • Jimmy Butler, ala ribelle dei Minnesota Timberwolves

Il prodotto di Michigan State, dunque, ha lamentato la sua assenza tra i migliori 5 fattori difensivi dello scorso campionato. A dare credito alla sua posizione vi è, sicuramente, il ruolo fondamentale da lui esercitato durante le ultime annate in maglia Dubs, che lo hanno consacrato definitivamente come ottimo difensore e giocatore estremamente versatile.

Tuttavia, durante la stagione 2017-2018, Green ha mostrato delle statistiche, in quest’ottica, non migliori dei vari componenti del primo quintetto All-Difensive. Più nel dettaglio, basti pensare che gli Utah Jazz, con Gobert in campo, hanno concesso solamente 97,7 punti, mentre con il francese in panchina, la cifra si è innalzata a 105. Al contrario, i valori prospettati per il numero 33 di Golden State sono lievemente superiori (103,7 e 104,9).

In sostanza, l’impatto difensivo dell’Orso ballerino è stato meno determinante che in passato, per quanto comunque fondamentale per il conseguimento del back to back dei californiani. Nonostante ciò, si conferma intatta la voglia dell’ala piccola dei Guerrieri di dimostrarsi ancora il migliore di tutti per la prossima stagione ormai imminente.

 

Tommaso Ranieri
tommi-ranieri@hotmail.it

Studente di Giurisprudenza, amante del basket, in modo particolare del campionato NBA, e dello sport in generale.

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