Andrej Kirilenko, una carriera tra la Russia, il paese che lo ha visto nascere, crescere e diventare un atleta professionista, e l’America che lo ha consacrato come grande della palla a spicchi.
Nella stagione 1995/96, quindi a soli 15 anni, Kirilenko diventa il più giovane giocatore di sempre a scendere in campo nella Russian Superleague, la massima serie del basket russo. Lo Spartak San Pietroburgo, nella stagione 1998, dopo solo una manciata di partite, lo schiera titolare; il giovane non smentisce le aspettative e tiene una media di 12 punti a partita. Al termine della stagione passa al CSKA di Mosca, la miglior squadra in terra russa. Nella sua avventura Andrej, contribuisce alla vittoria del campionato, esordisce in Eurolega e vince, per non farsi mancare nulla, anche la gara di schiacciate agli All Star russi. Appena diciottenne è visto come uno dei migliori talenti in prospettiva futura tanto che, nel 1999, arriva la chiamata al draft NBA.
Scelto alla numero 24, primo giro. Carta d’identità e calendario alla mano contiamo 18 anni e 132 giorni: il più giovane giocatore europeo di sempre ad essere scelto dalla lega americana e il primo russo scelto al primo giro. La destinazione è Utah, alla corte dei Jazz, ma è ancora molto giovane, forse troppo, rimane in terra russa per maturare e migliorarsi. Nel 2001/02 sbarca negli States alla corte di Utah; non vincerà mai il titolo, ma Kirilenko potrà vantare nella sua bacheca: NBA All-Rookie First Team (2001-2002), NBA All-Defensive First Team (2005-2006), NBA All-Defensive Second Team (2003-2004, 2004-2005), NBA All-Star (2004) e Miglior stoppatore NBA (2004-2005). Causa lock-out, torna a Mosca e anche qui non perde il vizio di vincere: si porta a casa un’Eurolega e svariati titoli come miglior difensore e MVP.
Il fascino NBA è ancora forte. Dopo un anno a Minnesota e uno a Brooklyn tra il 2012 e il 2015 (a Philadelphia non fanno in tempo a vederlo passare), Kirilenko torna a casa al CSKA.
Ieri sera, in Eurolega, ha incontrato e battuto l’Olimpia Milano, mettendo a referto 14 punti con l’80% dal tiro.
La redazione di NBAPassion.com ha avuto la fortuna scambiarci quattro chiacchiere in esclusiva. Ecco il video dell’intervista:
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