Fisher e Kidd
Gli esempi sono mestamente ricaduti negli ultimi anni, dove i già citati Derek Fisher e Jason Kidd, non hanno fatto passare troppa acqua sotto il ponte di Brooklyn prima di mettere mano a lavagnetta e fischietto, il tutto tallonati da una grossa, grossissima curiosità. Il primo, quel Fisher cinque volte campione NBA, ha affrontato troppi problemi per una stagione sola, generati soprattutto dall’imposizione del triangolo laterale (a mio parere scomoda per le pedine che aveva a disposizione sulla scacchiera) che portato solo risultati scadenti, costringendo Jackson, pregiato per aver sempre combattuto per la sua scelta, di far saltare il tritolo e liberare il posto sul pino. Kidd invece ha ottenuto un ottimo incarico a Milwaukee e se pensate che Giannis non ne beva da tutto questo siete più illusi dei tifosi dei Kings quando si dicono che il prossimo anno è veramente quello buono.

Jason Kidd

