Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsAtlanta Hawks Hawks, per la dirigenza Trae Young “non è incedibile”

Hawks, per la dirigenza Trae Young “non è incedibile”

di Alessio Marostica
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Il clima in quel di Atlanta non è dei migliori. Dopo un’altra stagione al di sotto delle aspettative, e con un play-in da giocare, Kevin O’Connor di The Ringer lancia una notizia bomba: Trae Young non è intoccabile e potrebbe entrare in qualche scambio.

Dopo due stagioni ben al di sotto delle aspettative, la dirigenza della franchigia ha dato carta bianca al front office per provare a tornare competitivi.

Trae Young e i motivi che potrebbero spingere a uno scambio

Trae Young (scelto con la quinta chiamata al draft del 2018) è sempre stato al centro del progetto degli Atlanta Hawks. La franchigia ha sempre mostrato pieno sostegno alla sua star al punto che, nel marzo scorso, coach McMillan è stato sostituito dopo degli screzzi con il giocatore. Il cambio in panchina, però, non ha sortito l’effetto sperato sia dal punto di vista dei risultati in campo, sia da quello personale. Inoltre, secondo indiscrezioni giornalistiche, prima della firma coach Snyder ha chiesto voce in capitolo sulle decisioni, incluse quelle riguardanti il roster.

I risultati di questi playoffs potrebbero influenzare molto la scelta finale della dirigenza, nonostante un eventuale primo turno molto complicato contro Bucks o Celtics. Cammino playoffs complicato anche perchè Quin Snyder non è ancora riuscito a far entrare nella testa dei giocatori la sua filosofia di gioco e i meccanismi che in questi anni hanno fatto la fortuna degli Utah Jazz.

In ogni caso il modo di giocare di Trae Young non si sposa molto bene con il gioco corale che ha in mente l’allenatore. Se in attacco Young rappresenta un vantaggio (nonostante tenga molto la palla in mano), in difesa spesso lo si paga. Come riporta anche O’Connor, dal suo arrivo gli Hawks sono sempre stati tra i peggiori per efficienza difensiva. Nemmeno il nuovo contratto in cui è appena entrato favorirebbe un eventuale scambio. Il giocatore ha un accorto quinquiennale da superstar (215 milioni di dollari totali raggiungibili in caso di inserimento all’interno di un quintetto All-NBA) con un’ETO da 49 milioni nella stagione 2026/2027.

Lo scenario che O’Connor disegna nel suo articolo vede ancora Trae ad Atlanta con Murray e una squadra costruita attorno. Questo scenario non è scontato, soprattutto qualora fosse il giocatore a chiedere la trade. Potrebbe essere una off-season molto calda e non solo dal punto di vista delle temperature.

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