Toronto Raptors devastanti. È questo il verdetto di gara-5 tra i Toronto Raptors di coach Casey e i Milwaukee Bucks di coach Jason Kidd, al termine di un match praticamente senza storia terminato con il punteggio di 118-93, che porta così la serie Playoffs sul 3-2 per i Raptors.
Per la prima volta in questa serie si è vista una grande differenza a livello tecnico fra le due franchigie: se da una parte Milwaukee è dipesa troppo dalle palle perse di Giannis Antetokounmpo in cabina di regia, un Malcom Brogdon praticamente spento e una difesa totalmente assente ha permesso alla squadra di Casey di fare il bello e il cattivo tempo su tutti i fronti; i Raptors dominano la partita già nel primo parziale, imponendo una difesa solida e organizzata alla perfezione da Serge Ibaka, decisivo in questa partita in entrambi i lati del campo come in gara-2. In tutto ciò si aggiunge la grande percentuale realizzativa dei Raptors dei vari Powell, Carroll oltre alla certezza del duo Lowry-DeRozan.
Per la prima volta in questa serie, la giovane squadra di Jason Kidd è con le spalle al muro: questa notte si sono viste le tante lacune di una squadra giovanissima, che in alcune circostanze ha sentito tantissimo la mancanza di esperienza nei momenti di buio totale del match. Non è bastata una grande voglia dei vari Snell, Monroe ma anche di Antetokounmpo sotto le plance molto più incisivo rispetto al ruolo di regista.
Con questa disfatta Milwaukee giovedì notte sarà costretta alla gara della vita: in Wisconsin andrà in scena gara-6 della serie, che a questo punto diventa l’ultima spiaggia per il proseguio della stagione. Subito dopo il match dell’Air Canada Centre ha parlato proprio il coach dei Bucks Jason Kidd, in un’intervista rilasciata a Micheal Grange di ‘Rogers Sportsnet’, pensando proprio all’imminente sfida di gara-6.
“Siamo una squadra giovane e dobbiamo capire come ci si sente dopo che si prendono batoste del genere. È stata una brutta partita: ci rifaremo in gara-6. Sappiamo che direzione prendere”.
