È dalla stagione 1985-86 che un giocatore dei Boston Celtics non vince il premio di Most Valuable Player della stagione regolare. Allora fu il leggendario Larry Bird a vincerlo. Poi, per 27 anni, il nulla. Ma questa potrebbe essere la stagione giusta per interrompere questa striscia negativa. Sì perché per la prima volta in tanti anni, probabilmente dalla storica stagione 2016-17 di Isaiah Thomas, un giocatore dei Celtics è in seria lotta per vincere il Maurice Podoloff Trophy. Il giocatore in questione è Jayson Tatum. Il prodotto di Duke sta giocando il miglior basket della sua carriera, viaggiando a 31.9 punti, 7.4 rimbalzi e 3.9 assist di media a partita. “Se da bambino mi avessi chiesto se vincere l’MVP fosse uno dei miei sogni ti avrei risposto: ‘Certo,‘” ha detto il numero 0 dei Celtics. “Se succede sarà come un sogno che diventa realtà. Ma non sarà: ‘Ok torna e vinci un altro MVP.’ Sarà: ‘Ok torna e vinci l’anello.”
Grazie alle prestazioni di Jayson Tatum, Boston ha il miglior record della lega
Grazie alla vittoria contro gli Oklahoma City Thunder, la settima consecutiva, in cui Tatum ha messo a referto 27 punti, 10 rimbalzi, 3 palle rubate e 3 stoppate, e la contemporanea sconfitta dei Milwaukee Bucks, Boston si ritrova con il miglior record della lega con 11 vittorie e 3 sconfitte. “Voglio dire, io penso di esserlo,” ha raccontato Tatum in un’intervista. “È una lunga stagione. Ogni volta che entro in campo, sento di essere il miglior giocatore. Ma so che ci sono molti altri giocatori di talento in questa lega. Io voglio giocare da MVP. Solitamente quando giochi al livello da essere considerato un possibile MVP, vuol dire che la tua è una delle migliori squadre della lega. La squadra sta vincendo ed è sulla strada giusta per tornare alle Finals.“
Sicuramente la competizione non manca. Da Luka Doncic a Giannis Antetokounmpo. Da Joel Embiid a Donovan Mitchell. Nonostante ciò, nessuna delle squadre di questi giocatori sembra aver trovato una così propria identità come invece ha fatto Boston. Anche per questo non bisognerebbe meravigliarsi se il nativo di St. Louis vincesse il premio di MVP. “Penso che abbia impiegato molto tempo quest’estate per diventare un giocatore migliore, investendo in quelle aree del gioco in cui peccava di più,” ha detto il coach dei Celtics Joe Mazzulla. “E quindi si vede che, come prima cosa, ha fatto un grande sforzo nel capire come muoversi in difesa e come trarre vantaggio da certo situazioni. Come seconda riguarda i compagni che ha accanto. Vogliono tutti migliorarsi a vicenda.”
Il nativo di St. Louis sa che c’è ancora tanta strada da fare per vincere l’MVP
Nonostante sia già passato un mese, Jayson Tatum sa che c’è ancora molta strada da fare prima di potersi portare a casa il trofeo. “Il premio di MVP si misura in base al successo di squadra. Abbiamo ancora 68 partite da giocare. La chiave è stare in salute, continuare a giocare in questo modo e poi vedremo cosa succederà. Lo dico sempre, arrivare alle Finals e perdere mi ha scombussolato tutta l’estate. Pensi a quanto lavori duramente per arrivare a quel punto, sia individualmente che come squadra. E poi non riuscire a superare quell’ostacolo. È stata dura. Ovviamente tutta la situazione dell’allenatore non è stata l’inizio che ci auguravamo per poter tornare alle Finals. Però ho detto alla squadra che nessuno sarebbe stato male per noi. Essendoci giocati il campionato lo scorso anno, sappiamo di avere una taglia su di noi e che tutti tireranno fuori il meglio quando giocheranno contro di noi.”

