Quando settimana scorsa LeBron James aveva postato su Instagram un video criptico su ciò che avrebbe deciso di fare la prossima stagione, in molti hanno cominciato a credere che fosse un presagio per un possibile ritiro. E invece no. Il video era solamente un annuncio pubblicitario per sponsorizzare i Prime Day di Amazon. L’annuncio, chiamato “What’s Next?” in riferimento a cosa succederà dopo, gioca molto sulla domanda che in molti si pongono su se LeBron continuerà a giocare o si ritirerà. Per quanto riguarda invece il suo obbiettivo nella vita reale, beh quello è solo uno: riprendersi dall’infortunio al ginocchio il prima possibile per essere pronto per i training camp.
La superstar dei Los Angeles Lakers prenderà parte a quella che sarà la sua 23esima stagione NBA, il che lo renderebbe il primo giocatore nella storia della lega ad arrivare a quel numero. Parlando invece del suo ginocchio, James ha fatto sapere che “sta bene”. “Ho molto tempo per prendermi cura del mio infortunio, del ginocchio, del resto del corpo e far sì che sia il più vicino possibile al 100% quando cominciano i training camp a settembre.” E nonostante abbia terminato la sua 22esima stagione in NBA, il 40enne di Akron ha pensato bene di viaggiare a 24.4 punti, 7.8 rimbalzi e 8.2 assist di media, venendo nominato sia al suo 21esimo All-Star Game consecutivo, che in uno dei quintetti All-NBA per la 21esima volta consecutiva.
LeBron James ha tutta la famiglia dalla sua parte
E se l’opzione giocatore da 56.2 milioni di dollari non bastasse, ad aiutare la scelta di LeBron James ci sta pensando la sua famiglia. “Mi dicono ‘Papà, continua a coltivare il tuo sogno. Questo è il tuo sogno. Tu ci sei sempre stato per noi.’ Quando hai questo tipo di supporto, diventa tutto molto più facile. A questo punto della mia carriera pensi a quando arriverà la fine. Fa parte della natura umana. Pensi: Sarà quest’anno? O l’anno prossimo? Questi pensieri girano sempre nella tua mente a questo punto del viaggio. Ma non ho ancora stabilito una data. Sto osservando anche come reagiscono il mio corpo e la mia famiglia.”
