
(Photo by Bill Baptist/NBAE via Getty Images)
All’indomani dell’amara sconfitta subita in Gara-1, Lebron James parla ai microfoni dei reporters, ma l’argomento che tiene banco non verte su una disamina tecnica su quanto sbagliato nella prima partita di Finals o anticipazioni per Gara-2 (live questa notte alle ore 2:00). James, alla domanda dei giornalisti riguardo il suo rapporto con Dan Gilbert (proprietario dei Cleveland Cavaliers), ripropone, in maniera inaspettata, un argomento che tanto ha tenuto banco prima, durante e dopo la vicenda che ha portato all’esonero di David Blatt a favore di Tyronn Lue, già assistant coach, ovvero quello riguardante il suo ruolo all’interno della gerarchia dei Cavs.
“Io e Dan Gilbert abbiamo lo stesso obiettivo, ovvero quello di portare al titolo Cleveland. E questo è quello che importa. Lui è il proprietario. Io sono solo uno dei giocatori, uno dei 15. Quindi ricopro il ruolo più basso all’interno della piramide societaria, perciò faccio solo il mio lavoro. Sono qui per quello: lavorare”.
LBJ, in seguito, descrive come, secondo lui, sarebbero ripartiti i compiti in panchina, paragonando la squadra dell’Ohio ad una team di football americano, dove lui, il “Prescelto”, sarebbe il coordinatore offensivo, Tyronn Lue, naturalmente, come head coach, e Kyrie Irving da quarterback.
Risulta difficile credere che le opinioni/decisioni espresse da Lebron James abbiano lo stesso peso specifico di quelle espresse, ad esempio, da Mozgov, ed in tutte le scelte prese dai dirigenti della franchigia, sicuramente l’opinione di James, direttamente o meno, ha contato.

