Domantas Sabonis e i Kings
E con lui a cascata tutti i big dei Sacramento Kings. Sabonis piace a Charlotte che però non lo vuole strapagare, Zach LaVine diventa cedibile perché entra nel suo ultimo anno di contratto così come DeMar DeRozan e anche De’Andre Hunter, arrivato a febbraio via trade fatta solo per scaricare il contratto di Dennis Schroeder. Malik Monk ha ancora due anni di contratto ma un rendimento individuale che lo giustifica, potrebbe raccogliere interesse sul mercato.
Sacramento avrà la settima scelta assoluta al prossimo draft e aggiungerebbe volentieri un’altra scelta al primo giro. L’ha chiesta agli Hornets per Sabonis senza però fortuna.
Millions
Jalen Duren, Amen Thompon, Ausar Thompson, Brandon Miller, Bennedict Mathurin, Cason Wallace, Walker Kessler sono alcuni dei giocatori eleggibili per una rookie scale extension (Duren sarà restricted free agent). I Pistons dovranno allrgare i cordoni della borsa per Thompson e Duren, e poi lavorare assieme a loro per non pentirsene. Automatico il rinnovo per Miller a Charlotte e Mathurin ai Clippers, l’intenzione dei Jazz sarebbe quella di trattenere Kessler. Ai Rockets, dopo Alperen Sengun e Jalen Green (lui, andato) è tempo di rooki scale extension per Amen Thompson: che arriverà, a Houston hanno ben altri problemi.
Trade watch
Tyler Herro, Michael Porter Jr, Ja Morant, RJ Barrett, Julius Randle, Aaron Gordon, Kyrie Irving, Andrew Wiggins, Jerami Grant, Anthony Davis, Trey Murphy III, Derrick White: alcuni tra questi potrebbero cambiare squadra via trade in estate.
Allenatori e panchine
Al momento di scrivere, Portland Trail Blazers e Dallas Mavs sono ancora senza allenatore: una scelta è attesa a breve ma novità sul fronte panchine potrebbero arrivare anche da “molto in alto”. Mitch Johnson ha portato i San Antonio Spurs fino alle Finals battendo anche gli Oklahoma City Thunder in finale di conference. La sua gestione delle Finals e il fatto che il coach si sia trovato in condizioni particolari a guidare a squadra nel novembre 2024, a causa dei problemi di salute di Gregg Popovich, potrebbero però portare a delle valutazioni. E’ Johnson l’allenatore giusto per Victor Wembanyama, Stephon Castle e Dylan Harper? La necessità di sfruttare ora la finestra-titolo che s’è aperta prima che altre squadre possano affacciarsi, porterà a scelte diverse?
Mitch Johnson ha l’appoggio della squadra, Popovich in persona lo ha nominato “il coach” quando ha annunciato le sue dimissioni. La sua situazione è simile a quella in cui si trovò Joe Mazzulla a Boston ormai 4 anni fa, head coach “per caso” a seguito di eventi extra-campo (ai tempi fu una questione disciplinare e di codice etico per Ime Udoka ai Celtics). Mazzulla è sopravvissuto alle critiche e ha vinto.
