Una trade per Kevin Durant potrebbe non accadere così in fretta come probabilmente sperato dal diretto interessato.
I Brooklyn Nets, irritati dal fallimento del progetto Durant-Irving e quindi del big three con James Harden, non hanno come comprensibile alcuna intenzione di svendere al ribasso uno dei migliori 3-5 giocatori della NBA, per di più sotto contratto per altre 4 stagioni, e hanno intenzione di chiedere una contropartita “ancora più grande” di quella che Pelicans e Thunder ottennero per Anthony Davis e Paul George da Lakers e Clippers.
Adrian Wojnarowski di ESPN ha parlato di “contropartita storica” per dimensioni, quella pretesa dai Nets per KD. Nets che nel frattempo cercheranno di sbarazzarsi di Kyrie Irving, il vero responsabile di una situazione sfuggita però completamente di mano al management della squadra. Su Irving pare sia concreto solo l’interesse dei Los Angeles Lakers, le parti dovranno lavorare a un accordo che soddisfi entrambe.
Per Durant i Nets non cercheranno scelte future e un pacchetto simile a quello ottenuto dagli Utah Jazz per Rudy Gobert. L’intenzione di Sean Marks è di chiedere in cambio “almeno due All-Star” e diversi altri asset, e le squadre che possiedono tali risorse da spendere non sono molte, tutt’altro.
Secondo i media USA, la scelta di Durant si sarebbe ridotta a Phoenix Suns e Miami Heat. Entrambe ben attrezzate con Deandre Ayton, Mikal Bridges e Tyler Herro a costruire una base d’offerta, ma quando a muoversi è una superstar come KD le dimensioni dell’affare possono allargarsi anche a tre o quattro team.

