I Dallas Mavs proveranno a sondare il mercato entro la trade deadline del prossimo 5 febbraio, e sebbene il prezzo fissato per Anthony Davis potrebbe essere troppo elevato perché qualcosa possa concretizzarsi, tante squadre starebbero facendo le loro valutazioni.
Alcune, come gli Atlanta Hawks, hanno per prima cosa il problema di trovare una sistemazione per Trae Young, che ha ormai mangiato la foglia e si è convinto che una ripartenza altrova possa solo giovare. Dallas non sarebbe interessata a uno scambio tra Young e Davis, più almeno un altro giocatore da parte degli Hawks come contropartita ma lo spazio per trattare c’è. Meno concreto è invece il ruolo che Young andrebbe a ricoprire ai Mavs, con Kyrie Irving che prima o poi tornerà in campo e al suo posto in quintetto base ma sia Young sia Davis potrebbero essere inseriti in una trade più ampia, che comprenda più di due team.
Una destinazione allettante per Davis e i Mavs potrebbe essere Toronto. I Raptors hanno i contratti e le scelte sufficienti a fare un tentativo, con RJ Barrett o Immanuel Quickly come perno, e giocatori di complemento come Gradey Dick, Jamal Shead o Ja’Kobe Walter da aggiungere.
Perché i Detroit Pistons dovrebbero mettere mano a una squadra prima a Est e che ha appena battuto Knicks e Cavs per ribadire il suo primato, resta difficile da credere. Tobias Harris è in scadenza di contratto e Jaden Ivey ha perso minuti a causa degli infortuni ma Detroit dovrebbe aggiungere al pacchetto almeno un altro giocatore ma Ausar Thompson e Isaiah Stewart sono praticamente incedibili. E Caris LeVert e Duncan Robinson non sarebbero la contropartita ideale per Dallas.
I Golden State Warriors penseranno a cedere e proporre a mezza lega Jonathan Kuminga, incatenato alla panchina di coach Steve Kerr e svalutato. E Golden State dovrebbe necessariamente aggiungere contratti a un’eventuale trade per Anthony Davis, contratti che non possiede eccezion fatta che per Draymond Green e Jimmy Butler. E a San Francisco non è trasparsa alcuna intenzione di includere nessuno dei due giocatori in nessun discorso di mercato.
Il momento delicato, da “o la va o la spacca” potrebbe imporre ai Milwaukee Bucks ultreriore urgenza di fare qualcosa. Milwaukee vorrebbe un altro All-Star da affiancare a Giannis Antetokounmpo, segue da settimane Zach LaVine dei Sacramento Kings e potrebbe pensare a Trae Young. In questo senso Anthony Davis rappresenta un possibile colpo a effetto, ma che imporrebbe delle decisioni davvero ardue come quella di dirottare Myles Turner ai Mavs (o altrove in una trade più complessa). Davvero difficile da pensare oggi sebbene il rendimento di Turner sia al di sotto di quanto preventivato, l’ex Pacers sta tirando con il 41% dal campo, impensabile per un centro, e col 37% da tre punti che sono anche i due terzi delle sue conclusioni in attacco, a partita. I contratti di Bobby Portis e Kyle Kuzma da soli difficilmente porterebbero ai Bucks dei giocatori migliori.
Anthony Davis è sotto contratto coi Mavs fino alla stagione 2027-28 per altri 58 e 62 milioni di dollari (player option) rispettivamente. In campo, viaggia a 20.3 punti e 11 rimbalzi di media col 50% dal campo ma in sole 19 partite e sempre a causa dei ricorrenti problemi fisici.
