Blake Griffin, Heat: esponente dell’evoluzione dei lunghi NBA
Dopo tante stagioni passate a schiacciare qualsiasi pallone si avvicinasse al ferro, l’esperienza di Blake Griffin ai Detroit Pistons lo ha portato ad allontanarsi sempre più dal ferro, anche a causa di diverse noie fisiche. Ecco che dunque rappresenterebbe un’opzione molto interessante per una lettura in chiave moderna del ruolo.
Se infatti fino al 2016 Griffin non aveva mai tentato più di 0.6 triple a partita di media, dal 2017 ha intrapreso un’evoluzione personale che lo ha portato a tentarne almeno 5 a notte in tutte le ultime quattro stagioni, con il 34% di media.

Il più grande limite dell’ex giocatore dei Los Angeles Clippers è però la sua situazione salariale. Il suo contratto gli assicura infatti 36 milioni di dollari per la stagione attuale, e un’opzione giocatore del valore di 38 milioni per la prossima. Insomma, sebbene i Pistons si siano ormai decisi a separarsene, si tratterebbe di un obiettivo realistico solo se l’affare dovesse passare per mezzo di un buy-out da parte di Detroit, altrimenti assicurarselo sarebbe difficile e poco conveniente per qualsiasi franchigia.
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