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Cavs, qual è il futuro di Tristan Thompson? I Celtics sono alla finestra

di Francesco Catalano

Questa potrebbe essere stata l’ultima stagione di Tristan Thompson ai Cleveland Cavaliers? Molti segnali lo fanno decisamente pensare.

Nonostante il lungo canadese sia ormai un pilastro dei Cavs da 9 anni e sia stato uno degli eroi del titolo del 2016, la sua storia d’amore con Cleveland potrebbe essere giunta al termine. Anche se lui, in un’intervista rilasciata, non ha voluto per nulla parlare di un suo ipotetico addio. “Non mi piace pensare troppo in là e a tutti i possibili scenari. Guardo solo alla realtà e a quello che c’è ora davanti a me. Nessuno sta pensando alla free agency. Lascio che si occupi della cosa Rich Paul (agente di Thompson, ndr), dato che è il migliore. L’obiettivo numero uno ora è farsi trovare pronto per giocare. Ora voglio solo godermi la mia famiglia ed essere pronto nel caso si ripartisse”.

Dopo gli addii di Kyrie Irving e LeBron James, in Ohio dalla scorsa stagione è iniziata una lunga ricostruzione. I due veterani che avrebbero dovuto guidare i giovani erano Kevin Love e proprio Tristan Thompson. Inutile dire, però, che un roster non competitivo e qualche intoppo di troppo hanno rallentato questo processo di ricrescita. Uno di questi ostacoli per esempio è stata la difficile convivenza quest’anno del nuovo coach John Beilein con la squadra. Non a caso, poco prima dello stop della NBA, l’ex coach universitario era stato sostituito da JB Bickerstaff. Tuttavia, questo processo di ricostruzione sembra non decollare ed essere ancora fermo ai blocchi di partenza.

Ecco perché due giocatori come Love e Thompson iniziano a spazientirsi ed a guardare altrove. I due, infatti, già durante la scorsa trade deadline sono stati associati a diverse squadre in alcune ipotesi di scambi. Ma alla fine nulla di tutto ciò è avvenuto. Tuttavia, i Cavaliers non sono rimasti con le mani in mano nell’ultima finestra di mercato. Infatti tramite trade è arrivato da Detroit, Andre Drummond, il miglior rimbalzista della lega. La mossa ha fatto subito scalpore, perché l’ex Pistons andava a ricoprire il ruolo occupato da Double T. Non a caso, piano ma inesorabilmente il minutaggio di Thompson ha iniziato a scendere. E in molti si sono chiesti quale sarebbe stato il suo futuro.

I Cavs avrebbero puntato su Drummond o lo avrebbero tenuto solo come pedina preziosa per un futuro scambio? L’ex Pistons potrà esercitare per il prossimo anno una player option da più di 28 milioni di dollari. Mentre Thompson è all’ultimo anno di un quinquennale di 82 milioni di dollari al termine del quale sarà unrestricted free agent. I Cavaliers dovranno decidere: o lo rifirmeranno o lo dovranno lasciare andare. Al momento però il centro canadese non pensa al suo futuro e insieme alla sua famiglia continua a mantenersi in forma a Los Angeles. Nonostante i Cavaliers siano una delle squadre che hanno riaperto la facility d’allenamento seguendo tutte le norme indicate da Adam Silver, Thompson ha preferito rimanere a LA aspettando nuovi sviluppi. Tuttavia, è rimasto costantemente in contatto con squadra, coach e front office della franchigia. “Alla fine della giornata c’è sempre un punto interrogativo. Non c’è una data certa in cui torneremo a giocare. Fino a quel momento, bisognerà farsi trovare pronti e fare in modo che tutti stiano bene. Non vedo l’ora di tornare in campo, afferrare rimbalzi e dare il meglio di me. Ma ovviamente non ci posso fare niente. Dipende dalla lega e da quello che è meglio per la salute di tutti: questa è la cosa più importante”. Double T, quindi, al momento non pensa al suo futuro, ma all’immediato presente.

La priorità ora è mantenersi in forma nel caso la stagione ripartisse. Anche se sarà da vedere se riprenderà eventualmente dalla regular season o inizierà subito dai playoffs. In ogni caso, Thompson si è già detto grato del tempo passato a Cleveland. E le sue parole, bisogna dirlo, avevano un po’ il sapore dei saluti. “Sono stato sia in fondo che al vertice. Penso che sia stata una grande esperienza per la mia carriera. E’ stata una benedizione. Ora sono nella mia nona stagione e non avrei pensato in un milione di anni che avrei avuto il successo che ho avuto”.

In questo periodo di stasi, molte squadre stanno già iniziando a pensare al futuro. E quindi ai possibili colpi o rinforzi per la prossima stagione. TT sarebbe, in tal senso, il giocatore perfetto che manca ai Boston Celtics. I ragazzi di coach Brad Stevens hanno dimostrato in questa stagione di avere tutte le carte in regola per poter provare un assalto al titolo nelle prossime stagioni. L’unica cosa che manca ai biancoverdi è un centro roccioso che sappia difendere il ferro e che sappia essere feroce a rimbalzo.

Questo identikit calza a pannello per Tristan Thompson. Il suo nome era stato accostato ai Celtics anche durante la trade deadline, ma poi non si è fatto nulla. Chissà che in estate Danny Ainge non riesca a piazzare il colpo portando il canadese nel Massachusetts.

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