Da giocatore che doveva essere solo di passaggio ai Twolves a imprescindibile, il passo è breve se passa da dei playoffs da protagonista e “MVP” ombra per Julius Randle, che a suon di prestazioni solide si sta guadagnando la possibilità di un contratto a lungo termine a Minnesota.
I Timberwolves sarebbero infatti interessati a discutere un rinnovo di contratto pluriennale con Randle, e il giocatore accetterebbe volentieri. L’ex Knicks potrà uscire dal contratto in essere in estate, avrà una player option da quasi 31 milioni su cui decidere e a cui rinuncierebbe in caso di rinnovo coi Twolves. Dopo un inizio di stagione di adattamento al nuovo sistema, non privo di problemi, Julius Randle si è integrato con la sua capacità di playmaking secondario e di segnare tanti punti, accanto a Anthony Edwards. Con Rudy Gobert, Randle e Naz Reid la frontline dei Timberwolves è forte e versatile, Minnesota è oggi in ottima posizione per raggiungere di nuovo le finali di conference che sarebbero un traguardo di valore, da testa di serie numero 7 a Ovest.
Randle era arrivato assieme a Donte DiVincenzo come contropartita tecnica dai New York Knicks nella trade per Karl-Anthony Towns, scambio in cui i Twolves hanno ottenuto anche tre future scelte al draft. Trade con cui Minnesota aveva scaricato il contratto lungo e impegnativo di Towns per ragioni anche finanziarie e legate al second tax apron. Un eventuale rinnovo per Julius Randle riaprirebbe però la questione economica, anche Naz Reid diventerà infatti eleggibile per un’estensone di contratto importante e un altro giocatore di rotazione importante come Nickeil Alexander-Walker diventerà free agent.
I Twolves dovranno cercare acquirenti per scaricare l’ultimo anno di contratto del vecchio Mike Conley, il che darebbe più spazio a Rob Dillingham, scelto al primo giro al draft NBA 2024.
