"Vale tutto" di Lorenzo Sani – La recensione | Nba Passion
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“Vale tutto” di Lorenzo Sani – La recensione

“Vale tutto” di Lorenzo Sani – La recensione

Chiunque abbia avuto a che fare con il giornalismo italiano di pallacanestro prima o poi si è imbattuto in Federico Buffa. Logico. La sua abilità narrativa ha fulminato sulla via di Damasco numerosi discepoli dell’arancia. Ecco, lo storytelling di Lorenzo Sani non è per nulla secondo a quello del collega di Sky.

Anzi, vi rivaleggia alla pari per ricerca delle fonti ed efficacia comunicativa.

Coetaneo di Buffa, Sani è inviato di lungo corso del Quotidiano Nazionale su cronaca, società, politica. Su “Giganti del basket” teneva una rubrica di palla a spicchi quasi a tempo perso, anche se leggere Sani tempo perso non lo è mai.

Può capitare, ad esempio, che ti squaderni la storia del campione NBA Connie Hawkins che fu provinato dalla Fortitudo Bologna.

Non confermato per dubbi legati più alla sua personalità che al suo fisico, si innamorò perdutamente del capoluogo emiliano, tanto da restarvi un anno senza giocare.

Oppure che rievochi come si sia arrivati vicini a un derby professionistico tra la Nino Fornaciari e la futura Pallacanestro Reggiana, e tra le fila dei primi un bomber di provincia menomato ma implacabile.

O anche che sveli come Mike D’Antoni abbia acquisito il passaporto italiano ma abbia evitato il servizio militare, il tutto grazie all’uomo-ovunque dell’Olimpia chiamato “Bersella”.

Quest’ultimo riuscì anche ad alterarsi con una sua vecchia conoscenza in quel momento Presidente del Consiglio.

Può capitare, per dire, che Sani racconti della seconda vita di Roscoe Pondexter, di Sugar Ray contro il Ciccio amico di Lou Carnesecca e di un bolognese e un triestino alla ricerca del maestro Vujosevic nei territori in conflitto della allora Jugoslavia.

Tutto questo e molto di più è “Vale tutto”, un libro dal valore inestimabile per la qualità dei suoi racconti e l’interesse che sa suscitare.

Sani L. (2014), “Vale tutto – Le storie segrete della pallacanestro italiana”, Italica Edizioni, San Lazzaro di Savena

Luigi Ercolani
luigi_ercolani@libero.it

"Non lasciamo che il rumore delle opinioni altrui offuschi la nostra voce interiore. E, cosa più importante di tutte, dobbiamo avere il coraggio di seguire il nostro cuore e la nostra intuizione". Con questo pensiero Steve Jobs sintetizza quello che è il mio modo di essere.Pur coltivando il sogno degli Stati Uniti ho uno stretto legame d'affetto con la mia città, Bologna. Chiamata, non a caso, anche Basket City.

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