Dopo aver annunciato il cambio del nome da Bobcats a Hornets nella scorsa stagione, la franchigia di proprietà di Jordan si è notevolmente avvicinata ai propri tifosi e tutto ciò ha portato ad un mercato estivo notevole, con gli arrivi di Lance Stephenson (27,4 mln per tre anni, con 18 garantiti e 9,4 in team option), Marvin Williams (14 mln in due anni) e Brian Roberts (5,58 mln per due anni). Il mercato degli Hornets non si è concluso con i free-agents; dopo aver scelto Noah Vonleh al draft (percepirà un contratto da 5,1 mln garantiti per due anni e una team option di due anni dal valore di 6,3 mln ) e dopo aver perso giocatori importanti come McRoberts e Ridnour , il GM Rich Cho ed i suoi collaboratori hanno intavolato alcune trades per migliorare e completare il roster.
Il 10 febbraio a Charlotte è arrivato Mo Williams, insieme a Troy Daniels, in cambio di Gary Neal ed una scelta al secondo giro. La trade ha come scopo principale quello di garantire punti dalla panchina perché gli Hornets soffrono dannatamente il gioco a metà campo e Big Al non può continuare a reggere il peso dell’attacco da solo. Altra importante mossa è stata quella di rinnovare il contratto di Kemba Walker, unica vera alternativa a Jefferson nella metà campo offensiva e giocatore con enorme senso di sacrificio. Il giocatore, che in questa stagione chiuderà il suo contratto da Rookie, dall’anno prossimo percepirà 48 mln per quattro anni, un affare se si pensa che tra due anni entrerà in vigore il nuovo contratto collettivo e che di contratti simili a quello di Walker ce ne saranno tanti.
Prendendo ora in considerazione il tetto salariale della squadra scopriamo che il monte ingaggi degli Hornets in questa stagione supera i 75 mln di dollari, uno sproposito se si pensa che la franchigia ad oggi sarebbe fuori dai playoffs a discapito di squadre come Boston che non hanno speso tutti questi soldi per assemblare una squadra. Analizzando dettagliatamente il cap si scopre che ad oggi gli Hornets hanno solo due giocatori che guadagnano meno di un milione di dollari (Daniels e Jeffrey Taylor). Tanti soldi van via con i Rookie contracts di MKG, Zeller Vonleh e Byombo ( insieme ricoprono 15 mln su 75 totali, il 20 % del tetto salariale); poi ci sono i contratti già citati dei nuovi acquisti a cui va aggiunto quello di Big Al (27 mln dei 40 mln siglati la scorsa stagione con player option da 13 , 7 mln per l’ultimo anno di contratto) e quello di Henderson (6 mln quest’anno e sei, con player option, il prossimo); sorprende il contratto di Mo Williams, che a discapito del ruolo importante in mezzo al campo, percepisce “solo” 3,7 mln di dollari (ed ha il contratto in scadenza).
Nei prossimi anni il tetto salariale andrà man mano abbassandosi (66 mln l’anno prossimo) per poi avere un crollo totale nella stagione del nuovo contratto (30,7 mln) in cui si cercherà di firmare qualche FA di spessore, per portare la squadra più avanti possibile nei Playoffs. Ricapitolando, se la stagione finisse oggi, sarebbe fallimentare perché con tutti i soldi spesi nella off-season i risultati non sarebbero dovuti essere questi, ma mancano ancora due settimane e l’ottavo posto non è poi così lontano. Toccherà a Walker e a Big Al trascinare gli Hornets a Playoff per riuscire a salvare la stagione ed evitare pesanti critiche per loro e per i loro compagni di squadra.
Per NBA Passion,
Alessandro Maritato


