Jimmy Butler ai Timberwolves: cosa cambierà nella squadra di Coach Thib?
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Jimmy Butler ai Timberwolves: cosa cambierà nella squadra di coach Thib?

Minnesota Timberwolves v Chicago Bulls

Jimmy Butler ai Timberwolves: cosa cambierà nella squadra di coach Thib?

Durante la notte del Draft 2017 i due Team hanno ufficializzato l’ affare, Jimmy Butler lascia i Chicago Bulls direzione Minnesota insieme alla pick numero 16, Chicago riceve in cambio Zach LaVine, Khris Dunn e la settima scelta.

Così Butler raggiunge il suo ex coach, Tom Thibodeau, in quel di Minneapolis, andando ad alimentare una delle squadre giovani più promettenti dei prossimi anni. Minnesota viene da una stagione di netto miglioramento in cui quelli che fino ad un anno fa erano solo buoni prospetti o addirittura giocatori del college hanno dimostrato di avere un futuro radioso. Il loro record di vittorie è passato dal 29-53 del 2015/16 a 31-51: nonostante questo però hanno mancato per la tredicesima stagione consecutiva i playoff. Proprio sotto questo aspetto l’ approdo di Butler potrebbe risultare fondamentale. Secondo le opinioni degli addetti ai lavori, infatti, Minnesota potrebbe tornare inpostseason già dalla stagione che si aprirà dopo l’estate.

Effettivamente, vista la dose di talento che hanno a Minnesota e l’ aggiunta di un top 15 della lega come JB, l’ obbiettivo playoff sembra plausibile. Proviamo ad analizzare il come ed il perché dell’ importanza di questa trade.

Jimmy Bulter ritroverà il suo coach ai tempi dei Bulls, Tom Thibodeau.

Jimmy Butler negli ultimi 3 anni ha avuto una crescita esponenziale, dimostrando un’etica del lavoro che coach Thibodeau ha avuto modo di vedere da vicino. Ai Timberwolves può portare un’attitudine difensiva fra le migliori in circolazione, infatti Butler è quello che gli americani chiamano lockdown defender, un difensore che si prende cura di quello che di solito è la star della squadra avversaria ammorbandolo. Sicuramente uno dei migliori difensori fra gli swingman.

Ha abbastanza esperienza nella postseason e nonostante sia ancora piuttosto giovane, l’ormai Ex Bulls può vantare 5 presenze ai playoff, che vista la squadra ancora acerba e giovane, rappresenta un upgrade. Partire ed arrivarci preparati mentalmente spesso conta molto. Non dimentichiamo infine che lo scorso anno JB21 ha potuto approfittare della presenza di Dwayne Wade, che in quanto a carisma ed esperienza sui palcoscenici più importanti ha davvero pochi rivali.

Al repertorio di Minnie si aggiunge un altro più che discreto midrange jumper shooter: con un rispettabilissimo 45.5% dal campo, il nativo di Houston si dimostra un discreto tiratore al ferro e dentro la linea da tre punti. Al di là di questa la sua percentuale cala in maniera abbastanza evidente, arrivando al 36.7 %. Avendoci abituati ad un costante miglioramento, non sorprenderebbe se anche questa percentuale dovesse salire, ma ad oggi il tiro da tre rimane uno dei suoi limiti più grandi insieme ad una non brillantissima visione di gioco, cosa che, però, sembra in evoluzione.
Jimmy è inoltre un giocatore che predilige portare la palla e a cui piace molto giocare in isolamento, caratteristiche che non sempre sono facili da inserire in un sistema che prevede già giocatori come Andrew Wiggins e Ricky Rubio ma che, se ben innestate, possono costituire una forza notevole ai T-Wolves.
Infine la capacità di gestire momenti decisivi era qualcosa che mancava e Butler ha dimostrano in qualche occasione di sapersela cavare quando il pallone pesa.

Sicuramente la squadra di Minneapolis ha aggiunto al suo roster un bel gioiellino che oltre ad essere un gran giocatore sa anche rubare i cuori dei tifosi come ha già dimostrato a Chicago. Ora non rimane che vedere come sarà il suo inserimento nel team, visto che, a quanto pare, la trade intrapresa dal GM dei Bulls non è stata esattamente di suo gradimento.

Luca Sagripanti
luca@sagripanti.org
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