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Jordan Bell, Looney, Jones: il volto giovane dei Warriors

di Luca Ballabio
Jordan Bell

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Nel corso della free agency, una delle poche squadre a non aver bisogno di rinforzi, visto l’esito della passato stagione, erano i Golden State Warriors. Ma si sa che in una lega ultra competitiva come l’NBA, chiunque deve comunque  rinforzarsi per provare a conseguire il più ambizioso degli obiettivi: il titolo.

I Warriors si sono mossi sul mercato aggiudicandosi i free agent Nick Young e Omir Casspi. Oltre a questi due giocatori già affermati, i californiani hanno deciso di scommettere anche  sui giovani, infatti nel corso degli ultimi anni, nonostante la scarsa disponibilità al draft dovuta al loro super ranking, sono riusciti comunque ad ampliare il roster con  dei giocatori interessanti. Servivano rinforzi nei ruoli di centro e di ala grande, così i Warriors hanno selezionato nel corso degli ultimi draft Kevon Looney, Damian  Jones e l’ultimo  arrivato, frutto di un scambio con i Chicago Bulls per un conguaglio di  circa mezzo milione di dollari , Jordan Bell. Andiamo a scoprire più da vicino i pro e i contro delle giovani reclute californiane.

JORDAN BELL

Ultimo arrivato nella Bay Area, ma sicuramente non per importanza. I Warriors credono nel ragazzo, a dimostrarlo il minutaggio concessogli da Steve Kerr nelle prime 5 gare della regular season. Il prodotto di Oregon classe ’95 ha iniziato con grande personalità la sua prima stagione in NBA. Ha dimostrato grandi doti atletiche e fisiche, e giocando in un sistema come quello di GS ha un gran margine di crescita. Ha qualità buone difensive: verticalità, protezione del ferro e va forte a rimbalzo. Offensivamente ha dimostrato di sapere segnare nel pitturato e ha una grande propensione agli alley oop e schiacciate in generale. Durante la passata stagione al college ha tenuto una media di 11 punti e 9 rimbalzi a partita, tirando col 63% dal campo.

Ultimamente ha fatto discutere la sua schiacciata con tanto di auto-assist col tabellone mentre i Warriors stavano dominando contro Dallas. Il ragazzo è giovane e si vuole mettere in mostra, inoltre essendo l’NBA la lega dello spettacolo per eccellenza, ha semplicemente cercato di mostrare di cosa è capace. Tifosi e giocatori non l’hanno presa bene perché potrebbe sembrare un gesto irrispettoso nei confronti di Dallas, ma non sembrava volesse umiliare nessuno.

Il ragazzo sembra avere un gran potenziale e Kerr per ora è deciso a puntare su di lui, la stagione è lunghissima e ci sarà tempo per vedere le sue qualità e le sue difficoltà, ma da quello che ha fatto vedere finora Chicago avrebbe dovuto pensarci due volte prima di scambiarlo.

KEVON LOONEY

Kevon Looney è stato scelto al draft dalla franchigia di Oakland due anni fa ma ha iniziato a giocare solamente lo scorso anno a causa di un infortunio che lo ha tenuto lontano dal campo da gioco per tutta la prima stagione. Con UCLA ha tenuto una media di 11.6 punti e 9.2 rimbalzi a partita su 30 minuti di gioco Durante la passata stagione ha giocato anche 12 partite con i Santa Cruz Warriors, squadra di G-League (D-League fino allo scorso anno) dei Golden State.  Il ragazzo può giocare sia nel ruolo di centro che di ala grande dall’ alto dei suoi 206 cm per 100 Kg; sviluppa un gioco molto fisico nel pitturato e difende discretamente, deve migliorare sul tiro dalla media/lunga distanza, anche se i Warriors non hanno problemi da quel punto di vista avendo diversi giocatori, e che giocatori, con quelle caratteristiche.

Durante la scorsa stagione lo abbiamo visto poco, ma i Warriors sono coperti in tutti i reparti, quindi deve cercare di mettersi in mostra durante quei pochi minuti concessogli da Steve Kerr. Contando che è giovanissimo non dovrà farsi prendere dalla foga di giocare, ma deve cercare di fare tesoro dei consigli di giocatori come Curry, Durant e Iguodala, cosi da poter migliorare tecnicamente e tatticamente perché le potenzialità ci sono, bisognerà vedere come le svilupperà. I Warriors hanno affermato giusto ieri di non aver esercitato l’opzione sul suo quarto anno di contratto da rookie.

DAMIAN JONES

Jones si è unito ai Warriors durante lo scorso draft, il ragazzo della Louisiana classe 1995 è stato scelto come rinforzo da Bob Myers nel ruolo di centro. Durante la sua permanenza al college con i Vanderbilt ha tenuto una media di 13.6 punti e 7 rimbalzi a partita.  Come Looney, ha giocato parte della stagione nella D-League con i Santa Cruz, 31 partite per la precisione, contro le 10 che ha giocato con la prima squadra.  Tra i tre rinforzi, è quello che ha accumulato meno minuti per ora quindi non si può ancora giudicare. Nonostante ciò, se i Warriors lo hanno scelto vuol dire che credono in lui, e con il frutto degli allenamenti e con la forza di volontà potrà crescere bene e ritagliarsi qualche minuto in un roster che pullula di giocatori di qualità.

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