Home NBA, National Basketball AssociationApprofondimentiOdi et Amo: compagni di squadra che si sono odiati in carriera

Odi et Amo: compagni di squadra che si sono odiati in carriera

di Andrea Ranieri
Odi et Amo: compagni di squadra che si sono odiati in carriera

Odi et Amo: compagni di squadra che si sono odiati in carriera

Si sa, nella pallacanestro come in ogni altro sport, una squadra vuole fare il possibile per arrivare a vincere. Si lavora sulla tecnica, sulla tattica, sulla mentalità. Eppure può non bastare, ci vuole quel quid in più che risponde al nome di “chimica di squadra”.  Un insieme di giocatori, per rendere al meglio, non deve essere solo una buona squadra, ma anche e soprattutto un ottimo gruppo.

Ovviamente questo vale pure ai livelli più alti. E per la pallacanestro il riferimento è alla NBA. Tutte le squadre che siano riuscite a vincere qualcosa nella ionosfera del basket erano prima di tutto buoni gruppi. Nonostante tutto, a volte, andare oltre le antipatie e le frizioni personali pare impossibile anche per professionisti e artisti di questo sport. E non sono pochi gli esempi di giocatori che, odiandosi, hanno dovuto condividere lo spogliatoio e, peggio ancora, il pallone. Qualcuno di loro si è persino messo al dito un anello, la maggior parte (e non pensate sia un caso) non ha portato nulla di giovevole alla propria franchigia. Andiamo a vedere, allora, dieci esempi, dieci coppie di compagni di squadra che non si sono mai sopportati. 

Dion Waiters

Dion Waiters e i Cleveland Cavaliers, una storia d’amore mai sbocciata, anche per il rapporto non idilliaco con la star Kyrie Irving

10. Kyrie Irving e Dion Waiters: Prima del romantico ritorno di LeBron, Irving e Waiters avrebbero dovuto formare la nuova coppia da sogno dei Cleveland Cavaliers e riportare in alto la franchigia dell’Ohio. Eppure non è mai andata esattamente così. Dion era convinto di essere il miglior giocatore del team, ritenendo che Kyrie non fosse al suo livello. Il front office dei Cavs si trovava a dissentire col povero Waiters e decise di spedirlo ad Oklahoma City. Per la felicità di tifosi, staff, squadra e, soprattutto, Kyrie Irving.

9. Ray Allen e Rajon Rondo: E pensare che erano un così bel backcourt ai tempi d’oro, tanto da arrivare a vincere un epico titolo nel 2008. Caso raro (non unico) di un cattivo rapporto che porta comunque ai successi sul campo. Allen non ha mai tollerato i comportamenti ed i modi di fare da teenager, per non dire infantili, spesso manifestati dal proprio compagno di squadra. Il tiratore col numero trentaquattro preferì incrociare la propria carriera con LeBron James, mentre quella del playmaker proseguì in netto calo. In ogni caso, a Boston ben ricordano questo backcourt spettacolare.

8. Michael Jordan e Kwame Brown: Forse il più grande giocatore di sempre. Eppure Michael Jordan è sempre stato famoso anche per il suo trash talking, da cui non erano esenti nemmeno i suoi compagni di spogliatoio. In particolare negli ultimi anni di carriera del numero ventitré, qualcuno non ha molto gradito in suoi atteggiamenti. A subire le angherie di Sua Maestà a Washington è stato l’allora giovanissimo Kwame Brown. Ma alla fine solo il secondo ne è uscito penalizzato, con un carriera mai realmente decollata.

7. Shaquille O’Neal e Kobe Bryant: Forse la coppia di pluricampioni NBA più controversa di sempre. Finchè si è vinto, in quel di Los Angeles i due sono riusciti a sopportarsi; ma la decisione di Shaq di riposarsi, a causa di un infortunio, dopo il terzo titolo, ha suscitato le ire di Kobe, lavoratore ossessivo ed instancabile. L’allora numero otto decise di promettere prodotti Adidas ai compagni se loro gli avessero permesso di prendere più tiri e di diventare, quindi, il vero dominatore della franchigia. Da lì la situazione è solo potuta degenerare, per arrivare all’addio di Shaq, che è riuscito a vincere un titolo senza Kobe. Lo stesso Kobe ne ha vinti due senza il dominante lungo. Un pareggio che non ferisce nessuno.

Shaquille O'Neal Kobe Bryant

Shaquille O’Neal e Kobe Bryant, coppia tanto vincente quanto controversa

6. Charles Barkley e Scottie Pippen: A quanto pare i migliori del gioco non  sono sempre stati tali anche fuori dal campo. Dovevano essere il colpaccio degli Houston Rockets, che riuscirono ad unirli ad un’altra forza della natura come Hakeem Olajuwon. Il connubio tra le due star cominciò subito al peggio, con Barkley stizzito dal fatto che dovesse accettare uno sconto sul proprio stipendio per permettere ai Rockets di firmare anche Pippen. I due non hanno mai fatto nulla per nascondere il reciproco astio e alla fine è stato Pippen a fare le valigie in direzione Portland, senza mai dimenticarsi di scambiare complimenti col suo ex compagno.

5. Dwight Howard e Steve Nash: I Lakers credevano di aver messo a segno un grande colpo con un asse play-pivot di questo livello, per di più congiunto ad un fuoriclasse come Kobe. Eppure bastò poco perché tutto andasse per il peggio. Anche Nash è sempre stato un grande lavoratore e, per dare l’esempio, ha sempre incitato Howard a lavorare sui tiri liberi. Peccato che Superman abbia sempre risposto con scherzi e beffe, senza mai realmente voler attutire la sua grande debolezza. La dirigenza giallo-viola impiegò poco a spedire il lungo a Houston, anche se, per la verità, le cartucce a disposizione di Nash erano in rapido esaurimento.

4. Jason Kidd e Jimmy Jackson: Una questione minima, almeno per chi guarda dall’esterno. L’occasione di incontrare ed avere un appuntamento col cantante Toni Braxton. Tanto bastò a scatenare il putiferio tra Jason Kidd e Jimmy Jackson. Erano i tempi dei Mavericks e un giocatore del livello di Kidd non poteva che avere la meglio in questa discussione; il playmaker chiese la trade per Jackson, che, casualmente, l’anno successivo si trovò a giocare con un’altra uniforme.

Mirotic-Portis

Nikola Mirotic e Bobby Portis potrebbero non essere la coppia di compagni più esemplare della Lega

3. Nikola Mirotic e Bobby Portis: Questa è la coppia più recente, notizia di inizio stagione. Doveva già essere una stagione difficile a Chicago e Mirotic, con Portis, ha pensato di complicarla ulteriormente. I due sono stati protagonisti di una rissa in allenamento. Lo spagnolo è anche finito all’ospedale con due ossa del viso fratturate. La lega ha già preso i propri provvedimenti e ora i Bulls cercano una nuova collocazione a Mirotic. Anche perché pare che le frizioni tra i due risalgano addirittura all’arrivo del giovane Portis.

2. Gilbert Arenas e Javaris Crittenton: In Gilbert Arenas c’era tanto talento quanta tendenza alla cattiva condotta, soprattutto ai tempi di Washington. E spesso erano i compagni meno noti a risentirne. Javaris Crittenton si trovò a discutere con Agent Zero a causa di un debito non pagato. I due, durante un viaggio aereo, arrivarono a minacciarsi con le pistole, venendo entrambi sospesi. Alla fine, Arenas riuscì a concentrarsi nuovamente sulla pallacanestro, mentre Crittenton divenne un vero e proprio criminale, arrivando addirittura a macchiarsi si omicidio nel 2015.

1. Tony Parker e Brent Barry: E questa volta si arriva davvero all’incredibile. I due, compagni negli Spurs, erano grandi amici, aiutati anche dal fatto che i risultati sul campo fossero ottimi. Tutto crollò però quando Parker decise di tradire la sua attuale ex-moglie con la futura moglie di Barry. Ovviamente il grande rapporto di amicizia tra i due non poté più proseguire, con al sorpresa e lo shock di tutti, compagni di squadra in primis. Entrambi persero una moglie ed un amico, anche se, a dire il vero, il povero Brent Barry non si sarebbe mai aspettato un simile colpo basso.

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