Nella deludente stagione portata avanti fin qui dai Phoenix Suns (record attuale di 20 vittorie e 58 sconfitte) sono ben poche le note liete da salvare. Oltre l’esplosione non pronotiscata del rookie Devin Booker, un altro componente del roster si è ben messo in luce riuscendo a trovare sia una discreta continuità di prestazione che di presenze in campo (75 gare all’attivo sulle 78 fin qui disputate dalla franchigia dell’Arizona), fattore non indifferente per un roster che ha vissuto per tutto l’anno con gli infortuni più o meno lunghi dei suoi componenti.
Il player in questione è il bosniaco Mirza Teletovic arrivato la scorsa estate in Arizona dopo una lunga esperienza europea e tre anni ai Brooklyn Nets.

Mirza Teletovic alla prima stagione in maglia Suns. Firmerà il rinnovo contrattuale?
Accolto con qualche titubanza dall’ambiente Suns, non tanto per le caratteristiche tecniche quanto per lo stato di salute (il lungo ha saltato più di metà della passata stagione per embolia polmonare con coaguli di sangue) l’ala ha risposto sin da subito sul campo con prestazioni convincenti.
Dopo aver dimostrato di essere totalmente guarito dal brutto infortunio che lo aveva reso protagonista, nel sistema di gioco dei Suns si è ritagliato minuti importanti in uscita dalla panchina.
La specialità della casa è sempre il tiro dalla lunga distanza, caratteristica che lo ha contraddistinto anche in questa prima apparizione in quel di Phoenix.
In 20.8 minuti giocati in media a partita, il trentenne ha messo a referto 11.6 punti (Career High) conditi da 3.7 rimbalzi e 1.1 assist. Il dato che impreziosisce in modo univoco queste cifre sono le 167 triple a referto che è un record assoluto per la NBA fatto registrare da un giocatore in uscita dalla panchina.
Queste 167 triple piazzate si traducono con una percentuale del .392% anche questo Career High per l’ex Nets.
A causa delle incerte condizioni fisiche con cui è approdato a Phoenix ha firmato un contratto annuale da 5.5 milioni.
Riuscirà Teletovic a strappare il contratto pluriennale della vita con i Suns o il prossimo anno vedremo il suo educatissimo tiro deliziare le ambizioni di qualche altra franchigia?

