Nonostante le situazioni nelle quali si può incombere a livello di roster, di motivazioni e di intenzioni future, il tank non è mai visto di buon occhio, sia dai giocatori che dalla NBA stessa: cosa vuole significare questo termine? Perdere per avere una posizione migliore in ottica draft lottery e per le chiamate dei giovani dal college o dall’estero.
Ad oggi molte squadre stanno adottando questo tipo di mentalità per provare ad accaparrarsi le posizioni migliori nel prossimo draft, che si prospetta particolarmente ricco di talenti. Molte squadre sono partite col freno a mano da inizio stagione, mentre altre hanno rallentato col passare delle partite, riconoscendo i propri limiti e cercando di migliorare la propria squadra con qualche buona scelta. Tra queste squadre troviamo i Chicago Bulls e i Dallas Mavericks.
Chicago Bulls:

Chicago Bulls 2018
I Bulls, dopo il trasferimento di Jimmy Butler a Minnesota nel corso del mercato estivo e l’infortunio di LaVine che lo ha costretto ai box fino un mese e mezzo fa, sembravano avere il tank come unico obbiettivo. Invece si è venuta a creare una discreta chimica di squadra e sono emersi buoni prospetti quali Markannen e Kris Dunn, che ha avuto un impatto decisamente migliore rispetto a quello dell’anno scorso a Minnesota. Chicago ha quasi cercato di evitare di perdere in maniera plateale nella prima parte della stagione, per vedere effettivamente a che livello potesse arrivare con quella squadra e con quel tipo di giocatori. Nella seconda parte di stagione però hanno aperto gli occhi e, rinunciando anche a Mirotic, si sono resi conto che non avevano grandi scelte, se non quella di andare a migliorare il team con inserti dal draft, il che li ha costretti a scegliere la via della sconfitta programmata. Chicago infatti nelle ultime dieci partite ne ha perse otto e vinte solamente due. I Bulls inoltre sono stati richiamati anche dalla lega a causa del loro atteggiamento a tratti antisportivo per via del riposo forzato per giocatori Robin Lopez, che non hanno problemi fisici. Il problema in realtà non esisterebbe visto che molti team fanno lo stesso, ma si crea invece tale questione se viene ammesso pubblicamente. Ecco meglio farlo e stare zitti cari Bulls, molte squadre nella lega insegnano…
La squadra di Hoiberg dovrà cercare di assicurarsi una scelta importante al prossimo draft, sotto il punto di vista delle potenzialità sono assolutamente a buon punto con giocatori come Bobby Portis, Kris Dunn, Zach LaVine e Lauri Markkanen. Serve tempo ora ai giovani per crescere e le due scelte al primo giro del prossimo draft possono portare ulteriore talento in Illinois…
Dallas Mavericks

Il possibile quintetto base (Photo by Tom Pennington/Getty Images)
Dallas, un po’ come Chicago, ha subito dato l’impressione di non avere grandi obbiettivi per questa stagione, se non il tank. Il roster è scarno ed è dall’anno scorso che hanno intenzione di rimettere a nuovo la squadra. Dennis Smith Jr, scelto al draft lo scorso anno, non ha brillato particolarmente, e non ci sono talenti cristallini su cui puntare a prima vista: ovviamente il ragazzo va aspettato ma ci si aspettava forse un impatto diverso viste le sue qualit. La soluzione per la squadra di Cuban quindi era abbastanza scontata fin dall’inizio della stagione. Dallas attualmente ha un record di 20-45, ed è in piena “lotta” con Memphis, Phoenix e Sacramento per l’ultima posizione ad Ovest. Questa gara alla sconfitta non è mai una bella cosa da vedere, ma quando non si ha a disposizione un roster adeguatamente equipaggiato per poter puntare ai Playoff, forse è la soluzione migliore, se non l’unica, motivata anche dall’abbondanza di talenti del prossimo draft.
La lega ha già dichiarato che cambierà atteggiamento relativamente a questa moda ed in parte già lo ha fatto cambiando le percentuali di possibilità di arrivare alla prima scelta via lottery. Ora come si regoleranno le squadre di conseguenza?

