Il figlio della città del vento che sapeva volare alias Derrick Rose. D-Rose nato il 4 ottobre del 1988 ad Englewood (sud di Chicago)uno dei quartieri peggiori dove nascere se abiti in Illinois.
Mamma Brenda Rose, lo cresce da sola insieme ai tre figli maggiori Dwayne , Reggie e Allan, che lo trattano più come un figlio che come un fratello.
Se non fosse nato Derrick probabilmente staremmo parlando di un altro Rose visto che anche i suoi fratelli avevano un notevole talento per il basket, ma a causa della sua indole scapestrata i fratelli rinunciarono alle loro carriere per tenere a freno il loro piccolo fratellino, che fin da piccolo mostra nei playground della windcity un talento cristallino ed una forza esplosiva notevole nonostante la sua esile figura.
Come molti Derrick Rose cresce con le prodezze e le magie di Michael Jeffrey Jordan. Si appassiona al basket ed ai tori di Chicago facendo giocate, immaginandosi nelle vesti del giocatore franchigia della sua città, quando si dice che avvolte il destino è un film già scritto.
Nel 2003 con la maglia del suo liceo il Chicago’s Simeon Academy porta,con la sua esplosività , a 33 vittorie e solo 2 sconfitte ed ovviamente al titolo statale. Nel 2007/2008 si iscrive al college gioca con la maglia dei Memphis tiger.
Si è un buon giocatore ma non ha fisico e molti collegge lo snobbano, grandissimo errore.
Con i suoi 25 punti di media porta la sua Memphis a 38 vittorei e quindi alla finale NCAA persa contro i Jayhakws nell’overtime. Dopo solo un anno di college si rende eleggibile per il draft nba.
Come se fosse destino quell’anno i Bulls, hanno la prima scelta assoluta al draft… Chi non scegliere se non proprio un figlio di quella Chicago, chi se non quel piccolo Derrick Rose che tante volte ha calpestato l’asfalto di Chicago e che andava a schiacciare nei canestri malconci della città del vento? Beh tutto secondo copione ed il numero 1 dei Bulls in tutto e per tutto fu proprio Derrick.
Rookie of the year, neanche a dirlo ma non è quello il risultato più sorprendente: Derrick Martell Rose a soli 22 anni diventa il più giovane MVP della lega portando ovviamente i Bulls al migliore record di conference e quindi ai play off. Ma se le favole sono belle e tutte con un lieto fine, nella vita vera i lieto fine non esistono, non per chi viene dai quartieri sud di Chicago almeno.
Dopo aver perso contro i Miami Heat di Lebron James and co l’anno dopo Derrick Rose riporta ai playoff i Bulls ma nella serie contro Philadelphia vola sotto canestro ma l’atterraggio questa volta non è come uno dei soliti… Cade male il ginocchio è partito i legamenti sono saltati. Troppe volte era volato su per poi ricadere giù come un gatto. Troppa pressione e troppa esplosività per le sue ginocchia ed inizia un calvario senza fine. Almeno fino ad oggi.
Il ginocchio cede e Derrick Rose starà fuori complessivamente 3 anni , 3 anni dove i Bulls vanno ai play off ma non superano mai il primo turno, gli manca l’anima, gli manca Derrick Rose.
Arriva il 2015 dove Derrick Rose torna a giocare più di dieci partite ma a causa di un infortunio al volto la vista bloccata dalla maschera protettiva la stagione non è di livello della rosa di Chicago. L’amore dei tifosi però è rimasto tale, anche dopo il 2016 quando è stato scambiato con i New York Knicks.
Addio Derrick? No è un arrivederci perché a Chicago tornerai perchè è e sarà per sempre casa tua , la città ti amerà sempre. Io ti ringrazio Derrick Martell Rose perché dopo 10 anni dall’era di MJ da tifoso Bulls mi ha fatto sognare ancora, mi hai fatto vedere ancora qualcuno capace di volare come lui.
Grazie DR perchè anche se sei andato via hai portato con te in tutte quelle partite con la maglia dei tori l’anima della città, quell’anima che ci contagia tutti dai piccoli che giocano al play ground. Grazie ancora per essere stato il mio Jordan

