Una vittoria ieri sera sarebbe valsa ai Nuggets il primo posto a Ovest, ma Kyrie Irving ha deciso la partita con un buzzer beater incredibile. Un gancio con la mano sinistra da fuori area in faccia a Nikola Jokic ha deciso una partita che altrimenti sarebbe andata ai supplementari. 105-107 il risultato finale che permette ai Dallas Mavericks di avvicinarsi ai Sacramento Kings e al sesto posto.
“Pensavo di essere più vicino nel pitturato, ma dopo la partita ho rivisto la scena ed ero molto lontano.” queste le parole di Kyrie nel post partita. Secondo NBA.com questo è il secondo gancio più distante dal canestro della stagione e il primo è sempre di Irving. “E’ stato per lo più qualcosa di istintivo, che viene da una preparazione di ore che nessuno vede. Ho visto che Jokic non voleva che tirassi, quindi mi ha spinto all’interno della linea dei 3 punti. Nel momento in cui l’ho sentito dietro di me ho pensato ‘oh, ho una mano sinistra. E’ libera, perché non usarla?’”
Kyrie è sempre stato uno dei migliori in NBA nell’uso della mano debole, soprattutto quando chiude al ferro, ma comunque è una conclusione che ha lasciato di sasso tutti, compresi i suoi compagni di squadra. “Non ci potevo credere.” il commento di Luka Doncic.”E’ davvero talentuoso con entrambe le mani e fa sempre giocate pazzesche, come questa. Ma rimane un tiro incredibile.” queste invece le parole di Kleber.
A parte le peripezie degli ultimi secondi la partita è stata molto bella. Nonostante la giornata sottotono di Nikola Jokic, che ha chiuso con 16 punti, 6 su 16 dal campo, 11 rimbalzi, 7 assist, 2 rubate e 3 palle perse, Denver è sempre rimasta aggrappata alla partita. La verità è che i campioni in carica sono la squadra più forte dell’Ovest perché sono sempre quelli più preparati nei finali di partita. Sotto di 13 punti a 7 minuti dalla sirena, hanno tutti alzato il livello e segnato canestri importanti. Jamal Murray in particolare sembra sempre diventare più forte più è importante il momento della partita. Anche questa notte il canadese ha segnato un paio di triple fondamentali negli ultimi minuti e ha chiuso con 23 punti.
Se una squadra come Dallas, per battere dei Nuggets con uno Jokic meno brillante del solito e con un Murray che ha iniziato a giocare nel quarto quarto, ha bisogno di un buzzer beater miracoloso, allora c’è da preoccuparsi. Quest’anno la Western Conference è più combattuta che mai, ma non c’è una singola squadra più pronta e completa di questi Denver Nuggets.
Comunque i Mavs hanno giocato una buonissima partita. Doncic ha segnato i suoi soliti 37 punti con 12 su 27 al tiro e con solo 3 assist, che però non danno giustizia al numero di passaggi perfetti sprecati dai compagni. A parte in alcuni momenti della partita, il gioco dello sloveno è stato meno polarizzante del solito, al fine di far girare la palla più rapidamente e scardinare la difesa di Denver, che effettivamente si è dimostrata spesso lenta in aiuto. Kyrie Irving ha chiuso con 24 punti con 9 su 23 dal campo, 9 assist e ben 3 rubate. Buona prestazione anche di Lively, che ha fatto un ottimo lavoro sotto il ferro avversario raccogliendo 4 rimbalzi offensivi e segnando 14 punti. E’ anche merito suo e di Gafford se i Mavs sono riusciti a limitare l’impatto di Jokic.
Questi Mavs sono assolutamente all’altezza dei playoffs e sono in scia per ottenere l’accesso diretto. Con Luka Doncic e Kyrie Irving è difficile fare pronostici, ma a Dallas manca ancora qualcosa, soprattutto in difesa, per poter essere realmente competitiva.

