Houston Rockets, i cambiamenti in gara 2

di Marco Tarantino
stats corner
Gli Houston Rockets dimostrano la loro reale forza nella seconda gara della serie contro i campioni in carica, i Golden State Warriors: la franchigia della Baia si deve arrendere complice anche percentuali da tre punti che non vogliono migliorare e la serie finisce sull’1-1 dopo le due gare in terra texana.

Ci sono demeriti dei Warriors ovviamente, meno aggressivi in difesa, meno determinati in attacco, ma anche tanti meriti degli Houston Rockets che difendono in maniera molto intelligente, cambiano difensivamente su chiunque, concedono anche spesso Durant contro Harden in isolamento ma non vogliono fare accendere Klay Thompson e Steph Curry, li forzano a palle perse, a turnover sanguinosi a tiri fuori ritmo che portano ad un attacco veloce, transizioni rapide, oppure perdita di fiducia nei propri mezzi. Ecco D’Antoni ed il suo staff sono stati in grado di forzare la mano ma anche e soprattutto cambiare l’attacco della squadra.  

Houston Rockets

Houston Rockets, si cambia marcia

Come attaccano gli Houston Rockets in gara 2? Andiamo a vedere le differenze rispetto a gara 1 nei numeri ed ovviamente nel gioco. 
 
  • Gara 1
    35 tiri da tre, 46 tiri da due, 56.2% di EFG%

     tiri tra i 24 ed i 18 secondi rimanenti 18 FGA e 9 realizzati
    tiri tra i 17 ed i 7 secondi 39 tentati e 20 realizzati
    tiri tra i 6 ed i 0 secondi 24 tentati, 10 realizzati
  • Gara 2
    41 tiri da tre, 43 da due, 63.1% di EFG%
    24/18 secondi rimanenti ne provano 19 e ne realizzano 7
    17/7 secondi 44 provati e 29 realizzati
    6/0 secondi 21 tentati 9 realizzati
Numeri molto simili. Cosa cambia allora? Come abbiamo accennato tre concetti molto facili: 
  1. La difesa
  2. L’efficienza difensiva
  3. Ma soprattutto l’attacco inteso come giocatori coinvolti

Eh si è proprio qui che si decide il match: difesa robusta, di squadra, tutti partecipano alla fase difensiva, anche Harden prova a fare il suo, non è un difensore di primo livello ma prova a dare fastidio a Durant sui cambi difensivi, a Curry poi sempre con aiuti difensivi quando battuto sul palleggio da Capela.

 

Difesa porta ad un attacco veloce, un attacco che passa meno dalle mani di James Harden? Non proprio, passa sempre d lui, ma non solamente, con più rapidità e meno tiri in isolamento ovviamente.

 
Gara 1: James Harden 35 minuti, 41 punti, 5 rimbalzi, 7 assist, 24 tiri tentati, 9 da tre, 10 liberi, 4 palle pese
 
Gara 2: James Harden: 33 minuti in campo, 27 punti, 10 rimbalzi, 3 assist, 24 tiri tentati, 15 da tre, 6 dalla lunetta, 4 palle perse
 
Essenzialmente prende stesso numero di tiri, cambia la tipologia dell’attacco però, tende a levarsi la palla dalle mani e cederla a CP3 molto più nel vivo del match in modo che la palla circoli veloce, possesso rapido e cambiamento sul primo rimbalzo, non va Chris Paul quando c’è un rimbalzo libero ma Harden con l’ex Clippers che riceve il primo passaggio di Harden e guida la transizione. 
 
  • 36 passaggi in gara 1 effettuati
  • 38 in gara 2
 Ma cambia essenzialmente il modo in cui arrivano come detto:
 
  • 6 volte gli cede palla in gara 1 (Harden a CP3)
  • 12 volte in gara 2 (Harden a CP3)
  • 9 volte Harden aveva provato in isolamente a puntare la difesa in gara uno chiudendo con un assist per Capela
  • Ci prova 4 volte soltanto in gara 2
I compagni sono in moto e gli passano meno la palla, diventa meno il centro dell’attacco o meglio meno l’unico fulcro dell’attacco, è anche lui rapido nelle scelte offensive, si vede spesso accelerare, voler spingere in attacco, guidare la transizione e provarci. Quanti passaggi riceve e come gioca?
  • 68 in gara 1 ed in 23 casi tira
  • 54 passaggi ricevuti in gara 2 ed in 22 casi tira
Perché? Perché l’attacco gioca veloce, la palla scivola nella transizione offensiva in maniera tale che Harden riesca a liberarsi al tiro rapidamente o per lo meno senza dover effettuare troppi dribbling o chiamare un blocco per cambiare marcatore. Insomma si gioca più rapidamente ed in maniera ariosa, ovviamente cambia tutto quando Tucker, Ariza, Gordon, Green mettono canestri, il campo si allarga, la difesa non può battezzarli non può concedergli tiri concessi invece in gara 1 e collassa. 

Houston Rockets, Paul prende per mano la squadra 

 
Cp3 nel vivo del gioco? Non tanto a numeri quanto a fatti.
Raddoppia il suo numero di assist va molto meno a rimbalzo difensivo, compito che spetta ad Harden e guida lui in rapidità in alcune circostanze l’attacco.
 
L’attacco gira, la palla è veloce, tutti giocano ed il risultato è:
Gara 1 assist: Harden 7, compagni 11
Gara 2 assist: Harden 3, compagni 20

 

Oltre agli assist ovviamente cambia anche il numero di canestri tentati dai compagni di squadra, che entrano nel vivo del gioco e soprattutto vengono messi in ritmo offensivo fin dal primo momento della sfida per riuscire a trovare continuità.

Tucker è aggressivo, mette tante triple, esattamente  6 tentate e 5 realizzate, 22 punti totali:


 
Gara 1 canestri tentati Harden-Cp3: 41
Tentativi compagni: 43
Tucker 2
Capela 7
Ariza 8
Gordon 13
Mbah a Moute 6
Green 5
Anderson 1
Nene 1
 
Gara 2: Harden+Cp3: 38
Tentativi compagni: 50 (15 di Gordon)
 
Gara 1: canestri realizzati Harden 14, Cp3 8= 22
canestri realizzati compagni: 17
 
Gara 2: canestri realizzati Harden 9, Cp3 6=15
canestri realizzati compagni= 30

 

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