Senza il Capitano Chris Paul al timone i velieri vanno alla deriva e affondano inesorabilmente dopo essere stati travolti dall’uragano Paul George.
A nulla è servito un sontuoso Lance Stephenson che dopo mille difficoltà riesce, finalmente, a sfornare la sua prima ottima prestazione in quel di Los Angeles proprio contro alla squadra che lo ha reso grande: 19+3+3 per Born Ready.
La differenza di chili, centimetri e talento sotto canestro sorprendentemente non ha penalizzato Indiana, Coach Frank Vogel ha deciso di concedere molti minuti ai lunghi: Lavoy Allen (2+2) e Ian Mahinmi (14+7) con Jordan Hill (13+8) a dare i cambi sono riusciti a tenere a bada la furia di Blake Griffin (19+4) e DeAndre Jordan (2+15). Austin Rivers e Jamal Crawford provano a mettere in ritmo i compagni, ma con scarsi risultati: l’attacco dei Clippers risulta molto prevedibile e le 7 palle rubate subite ne sono la prova.
Gli ospiti invece ritrovano il prezioso contributo di Rodney Stuckey in uscita dalla panchina: apparso un pò spaesato nelle ultime uscite questa notte torna a colpire con 18 pesantissimi punti frutto di una ottimo 50% al tiro, prestazione nella norma per George Hill, C.J. Miles e Monta Ellis mentre continua la rincorsa all’MVP per Paul George.
PG13 infatti sforna l’ennesima doppia doppia (la 6^ in questa stagione) e l’ennesima partita sopra i 30 punti (la 7^) portando i suoi Pacers alla sesta vittoria consecutiva a suon di 31 punti, 10 rimbalzi, 4 assist, 1 stoppata e 3 palle rubate tirando nuovamente con percentuali altissime da dietro l’arco (55.6%).
https://www.youtube.com/watch?v=9sGkMRfnmf4
Gli Indiana Pacers sono saldamente al secondo posto nella Eastern Conference e, grazie allo stato di forma strepitoso del loro leader, possono davvero puntare in alto.

