Tra le grandi delusioni della stagione 2019/20 dei Los Angeles Lakers vi è indubbiamente Danny Green, che dopo una sola stagione in maglia giallo-viola è già uno dei principali indiziati a lasciare la California via trade nel corso della prossima off-season.
Nel corso del suo podcast “Inside the Green Room”, il tre volte campione NBA ha voluto sottolineare la propria opinione riguardo la possibilità di essere ceduto dalla franchigia con cui ha conquistato il suo ultimo anello in ordine di tempo:
“Sono quasi dieci anni che sento rumors di mercato, ma preferisco ignorarli. Se succede, succede. Pelinka è una persona rispettabile e sono sicuro che mi chiamerebbe, ma capisco che si tratta di un business.Tutti cercano di cambiare per migliorare ed è importante che anche noi lo facciamo. Ovviamente spero di restare ancora qui”.
Nonostante le critiche ricevute da parte di molti tifosi, va comunque dato atto a Green di aver contribuito alla vittoria del titolo grazie soprattutto alla propria solidità difensiva. Nelle 68 partite disputate in stagione ha però realizzato 8 punti di media tirando con il 36.7% dall’arco dei tre punti, prestazioni non all’altezza dell’importante investimento che Rob Pelinka e soci hanno fatto su di lui la scorsa estate.
Il contratto da 15 milioni di dollari, che scadrà al termine della prossima stagione, rende inoltre Danny Green l’unico giocatore che i Lakers potrebbero inserire in una trade per pareggiare eventuali stipendi onerosi. Nonostante ciò l’ex giocatore di San Antonio Spurs e Toronto Raptors ha voluto sottolineare l’importanza di mantenere intatto l’organico che solo poche settimane fa ha alzato al cielo il Larry O’Brien Trophy.
“Penso che questo gruppo abbia qualcosa di speciale. Sarà difficile trattenere tutti i free agent, ma penso che mantenendo gran parte del gruppo con cui abbiamo vinto potremmo ancora avere il potenziale per fare qualcosa di eccellente”, ha dichiarato.
La dirigenza della franchigia californiana cercherà indubbiamente di confermare alcuni elementi fondamentali come Rajon Rondo, Dwight Howard o Kentavious Caldwell-Pope, ma indubbiamente concentrerà la propria attenzione anche su possibili colpi di mercato, quali potrebbero essere ad esempio Chris Paul o Jrue Holiday, messo sul mercato dai Pelicans.

