Home NBA, National Basketball AssociationApprofondimentiLakers-76ers: 5 spunti di riflessione
lakers-76ers

Stanotte, alle 4:30, allo Staples Center si è tenuta la partita Lakers-76ers, abbastanza combattuta, che ha visto prevalere gli ospiti 115-109. Se da una parte Kuzma e Ingram fanno i loro rispettivi career high (24 e 26 punti), Embiid esagera e ne fa 46, portando i suoi alla vittoria. Andiamo adesso ad analizzare cinque considerazioni sulla partita.

1)  TRUST THE PROCESS

Hakeem Embiid

Joel Embiid a duello con Lonzo Ball.

Joel Embiid, signore e signori. Sempre più devastante, The Process ha messo a referto 46 punti, 15 rimbalzi, 7 assist, 7 stoppate e prendendosi anche il lusso di fare 2/3 da 3. Insomma, su chi sia stato l’MVP della partita ci sono pochi dubbi: il numero 21 classe 1994 ha letteralmente dominato il parquet, senza dare alcuna possibilità ai suoi avversari. Lopez, Randle e Bogut lo hanno sofferto troppo, ma in pochi avrebbero potuto fermarlo stanotte. Nonostante il fisico sia il suo punto di forza (2.13 m di altezza per 113 kg di peso), ha segnato veramente in tutti i modi: in penetrazione, in fadeaway, dal palleggio, e in ogni posizione, sia da vicino che da lontano, smarcato o marcato. Questo ragazzo è veramente un fenomeno, potrà dominare per anni il parquet se starà bene fisicamente. Philadelphia ne gioverà senz’altro: il Processo è iniziato.

 

2) GIOCO DI SQUADRA

I 76ers hanno vinto soprattutto grazie a Embiid, inutile girarci attorno, ma va anche detto che è stato (e ha) messo in condizione di segnare. Non sono un caso i 27 assist totali degli ospiti, contro i soli 18 dei Lakers. Lo stesso Embiid ha dato il suo contributo con 7 assist, mentre l’assistman più prolifico dei suoi è stato Simmons, con ben 10. Una squadra, i 76ers, che è molto simile ai Lakers, ma qualche anno di esperienza in più dei suoi giovani ha fatto sicuramente la differenza. Inoltre, un altro fattore determinante è stata la difesa: i ragazzi di coach Brett Brown hanno fatto ben 9 stoppate in più degli avversari (15-6), e così sono riusciti a subire meno canestri degli avversari. I 43 minuti e 49 secondi in vantaggio non sono stati certo un caso.

3) TROPPO SIMMONS PER LONZO

Lonzo Ball al tiro in Lakers-76ers.

Lonzo Ball non ha avuto certamente un cliente facile, e nel duello con l’avversario ha perso alla grande, non solo a livello di statistiche. il numero 25 dei 76ers ha sicuramente più esperienza di lui, e in campo nel confronto diretto si è visto alla grande, soprattutto fisicamente. Purtroppo per lui, Lonzo non è ancora pronto per essere una stella, ma ha tutte le caratteristiche per diventarlo. Al momento è molto discontinuo, ma non ci dimentichiamo che domenica ha raggiunto il record come più giovane giocatore nella storia a realizzare una tripla doppia, non roba da poco. Di tempo per crescere ne ha abbastanza, e questo dovrà aiutarlo per migliorare i suoi errori. Ancora troppo basse le percentuali del numero 2 gialloviola, che ha anche una meccanica di tiro tutt’altro che fluida. Il suo talento, però, è superiore a quello che ha mostrato fino ad ora (tranne in qualche occasione, proprio come domenica, dove si è visto alla grande), e il lavoro più importante che coach Luke Walton dovrà fare sarà proprio quello di farlo rendere sempre al 100%. Un lavoro difficile, ma è così che funziona il basket. E Lonzo ha tutte le carte in regola per riuscirci. A lui, adesso, le chiavi della sua carriera.

4) MALE DA 3

Nonostante Ingram e Kuzma abbiano realizzato i rispettivi career high per quanto riguarda i punti (26 il primo, 24 il secodno) e Clarkson sia arrivato a quota 20, il dato che fa storcere il naso agli addetti ai lavori e non è il tiro da 3: i Lakers hanno tirato con l’11%, infilandone solo 3/27. Troppo poco per una squadra NBA, e nonostante questo hanno perso solo nel finale e di 6 punti. Questo anche perché nono sono stati gli unici a tirare male da 3: i 76ers sono andati leggermente meglio (22%), ma comunque il 7/32 è troppo poco anche per loro. Abbiamo assistito ad una grande partita, equilibrata, e con un punteggio abbastanza elevato, ma son così poche triple messe a referto. Se entrambe le squadre migliorassero dai 7.25 metri, vincerebbero più partite di quanto si possa pensare. E i Lakers, forse, stanotte avrebbero anche vinto se avessero segnato le stesse triple degli avversari. In ogni caso, con i se con i ma non si la storia, e bisogna urgentemente migliorare questa statistica davvero pietosa.

5) PROSSIMAMENTE

I Lakers torneranno in campo sabato alle 4:30, dove affronteranno, allo Staples Center, i Phoenix Suns, contro cui hanno già giocato due volte in stagione, vincendo in entrambi i casi. L’ultima vittoria risale a due partite fa (era il 14/11), data in cui hanno battuto proprio gli arancio-iola 100-93 alla Talking Stick Resort Arena, e sabato vorranno sicuramente ripetersi per ottenere la loro settima vittoria stagionale (record 6-9 attuale).  I 76ers, invece, reduci da due successi consecutivi (prima dei Lakers  hanno battuto l’altra squadra di Los Angeles, i Clippers, 109-105) e vogliono senz’altro continuare questo trend positivo e raggiungere la nona vittoria stagionale (il record attuale è di 8-6).

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