Con l’addio programmato di LeBron James, che ha annunciato che giocherà la sua 24esima stagione NBA con un’altra squadra, si apre ufficialmente la off-season e la free agency dei Los Angeles Lakers che avranno da un lato tanto spazio salariale, dall’altro una certa urgenza di mettere assieme un roster competitivo accanto a Luka Doncic e Austin Reaves.
Alle loro spalle i Lakers non hanno certezze a parte Cameron Carr, intrigante scelta al primo giro al draft da Baylor, una settimana fa. Gli altri giocatori saranno o free agent, da Rui Hachimura a Marcus Smart a Luke Kennard, oppure spendibili sul mercato delle trade come Deandre Ayton, Jarred Vanderbilt e Dalton Knecht ma con un valore non elevatissimo.
Tanti soldi, poco tempo e tanta concorrenza per il capo del front office Rob Pelinka per dare a Luka Doncic il roster più adeguato possibile. Ecco dunque gli obiettivi possibili e fattibili per i Lakers sul mercato.
I nomi caldi sotto canestro per i Lakers
I primi sono al centro, e sono Walker Kessler, gigante al quarto anno NBA dagli Utah Jazz e che è restricted free agent, e Jalen Duren dei Detroit Pistons anch’egli RFA. Tra i due la soluzione migliore è senza dubbio Duren: atletico, verticale e potente fisicamente sebbene ancora abbastanza grezzo in attacco, sarebbe tutto ciò che Ayton non ha potuto essere per caratteristiche e limiti tecnici. Per far desistere i Pistons servirà però una maxi offerta che assorbirebbe quasi tutto lo spazio salariale libero dei Lakers, a oggi attorno ai 46 milioni di dollari.
Kessler sarebbe un’alternativa più “economica” e nemo intrigante, il centro di Utah è più alto e statico rispetto a Duren ma è dotato di una discreta mano anche fronte a canestro, ed è un grande stoppatore coi suoi 218 centimetri, uno dei migliori della lega. A proposito di difesa, Mitchell Robinson dovrebbe lasciare i New York Knicks da free agent ma il suo ruolo sarebbe più defilato, da alternativa difensiva a Ayton in una sorta di “staffetta” a centro area.
Reparto ali: chi può arrivare a L.A.?
I Lakers cercano poi almeno due ali dotate di fisico, tiro da tre punti e presenza difensiva e qui il mercato propone di più. Il nome forte è Peyton Watson, emergente dei Denver Nuggets i quali difficilmente potranno trattenerlo, anche Watson è restricted free agent e avrà parecchio seguito. Per lui nella passata stagione oltre 14 punti di media e il 41% da tre.
Pare difficile che i Lakers possano trattenere Hachimura, che piace ai San Antonio Spurs. Un’alternativa più economica ma con buone possibilità di pagare sarebbe Sandro Mamukelashvili, ala-centro dei Toronto Raptors reduce da un’ottima annata da 11.2 punti di media col 38% da tre e 4.9 rimbalzi a partita, in 80 presenze: il classico giocatore che accanto a un signore del pick and roll come Doncic potrebbe sbocciare. Quentin Grimes dei Sixers è un altro nome da considerare, un tiratore che può giocare da guardia e ala piccola, e realizzatore in uscita dalla panchina che i Lakers starebbero seguendo con grande interesse.
Gli Atlanta Hawks non hanno esercitato la team option sul contratto di Jonathan Kuminga rendendolo free agent, il mercato dirà quanto seguito l’ex Warriors potrà avere ma ai Lakers potrebbe fare al caso il suo atletismo. Kuminga ha avuto un discreto rendimento a Atlanta ma non rientrava nei piani della squadra, non è un tiratore affidabile ma neppure pessimo e a soli 24 anni può ancora crescere. Specie in un sistema di gioco più semplice e basato sul pick and roll. Anche John Collins, molto paragonabile a Kuminga per ruolo e rendimento ma con più esperienza, è free agent.
Sul mercato delle trade altri giocatori a disposizione nel ruolo sarebbero Max Strus dei Cavs, l’ec compagno di squadra di Doncic ai Dallas Mavs PJ Washington (che ha però un contratto molto lungo seppur su cifre non eccessive) e Cameron Johnson dei Denver Nuggets.
Il nome più intrigante: Jaylen Brown
Ma non solo giocatori da rotazione, i Lakers sarebbero disposti a mettere in scena un maxi scambio con Boston (da stropicciarsi gli occhi) che coinvolgerebbe Austin Reaves e Jaylen Brown. Il front office di L.A. avrebbe preso informazioni sul giocatore in uscita dai Celtics, stando agli ultimi aggiornamenti e frustrato con la dirigenza dopo la notizia che fosse sacrificabile per arrivare ad altri nomi, uno su tutti Giannis, poi finito a Miami. Cosa servirebbe ai Lakers per arrivare a Jaylen Brown? Il prezzo non sarebbe così elevato, basterebbe Reaves, una prima scelta e un paio di seconde scelte per assicurarsi uno dei migliori giocatori della lega in fase offensiva e difensiva. Un affare, ma sappiamo come i rapporti tra le due franchigie e le trade siano molto complicate. Andrà in scena uno scambio “da ricordare”? Per ora se ne parla soltanto, vedremo se arriverà la fumata bianca per formare un duo subito competivo per il titolo con Brown e Doncic.
