In un faccia a faccia con il presidente Pat Riley, Jimmy Butler ha ribadito la sua richiesta di trade e escluso che firmerà mai un’estensione contro contratto con i Miami Heat, mentre la sua sospensione di 7 partite volge al termine. Secondo quanto riportato da Shams Charania per ESPN inoltre, se dopo la trade deadline del 6 febbraio Butler sarà ancora a Miami, in estate potrebbe “minacciare di esercitare la sua player option da 52 milioni di dollari per il 2025-26” per ricattare di fatto gli Heat e costringerli a pagarlo per non giocare.
Sono dunque volati definitivamente gli stracci tra Butler e i Miami Heat, la squadra lo aveva sospeso 10 giorni fa per 7 partite per il suo comportamento e lo sciopero bianco messo in atto nelle ultime due partite giocate. Jimmy Butler aveva nel frattempo reso palese il suo desiderio di andarsene, in una conferenza stampa post partita contro gli Indiana Pacers. Senza Butler gli Heat sono 20-18 e stanno lottando per i rientrare nei primi 6 posti a Est e evitare i play-in, Jimmy Butler sarebbe l’obiettivo di mercato principale dei Phoenix Suns che però molto difficilmente potranno mettere in piedi una trade ora, e saranno costretti a attendere nel caso la off-season.
I Miami Heat avrebbero risposto a Jimmy Butler che la squadra “sta ricevendo e valutando” le proposte di trade che arrivano, come riportato da Chris Haynes per Bleacher Report. Che ha poi aggiunto che uno scambio “pare molto lontano al momento“, e che Butler sarebbe dunque disposto a tornare in campo e giocare una volta scontata la sua sospensione di 7 partite. Con quale atteggiamento, resta da verificare…

