fbpx
Home NBA, National Basketball AssociationApprofondimenti Manuale Miami Heat 2018/2019: in attesa di Jimmy Butler

Manuale Miami Heat 2018/2019: in attesa di Jimmy Butler

di Marco Tarantino

Miami Heat 2018/2019 chiamati a confermare la stagione precedente e provare a far crescere i giovani nel roster, ora chiamati ad un grande passo in avanti dopo alcune regular season di gavetta. E’ tornato Dwyane Wade, ancora una volta, come Udonis Haslem: si continua con il roster della passata annata, senza movimenti degni di nota, nel segno della continuità appunto.

Dai veterani una ultima stagione in attesa del possibile colpo di mercato che porta esattamente a Minnesota, sponda Timberwolves dove Jimmy Butler avrebbe indicato la franchigia di South Beach come una delle sue preferite per essere scambiato dopo la rottura totale con l’ambiente e specialmente con Wiggins e Towns accusati di scarsa dedizione al lavoro.

Che stagione sarà quella dei Miami Heat 2018/2019? Vediamolo insieme attraverso la regular season passata ed i movimenti estivi.

MANUALE MIAMI HEAT 2018/2019: L’ANNATA PRECEDENTE

I Miami Heat hanno giocato una stagione dai due volti: in attesa di riavere Wade, arrivano via trade dai Cleveland Cavaliers, il leader della squadra è stato Dragic. Poi nei playoffs è salito in cattedra il veterano portando avanti prestazioni davvero super. Il peggiore ai playoff? Whiteside, che ha pagato dazio contro Embiid al primo turno.

Intanto ecco i numeri della stagione:

  • Record: 44-38
  • Piazzamento: seed #6, Eastern Conference
  • Offensive rating: 104.5
  • Defensive Rating: 104
  • Team leaders: Goran Dragic (17,3 PTS), Whiteside (11.4 REB), Goran Dragic (4.8 AST)

MANUALE MIAMI HEAT 2018/2019: I MOVIMENTI ESTIVI

Miami Heat 2018/2019, acquisti:

  • Derrick Jones Jr. (rifirmato)
  • Wayne Ellington (rifirmato)
  • Udonis Haslem (rifirmato)
  • Dwyane Wade (rifirmato)

Draft 2018: Nessuna scelta

Insomma movimenti non ce ne sono stati complice un cap veramente intasato e pieno di contratti pesanti. Ora la trade per Butler potrebbe andare in scena o si resterà così fino al termine della prossima stagione?

 

MANUALE MIAMI HEAT 2018/2019: L’ANALISI

Stessa spiaggia stesso mare: la stagione di Miami sarà nel segno della continuità questo è ormai evidente. Su Wade si costruirà lo spogliatoio, sarà il leader che dovrà trasferire ai compagni di squadra il concetto di giocare con la franchigia di South Beach, il significato di essere un Heat.

La stagione non si prospetta tutta rosa e fiori ovviamente, complice l’età avanzata dei leader, le ombre e poche luci mostrate da Whiteside soprattutto ai playoff e la sua scarsa vena a livello di abnegazione che lo ha portato alla quasi rottura con Erik Spoelstra, e la fragilità fisica di alcuni elementi come Justise Winslow e Dion Waiters. Insomma tanti punti interrogativi, un punto fermo in Wade ma anche in Pat Riley e nel coach.

Gioco corale, di squadra con un impianto difensivo collaudato e che rappresenta il punto di forza di un team che deve con il passare della stagioni e delle free agency e draft cercare di migliorare e ringiovanire il quadro stando però attenta al salary cap.

Bosh dal 2018/2019 non sarà più a contratto e tutti sappiamo i suoi problemi di salute, Whiteside ha ancora due anni di contratto e scadrà nel 2020 con un contratto molto elevato da 24 e 27 milioni. Tyler Johnson andrà in scadenza il prossimo anno con una player option da 19 milioni, stesso discorso per Dragic mentre James Johnson avrà una team option tra due stagioni.

Non proprio una posizione ottimale, considerando che ci sono anche Kelly Olynyk e Josh Richardson a contratto per almeno 2 anni con più di 10 milioni di stipendio (Kelly 12-13-13 mentre Josh con 9.3-10-10 ed 11). Situazione piuttosto complicata con la qualifyng offer per Winslow per il prossimo anno. Si prospetta un lavoro piuttosto delicato e per questo motivo provare a scambiare per Jimmy Butler potrebbe avere senso se Riley riuscisse a cedere uno dei contratti pensati in una trade a tre ma non è ovviamente facile viste le alte richieste di Minnesota.

CONCLUSIONE

In attesa di Butler, che stagione sarà? Nelle mediocrità, il compitino ma non oltre. Non ci sono possibilità di fare un colpaccio contro Boston, Philadelphia e Toronto, metà classifica dietro probabilmente ad Indiana, Washington, Bucks ed una sfida in parallelo con i Bulls che rappresentano proprio l’opposto rispetto a Miami. Giovani contro giocatori esperti, contratti bassi e molto interessanti contro una situazione salariale piuttosto complessa. Detroit, Charlotte anche loro in corsa per uno slot playoffs come i Cavs anche senza James ma con Kevin Love voglioso di fare un salto in avanti da primo violino.

Non sarà facile confermarsi ma gli Heat vogliono giocare ancora una volta i playoffs, pensando anche al futuro. Miami Heat 2018/2019, cosa aspettarsi? Noi pronostichiamo un settimo posto ad est, ma non sarà facile poi ai playoff.

 

Potrebbe interessarti anche

Lascia un commento

Questo sito web usa i cookies per migliorare la tua esperienza: speriamo sia ok per te, se non lo fosse puoi farne a meno. Accetta Leggi