Il New York Post riporta quest’oggi alcune dichiarazioni di Phil Jackson, dirigente dei New York Knicks. Ecco le parole dell’ex allenatore di Lakers e Bulls: “Il giocatore perfetto deve sapersi muovere bene, avere una mentalità forte, sia in attacco che in difesa. Non esistono citazioni preferite o tattiche di carica, bisogna solo far capire che si gioca in 5, ognuno è importante. Un uomo non è un’isola, si gioca di squadra. Chi è il leader? Non è certo uno che decide su due piedi e tutti lo seguono, è il contrario: qualcuno che tutti si sentono e vogliono seguire. Esistono leader di azione e leader di parole. Una stagione si costruisce da luglio, poi quello che viene viene. Qui a New York guardare ogni titolo in cima al Palazzo è qualcosa di eccezionale e prezioso. Vincere qui quest’anno sarebbe un sogno. In tanti mi fermano per strada chiedendomi: “Cosa faranno quest’anno i Knicks?”. E’ vero, non si vince da 40 anni, ma abbiamo le persone giuste. Le sto ancora scoprendo, ma hanno grande dedizione ed impegno. Fisher ha le mie stesse intenzioni. Per giocare per me e coach Fisher bisogna pensare basket ed essere intelligenti.
Kobe non è il modello di ‘Melo, sono diversi. Anche se il Mamba ha preso qualcosa da Jordan. Spero di migliorare Carmelo, anche attraverso la Triangolo: lo farò più rimbalzista e più passatore. Eravamo in trattative anche con Kerr, ma non eravamo d’accordo su alcune cose, che lui ha trovato invece perfette a Golden State. La fiducia è importante, si costruisce giorno per giorno. Vincere al primo anno sarebbe incredibile”.


