Home Eastern Conference TeamsOrlando Magic: rivelazione o fuoco di paglia?

Orlando Magic: rivelazione o fuoco di paglia?

di Giovanni Rinaldi

Se alla vigilia del campionato NBA qualcuno avesse detto di puntare 1€ sugli Orlando Magic come squadra al comando della Eastern Conference (attualmente condivide il primo posto insieme ai Boston Celtics con il record di 6-2) nessuno probabilmente avrebbe nemmeno preso in considerazione questa scellerata, quanto inconsueta, ipotesi.

Sicuramente molti avrebbero dato come favoriti i Cleveland Cavaliers di King James, seguiti dai Boston Celtics. Qualche temerario probabilmente avrebbe puntato sui Milwaukee Bucks o sui Washington Wizards, ma onestamente nessuno avrebbe ipotizzato un avvio del genere per la franchigia della Florida.

La scorsa stagione, nonché prima stagione sulla panchina dei Magic per coach Frank Vogel, si è conclusa con un record di 29 vittorie e 53 sconfitte dicendo addio al sogno playoff e facendo vociferare un imminente fase di rebuilding. I playoff in casa Magic mancano ormai dalla stagione 2011-2012, caratterizzata per essere stata più corta per il Lockout NBA. In quel caso gli Orlando Magic finirono la Regular Season con un record di 37 vittorie e 29 sconfitte, piazzandosi sesti a Est e uscendo al primo turno dei playoff con un sonoro 4-1.

Lo scetticismo era evidente, tant’è che nel primo Power Ranking per la stagione 2017-2018 gli Orlando Magic sono stati relegati al ventiquattresimo posto su trenta, e di conseguenza nessuno si aspettava un avvio del genere. L’opening night della stagione 2017-2018 si è conclusa con una vittoria per 116-109 contro i Miami Heat, seguita dalla seconda partita con una sconfitta 121-126 contro i Brooklyn Nets (con un Vucevic da 41 punti e 13 rimbalzi), dalla terza partita con una vittoria contro la “corazzata” Cleveland Cavaliers per 114-93, e la quarta partita con un rematch contro i Brooklyn Nets vinta però in questo caso per 125-121 con un Aaron Gordon da 41 punti (career-high) e 14 rimbalzi e via dicendo.

Gli interpreti del rinato sistema Magic sono molti, sia dal quintetto che in uscita dalla panchina. Al livello realizzativo troviamo come migliori interpreti un terzetto del quintetto titolare, ovvero: Evan Fournier con 22 punti a partita in 33,6 minuti di utilizzo, Aaron Gordon con 20,7 punti e 8,7 rimbalzi a partita in 31 minuti di utilizzo e Nikola Vucevic con 19 punti e 8,3 rimbalzi a partita con 30,8 minuti di utilizzo a partita. Numerose conferme vengono anche dalla panchina, dove troviamo anche il nuovo acquisto Jonathon Simmons che in 25,6 minuti di utilizzo a partita ha finora registrato 15,8 punti 3,5 rimbalzi e 2 assist a partita. Numeri ottimi per un nuovo innesto in squadra in uscita dalla panchina.

Oct 18, 2017; Orlando, FL, USA; Orlando Magic forward Aaron Gordon 

Dove possono arrivare questi Orlando Magic? Sicuramente è prematuro da adesso fare una previsione, dopo appena otto partite e una lunghissima Regular Season tutto può succedere (come affermava qualche giorno fa LeBron James). Di sicuro fa un certo effetto vedere i Magic ai vertici della classifica, questo è innegabile, a combattere per il primo posto con una contender del livello dei Boston Celtics. Anche se dovessero esserci delle ricadute o comunque un “assestamento” dei risultati si può però affermare che gli Orlando Magic, al pari di altre realtà che a inizio stagione nessuno si sarebbe mai aspettato come i Detroit Pistons e i Brooklyn Nets, possono dire la loro in una conference con un livello medio non esaltante se escludiamo i già annoverati team come Cavs, Celtics e Wizards. Sicuramente con un cammino del genere l’obiettivo è continuare con dei buoni risultati, accrescere la chimica di squadra grazie all’esperienza di coach Vogel, puntare sul Core dei giovani talenti in squadra e tornare ai playoff.

You may also like

Lascia un commento